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Parrocchia di San Vitale, Venezia

(Archivi storici della Chiesa di Venezia)

Sede: San Marco, VENEZIA
Date di esistenza: sec. XI - 1810

Intestazioni:
Parrocchia di San Vitale, Venezia, sec. XI ex.? - 1810

Altre denominazioni:
Parrocchia di San Vidal

Raccontano le cronache più antiche essere stata la chiesa di San Vitale eretta nel 699 o, al più tardi, nel 917. Secondo il Corner, tuttavia, l'anno di edificazione sarebbe da collocarsi al 1084, per opera del doge Vitale Falier. Se incerta appare la data di edificazione del tempio, altrettanto oscure risultano le circostanze della sua erezione a parrocchia, che tuttavia debbono potersi collocare almeno a ridosso della rifondazione della chiesa alla fine dell'XI secolo. Distrutta dal fuoco nel 1105, fu successivamente reinnalzata in pietra, assieme al campanile abbattuto in seguito dal terremoto che sconvolse la città nel 1347; l'ultima rifabbrica della chiesa si colloca sul finire del XVII secolo, per volontà del pievano Teodoro Tessari.
Con i decreti -eversivi- emanati nel 1810 dagli ufficiali del napoleonico Regno d'Italia, la parrocchia di San Vitale venne soppressa e il suo territorio inglobato nella parrocchia di Santo Stefano protomartire, di nuova istituzione; la chiesa fu retrocessa a succursale della stessa Santo Stefano protomartire.

Collegiata sino al 1807, era retta da un capitolo - composto da quattro preti titolati, un diacono e un suddiacono - che in origine amministrava solidarmente i beni patrimoniali del beneficio, condividendo gli impegni della cura d'anime e la cura pastorale per i poveri e gli infermi esercitati dal pievano. Con il tempo, tuttavia, scemati progressivamente lo spirito di condivisone e gli obblighi di vita comunitaria del capitolo, ripartito lo stesso patrimonio comune in masse proporzionate ai titoli assunti dai canonici, il peso della cura delle anime e dell'amministrazione dei sacramenti rimase affidata al solo pievano o parroco, assistito talora da un sacrista, cui spetterà in seguito di collaborare con il parroco nella regolare tenuta dei registri canonici e delle messe officiate.

La parrocchia era affiliata in antico alla chiesa di Santa Maria del giglio, vulgo Santa Maria Zobenigo: gli obblighi legati al rapporto di filiazione imponevano al pievano e ai titolati della chiesa di San Vitale, tra gli altri, di assistere il sabato santo alla benedizione del fonte battesimale nella chiesa matrice, ricevendone l'acqua benedetta per il battistero della propria parrocchia, oltre a cespiti di vario genere fissati dalla consuetudine.


Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di San Vidal di Venezia (fondo)


Bibliografia:
F. CORNER, Notizie storiche delle chiese e dei monasteri di Venezia e di Torcello, Padova 1758 (rist. anastatica Bologna 1990), 208
G. TASSINI, Curiosità veneziane, Venezia 1915, 693-695
Il Patriarcato di Venezia. Situazione al 15 ottobre 1974, a cura di G. BORTOLAN, Venezia 1974, 387
F. CORNER, Ecclesiae Venetae antiquis documentis nunc etiam primus editis illustratae ac in decades distributae, Venetiis 1749, vol. III, pp. 383 e segg.
G. CAPPELLETTI, La chiesa di San Felice [...], Venezia 1847, vol. II, p. 400
G.B. GALLICCIOLLI, Delle memorie venete antiche, profane ed ecclesiastiche, Venezia 1795, vol. III, pp. 14, 17
A. CUOZZO, La chiesa di San Vidal in Venezia, Venezia 1990


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