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Capitolo della Cattedrale di Iglesias

Seat: Iglesias (Carbonia-Iglesias)
Date of live: 1410 -

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Capitolo della cattedrale di Iglesias, Iglesias (Carbonia-Iglesias), 1410 -, SIUSA

La diocesi sulcitana-ecclesiense, risale al V secolo ed ebbe la sua sede iniziale a Solci, attuale isola di Sant'Antioco. Da qui, in un periodo imprecisato, fu trasferita a Tratalias, località al riparo delle scorrerie dei pirati barbareschi, dove sin dal XIII secolo sorgeva la bella cattedrale intitolata a Santa Maria.
Le notizie sull'esistenza del collegio capitolare sono alquanto tarde, ma consideata l'importanza della diocesi, una delle più antiche della Sardegna, si presume che sin dalle sue origini vi operasse un capitolo di canonici che coadiuvava il vescovo nelle sue funzioni e lo suppliva durante la vacanza della sede.
Le prime testimonianze che ne documentano l'esistenza risalgono al 1410, quando il Capitolo sulcitano elesse a proprio vescovo fra Giovanni Reis de Corella e ne fece l'opportuna postulazione al pontefice, l'antipapa Pietro de Luna, come si evince da un registro di atti dell'arcivescovo cagliaritano Antonio, relativo agli anni 1406-1410.
Da un documento redatto nel 1434, si apprende che il vescovo di Solci, Giovanni de Cassa o Cassano (1418-1441) abitava a Villa di Chiesa, l'attuale Iglesias, in una casa attigua alla chiesa parrocchiale di Santa Chiara dove riunì il capitolo generale al quale intervennero, tra gli altri, Giovanni Marras e Basilio Manca, canonici sulcitani. Tale documento ha fatto supporre che il vescovo ed i canonici risiedessero di fatto ad Iglesias prima del trasferimento formale della sede vescovile in questa città. Altri storici sostengono, invece, che a causa dell'aria insalubre di Tratalias, i vescovi ed i canonici presero l'abitudine di risiedere, soprattutto in estate e in autunno, ad Iglesias, e ipotizzano che il collegio canonicale ufficiase nell'antichissima chiesa di San Giuseppe.
Il 17 ottobre 1441, su invito del viceré, il capitolo sulcitano elesse Raimondo de Torres quale successore del Cassano. L'elezione ebbe luogo nella chiesa di SanSaturnio di Iglesias e vi presero parte Sisto d'Azzori, arciprete e vicario della sede vacante, ed i canonici Basilio Manca, Bernardo
Roich, Antonio Passio, Giovanni Gessa, Salvatore Caoli. Da quella chiesa il capitolo si trasferì solennemente a Santa Chiara dove comunicò al popolo lì radunato il nome dell'eletto mentre il francescano fra Giovanni Anado accettava la nomina per conto di fra Raimondo de Torres.
Nel 1503 la diocesi fu trasferita ad Iglesias, ma dal 1513 al 1763 essa fu unita all'arcidiocesi di Cagliari e governata da quell'arcivescovo, che si definiva anche vescovo di Iglesias, per mezzo del suo vicario generale, il quale esercitava tutti i poteri spirituali e temporali, amministrativi e giurisdizionali.
Non per questo il Capitolo cessò la propria attività, diversamente da quanto avvenne in altri simili casi in cui i canonici delle diocesi sarde annesse preferirono trasferirsi per risiedere nella stessa sede del vescovo e decretarono di conseguenza la soppressione delle diocesi d'origine. In questo periodo, anzi, il collegio capitolare iglesiente fu vivificato; durante la vacanza della sede dopo numerose e pressanti suppliche rivolte all'autorità regia, come attestano anche i documenti dell'archivio capitolare.
La composizione del capitolo iglesiente variò nel tempo. Intorno al 1660 il collegio dei presbiteri aveva tre dignitari, cioè l'arciprete, l'arcidiacono, istituito da Urbano VIII nel 1635, il priore di Santa Lucia, undici canonici prebendati, sei di stallo, e trenta beneficiati. Verso il 1840 esso era composto da 18 canonici, tra i quali due dignitari, l'arciprete e l'arcidiacono e tre ufficiali, il penitenziere, il teologale, il parroco, dodici prebendati e sei di stallo con le sole distribuzioni corali.
Le prebende si avevano sui territori di Villamassargia, Narcao, Astia, Gonnesa, Suergiu, Nuxis, Domusnovas, Montagna, Sebatzus, Palmas, Musei, Barega. Attualmente il Capitolo è composto da canonici effettivi, emeriti e onorari e da membri associati (mansionari);possiede la dignità di arciprete e arcidiacono e gli uffici di penitenziere e di teologo.
La chiesa di Santa Chiara a Villa Ecclesiae venne eretta negli anni ottanta del XIII secolo per volontà del conte Ugolino della Gherardesca in stile romanico - gotico. Due epigrafi permettono di stabilire che l'edificio era in costruzione nel 1284 e che venne completato prima del 1288. La chiesa fu cattedrale dal 1503, quando la sede della diocesi venne trasferita da Tratalias a Iglesias, al 1513, anno di soppressione della cattedra sulcitana. Nella seconda metà del XVI secolo il tempio venne radicalmente rinnovato in stile gotico catalano. Nel 1736 riacquistò definitivamente il titolo di cattedrale.


Legal position:
enti di culto

Type of creator:
ente e associazione della chiesa cattolica

Connected institutional profiles:
Capitolo cattedrale, sec. IX -

Generated archives:
Capitolo della Cattedrale di Iglesias (fondo)


Editing and review:
Castellino Anna, 2012, revisione
Costa Consuelo, 03/12/2012, prima redazione


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