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Parrocchia di Santi Geremia profeta e Lucia vergine martire, Venezia

(Archivi storici della Chiesa di Venezia)

Sede: Cannaregio, VENEZIA
Date di esistenza: sec. XI -

Intestazioni:
Parrocchia di Santi Geremia profeta e Lucia vergine martire, Venezia, sec. XI? -

Altre denominazioni:
Parrocchia di san Geremia

La tradizione vuole la chiesa di San Geremia fondata agli inizi dell'XI secolo da Mauro Torcello, commerciante veneziano; solo Gallicciolli propone quale data di fondazione l'813, con il concorso delle famiglie Morefrai, Caobelli, Mastropiero e Soranzo. Se incerta rimane la data dell'edificazione della chiesa, altrettanto dubbie risultano le circostanze della sua erezione in parrocchia; tuttavia la domanda di cura pastorale e sacramentale, fattasi sempre più urgente con il crescere della popolazione originaria, sembra far propendere per una acquisizione dei diritti parrocchiali assai precoce, se non addirittura in concomitanza con la sua stessa fondazione. Riedificato il tempio nel 1174 per opera del doge Sebastiano Ziani, esso fu poi consacrato nel 1282 per mano di Simone Mauro, vescovo di Castello, assistito da Niccolò Natali, vescovo di Caorle e da Benedetto, presule di Parenzo. L'ultima rifabbrica risale al 1753, su disegno del sacerdote Carlo Corbinelli; terminati i lavori, vi si officciò messa per la prima volta nell'aprile del 1760, mentre l'edificio sacro venne nuovamente consacrato nel 1839, dal patriarca Jacopo Monico.
Risparmiata dalle leggi di soppressione e concentrazione delle parrocchie veneziane concertate dal napoleonico Regno d'Italia tra il 1807 e il 1810, la parrocchia fu ampliata quanto a circoscrizione con l'aggiunta di porzioni di territorio delle soppressa San Leonardo; nel 1816 fu annessa alla parrocchia, quale suo oratorio sacramentale, pure la chiesa di Santa Lucia già delle monache del Corpus Domini, ottenendo in custodia le preziose relique della santa, tuttora venerate nel tempio da allora dedicato ai Santi Geremia e Lucia.

La chiesa, collegiata sino al 1807, era retta da un capitolo - composto da quattro preti titolati, due diaconi e due suddiaconi - che in origine amministrava solidarmente i beni patrimoniali del beneficio, condividendo gli impegni della cura d'anime e la cura pastorale per i poveri e gli infermi esercitati dal pievano. Con il tempo, tuttavia, scemati progressivamente lo spirito di condivisone e gli obblighi di vita comunitaria del capitolo, ripartito lo stesso patrimonio comune in masse proporzionate ai titoli assunti dai canonici, il peso della cura delle anime e dell'amministrazione dei sacramenti rimase affidata al solo pievano o parroco, assistito talora da un sacrista, cui spetterà in seguito di collaborare con il parroco nella regolare tenuta dei registri canonici e delle messe officiate. Dal 1807 la parrocchia è guidata da un parroco di nomina patriarcale.

La parrocchia era affiliata in antico alla cattedrale di San Pietro apostolo: gli obblighi legati al rapporto di filiazione imponevano al pievano e ai titolati della chiesa di San Geremia profeta, tra gli altri, di assistere il sabato santo alla benedizione del fonte battesimale nella chiesa matrice, ricevendone l'acqua benedetta per il battistero della propria parrocchia, oltre a cespiti di vario genere fissati dalla consuetudine.
La parrocchia è oggi afferente al vicariato di Cannaregio, Diocesi di Venezia.


Complessi archivistici prodotti:
Parrocchia di Santi Geremia e Lucia di Venezia (fondo)


Bibliografia:
ĞRivista diocesana del Patriarcato di Venezia ufficiale per gli atti di Curiağ, 1 (gennaio 1998), pp. 28-29, 64
G. CAPPELLETTI, Storia della Chiesa di Venezia dalla sua fondazione sino ai nostri giorni, Venezia 1851, II, 402, 464
G. TASSINI, Curiosità veneziane, Venezia 1915, pp. 280-282
Il Patriarcato di Venezia. Situazione al 15 ottobre 1974, a cura di G. BORTOLAN, Venezia 1974, pp. 447-448
F. CORNER, Notizie storiche delle chiese e dei monasteri di Venezia e di Torcello, Padova 1758 (rist. anastatica Bologna 1990), 447-448
F. CORNER, Ecclesiae Venetae antiquis documentis nunc etiam primus editis illustratae ac in decades distributae, Venetiis 1749, vol. IV, pp. 145 e segg.


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