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Comune di Gagliole

Sede: Gagliole (Macerata)

Intestazioni:
Comune di Gagliole, Gagliole (Macerata), sec. XVI -, SIUSA

Non si conoscono le origini di Gagliole; si ipotizza che il nome sia probabilmente derivato dall'invasione dei Celti - Galli del Piceno, ma non si hanno prove che lo confermino.
Alcune teorie sostengono che sia di origine Longobarda, secondo altre si ipotizza una fondazione di Camerino.
E' probabile che un insediamento sorto intorno alla chiesa di San Michele Arcangelo venne scelto nel sec. XII da Camerino quale punta avanzata del confine contro San Severino e Matelica.
I primi dati certi risalgono all'XI - XII secolo, e cioè alla fondazione della Pieve di San Zenone, oggi S. Maria della Pieve, posta in località Selvalagli.
Al sec. XIII risalgono le prime citazioni documentarie del "Castrum Galli", testimonianza di un insediamento fortificato, ma il toponimo è già attestato nel 1171.
La dipendenza di Gagliole da Camerino è molto antica, risulta già in un atto di concordia per confini tra tale Comune e San Severino del 1217. Ma Gagliole nel tempo si trovò a più riprese conteso tra Camerino, di parte guelfa e la ghibellina San Severino, con passaggi dalla dipendenza dall'uno all'altro comune.
Nel 1240 il diploma di Sinibaldo Fieschi in favore di Camerino conferma il "castrum galli" quale castello dipendente. Poco tempo dopo però San Severino occupa nuovamente Gagliole.
Camerino riprende possesso di Gagliole solo nel 1274 con Gentile da Varano, che procede ai restauri delle fortificazioni e della rocca, trasformando Gagliole in un punto fondamentale della strategia difensiva contro San Severino.
Ci furono scontri successivi tra i 2 comuni, e dopo diversi passaggi, dalla fine del XV sec. Gagliole resta definitivamente sotto Camerino.
Nel corso del sec. XVI cominciò ad amministrarsi come autonomo comune. Nel 1609 vennero redatti i capitoli comunali, Gagliole divenne terra raccomandata di Camerino.
Con la devoluzione del Ducato di Camerino alla chiesa nel 1545, Gagliole passa al diretto governo pontificio.
Col regno napoleonico fu comune del Dipartimento del Tronto, Distretto di Camerino, Cantone di Santanatolia. Con tutto il Distretto di Camerino passò al Dipartimento del Musone nel 1811. La distrettuazione definitiva del Musone tenne conto del decreto 118 del 14 luglio 1807 e riunì in un unico comune parecchie località vicine di modo che nessuna di esse avesse una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti. Pertanto Gagliole fu unita a Matelica. All'atto della Restaurazione fu comune soggetto al Governatorato di Camerino nella Delegazione di Macerata e Camerino.
Con l'Unità d'Italia entrò a far parte della provincia di Macerata.
Nel 1929, fu soppresso ed aggregato al comune di Castelraimondo, per essere poi ricostituito comune autonomo dopo la seconda guerra mondiale.


Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale

Profili istituzionali collegati:
Comunità (Stato della Chiesa), 1815 - 1870
Comunità (Stato della Chiesa), sec. XIV - sec. XVIII
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Gagliole (fondo)
Stato civile del Comune di Gagliole (fondo)


Bibliografia:
C.MAZZALUPI - F.ROCCHETTI, Gagliole. Frammenti di storia, Camerino, 1993
A. BITTARELLI, Santa Maria delle Macchie (Gagliole). Riflessioni storiografiche su un santuario, in MISCELLANEA SETTEMPEDANA, 3, SAN SEVERINO MARCHE, BELLABARDA EDITORI, 1982
R. PACIARONI, La storia di Gagliole in un manoscritto del XVII secolo, Comune di Gagliole, 2006

Redazione e revisione:
Forani Jessica, 2012/12/12, revisione
Palma Maria, 2012/12/12, supervisione della scheda
Zega Valentina, 2005/12/12, rielaborazione


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