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Azienza tranviaria automobilistica e ferroviaria - ATAF

Sede: Firenze
Date di esistenza: 1946 gen. 1 -

Intestazioni:
Azienda tranviaria automobilistica e filoviaria - ATAF, Firenze, 1946 -, SIUSA

Quando Firenze diviene capitale del Regno nel 1865, tra i problemi da affrontare c'è quello dei trasporti pubblici. L'unico mezzo pubblico disponibile erano le carrozze di piazza; si rende necessaria la creazione di un sistema di trasporto che copra tutto lŽarco della giornata con percorsi prestabiliti e prezzi contenuti. Si utilizzano dapprima vetture omnibus a cavalli anche con rotaie e poi con trazione a vapore (Ditta Monari di Bologna, poi 'Impresa Generale degli Omnibus', Ditta 'Andrea Bettini', 'Società Belga'). Dal 1898 si passa all'elettrificazione e dal 1913 ai mezzi su gomma (sempre con la Società Belga, poi con la Sita), finché nel 1934, col fallimento della Belga, il comune di Firenze ne acquisisce impianti e materiali. Nel 1935 viene creata la 'Stu' (Società trasporti urbani) che intraprende un programma di potenziamento delle linee e di progressiva diffusione dei filobus e degli autobus, mentre il comune si impegna nel rinnovamento degli impianti. Il progetto verrà realizzato solo parzialmente e sarà interrotto dalla guerra. Nel 1945 vengono ripristinati i servizi tranviari; il servizio diviene mucipalizzato affidandolo dal 1° gennaio 1946 all'Ataf (Azienda tranvie ed autofilovie fiorentine). Nei primi cinque anni la nuova Municipalizzata ripara gli impianti e i mezzi danneggiati e ripristina i percorsi. I problemi di ammodernamento della rete tranviaria persistono fino al 1950-1961, periodo nel quale la rete viene ampliata, i depositi ricostruiti e sostituite le attrezzature obsolete. Gli investimenti necessari per sostituire i vecchi veicoli su rotaie spingono lŽAtaf ad adottare mezzi gommati fino alle moderne filovie. Nel 1962 due linee a trazione filoviaria vengono trasformate in automobilistiche; le filovie saranno abbandonate in via definitiva nel 1973. Nascono i modelli a due piani, unici prodotti in Italia e che entrano in servizio nel 1964: verranno ritirati solo nel 1987; poco dopo si istituiscono le prime corsie preferenziali per gli autobus.
Nel disastro del 1966 viene colpita la rete di trasporto cittadina. LŽanno successivo le linee filoviarie lasciano il posto a quelle di autobus. Con l'aumentare del traffico privato vengono istituite nuove corsie riservate ai mezzi pubblici e circa 70 dei 300 semafori cittadini vengono collegati ad un sistema elettronico che registra lŽandamento della circolazione per fluidificare il movimento. Nel 1978 lŽAtaf si trasforma da Municipalizzata in Azienda Consortile, proponendosi come strumento di coordinamento per la gestione del trasporto pubblico in una vasta area del comprensorio fiorentino. I comuni interessati costituiscono il Cspt (Consorzio servizi di pubblico trasporto). La nuova struttura delude le aspettative, ma lŽAtaf - lŽunica azienda presente nel nuovo consorzio - si impegna nellŽampliamento della propria rete extraurbana per avvicinarsi alle esigenze degli agglomerati urbani della cintura cittadina. Col 1983 la rete ha uno sviluppo di 723 chilometri, dei quali 276 in territorio urbano e 447 in territorio extraurbano; le linee sono 61 (32 urbane e 29 extraurbane). Nel 1992 comincia la sperimentazione di impianti pilot-light in grado di segnalare la presenza dellŽautobus ed il numero di linea ai non vedenti; vengono installate le paline intelligenti che, grazie ad un sistema di monitoraggio elettronico, forniscono allŽutente in tempo reale informazioni sul movimento delle linee in fermata.
Viene introdotta anche una flotta ecologica di mezzi alimentati a gas, a diesel ecologico ed elettrici.
Col Decreto Legislativo 422/97 (riforma 'Burlando') viene superato il monopolio verso una liberalizzazione del settore affidato alle Regioni. La legge della Toscana (42/98) porta tutte le aziende del settore a trasformarsi in società per azioni ed introduce le gare per lŽaffidamento dei servizi, che dal 2003 riguarderanno anche i servizi urbani.
Negli ultimi anni si sta elaborando il progetto di una tramvia veloce. Dal 1° gennaio 2001 l'Ataf è società per azioni.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente economico/impresa

Per saperne di più:
Azienda tranviaria automobilistica e ferroviaria Ataf

Complessi archivistici prodotti:
Azienda tranviaria automobilistica e ferroviaria - ATAF (fondo)


Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2007 set. 25, prima redazione


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