Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Enti » Soggetto produttore - Ente

Arcigay Bologna. Comitato provinciale Il Cassero

Sede: Bologna
Date di esistenza: 1979 -

Intestazioni:
Collettivo frocialista, Bologna, 1977 - 1978, SIUSA
Circolo culturale 28 giugno, Bologna, 1979 - 1985, SIUSA
Circolo Arcigay Arcilesbica «Il Cassero», Bologna, 1985 - 1996, SIUSA
Circolo Arcigay «Il Cassero», Bologna, 1996 - 2006, SIUSA
Arcigay Bologna. Comitato provinciale Il Cassero, Bologna, 2006 -, SIUSA

Altre denominazioni:
Il Cassero, 1982 -
Collettivo frocialista, 1977 - 1978
Circolo culturale 28 giugno, 1979 - 1985
Circolo Arcigay «Il Cassero», 1996 - 2006
Circolo Arcigay Arcilesbica «Il Cassero», 1985 - 1996
Comitato provinciale Arcigay Bologna «Il Cassero», 2006 -

Il primo nucleo di quello che in seguito divenne «Il Cassero» è rappresentato dal Collettivo frocialista: nato nel 1977 a Bologna e formato da studenti e insegnanti era ospitato in via Castiglione nella sede del Partito socialista (Psi) bolognese.
Nel 1979, con atto del 22 ottobre, il collettivo prende il nome di «Circolo culturale 28 giugno» (in ricordo dei violenti scontri tra polizia e omosessuali avvenuti in un locale di New York la notte tra il 27 e il 28 giugno 1969, data che segna la nascita del movimento di liberazione gay in tutto il mondo) costituendosi in associazione e divenendo punto di riferimento e aggregazione per la comunità gay bolognese.
Nel 1982, dopo una lunga trattativa, la Giunta comunale di Bologna presieduta dal sindaco Renato Zangheri assegna al Circolo i locali all'interno del Cassero di Porta Saragozza. Prima sede concessa a un'associazione omosessuale in Italia, il Cassero rappresenta un luogo simbolico per la comunità gay locale e nazionale; ne è testimonianza il cambiamento informale di denominazione del Circolo 28 giugno, che da allora viene comunemente chiamato «Il Cassero». L'anno seguente, all'interno della sede di porta Saragozza, si costituisce informalmente il Centro di documentazione, con lo scopo di raccogliere e documentare la storia e le attività del movimento omosessuale bolognese, nazionale e internazionale.
La sede nazionale si stabilisce anch'essa presso il Cassero di Porta Saragozza. Nel 1985 il circolo muta il suo nome in Circolo Arcigay Arcilesbica «Il Cassero». Nel 1996 Arcilesbica si separa da Arcigay e si costituisce formalmente in associazione nazionale autonoma.
Nel 1998 «Il Cassero» viene inserito tra le libere forme associative del Comune di Bologna.
Nel 2002, a seguito di una convenzione, la giunta comunale assegna al Circolo Arcigay «Il Cassero» la nuova e attuale sede della Salara in via Don Minzoni 18, che viene condivisa con Arcigay nazionale e Arcilesbica.
L'assegnazione di questi locali da parte del Comune costituisce un riconoscimento della validità dei servizi offerti dal Circolo non soltanto alla comunità gay, ma in generale a tutta la cittadinanza: negli anni, infatti, «Il Cassero» ha accresciuto la gamma delle proprie aree di attività. Per quanto riguarda la salute promuove progetti di intervento e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, alcuni dei quali in convenzione con la Regione Emilia-Romagna e con le Asl territoriali; fa parte della Commissione regionale Aids e partecipa al tavolo di coordinamento delle associazioni di volontariato sull'Aids della provincia di Bologna. Nell'ambito della promozione sociale e culturale organizza attività e progetti inerenti l'identità di genere e rassegne artistiche, tra le quali si segnala quella del cinema omosessuale «Gender Bender». In collaborazione con le istituzioni locali e nazionali promuove interventi volti a prevenire e combattere il bullismo e le discriminazioni culturali di ogni genere. In ambito giuridico si occupa della tutela e della promozione dei diritti delle minoranze, offrendo ai soci un servizio di consulenza e supporto legale gratuito.
Il Cassero attua inoltre numerose iniziative di aggregazione, come le serate «queer» in discoteca ed altri eventi conviviali.
Particolare attenzione viene dedicata all'aspetto della comunicazione, attraverso la messa in rete di tutte le informazioni relative alle attività e ai servizi forniti.
Con modifica dello statuto approvata l'11 marzo 2006 «Il Cassero» diviene associazione di promozione sociale ed assume il nome di Comitato provinciale Arcigay Bologna «Il Cassero», aderendo così alla linea politica nazionale che prevede una struttura dei circoli capillare e radicata sul territorio attraverso la loro organizzazione su base provinciale.
Il Comitato provinciale prevede un organo deliberativo (il Congresso provinciale), un'assemblea dei soci e delle socie, che si riunisce almeno quattro volte l'anno, un direttivo con durata triennale composto da cinque membri eletti dal Congresso, un Presidente e un Vicepresidente, un Collegio dei revisori dei conti ed alcuni gruppi denominati «Aree tematiche» che si occupano dei diversi settori di intervento del Comitato provinciale.


Condizione giuridica:
privato

Tipologia del soggetto produttore:
ente di cultura, ricreativo, sportivo, turistico

Profili istituzionali collegati:
Arcigay. Associazione lesbica e gay italiana, 1985 -

Per saperne di più:
Arcigay «Il Cassero»

Complessi archivistici prodotti:
Comitato provinciale Arcigay Bologna "Il Cassero" (fondo)


Fonti:
Comitato provinciale Arcigay Bologna «Il Cassero», Statuto, 2006, presso l'archivio del Comitato provinciale Arcigay Bologna «Il Cassero»

Bibliografia:
Ha più diritti Sodoma di Marx?, a cura di B. RAMINA, «Quaderni di critica omosessuale», n. 10, 1993

Redazione e revisione:
Kolletzek Chiara, 2011/06/24, prima redazione
MenghiSartorio Barbara, 2012/01/20, supervisione della scheda
Xerri Maria Lucia, 2011/12/05, revisione


icona top