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8ª brigata Garibaldi Romagna

Sede: Forlì - Pesaro - Arezzo - Firenze
Date di esistenza: 1943 dic. 1 - 1944 nov. 30

Intestazioni:
Brigata Garibaldi Romagnola, Forlì - Pesaro - Arezzo - Firenze, (1943 - 1944)
Gruppo Brigate Romagna, Forlì - Pesaro - Arezzo - Firenze, (1944)
8ª brigata Garibaldi Romagna, Forlì - Pesaro - Arezzo - Firenze, (1944)

Altre denominazioni:
Brigata Garibaldi Romagnola, dicembre 1943 - aprile 1944
Gruppo Brigate Romagna, aprile 1944

L'8ª brigata Garibaldi Romagna trae le sue origini da due diversi gruppi di partigiani operanti fin dal settembre 1943 sull'Appennino forlivese: il Gruppo Salvatore guidato da Salvatore Auria (alias Giulio), e il Gruppo Libero guidato da Riccardo Fedel (alias Libero Riccardi).
Su indicazioni del Comitato militare romagnolo, l'organismo di comando e di coordinamento delle forze partigiane comuniste attive tra le province di Forlì e di Ravenna, le due formazioni si congiunsero alla fine del novembre 1943 nei pressi di Galeata dando vita il 1° dicembre alla Brigata Garibaldi Romagnola, con Fedel comandante e Auria commissario politico.
La Brigata, originariamente composta da circa ottanta elementi (tra i quali anche ex prigionieri russi, jugoslavi e inglesi) e che sotto la guida di Fedel raggiunse all'incirca le novecento unità, operò numerose azioni di guerriglia fino a farsi promotrice della costituzione della prima repubblica partigiana nota come "Libera Repubblica del Corniolo", attiva tra il 2 febbraio e il 3 marzo 1944 e comprendente il territorio dei comuni di Galeata, Santa Sofia, Premilcuore e Bagno di Romagna. Fu inoltre merito della Brigata il salvataggio e la fuga di numerosi generali britannici.
Alla fine del marzo 1944 il Comando militare romagnolo dispose la trasformazione della Brigata in divisione composta da tre brigate; la formazione fu così rinominata Gruppo Brigate Romagna e posta sotto il comando di Ilario Tabarri (alias Pietro Mauri), con Fedel capo di stato maggiore. La riorganizzazione incontrò tuttavia una brusca battura d'arresto a causa degli imponenti rastrellamenti che le forze armate tedesche, coadiuvate da reparti della Repubblica sociale italiana, condussero tra il 6 e il 25 aprile 1944 nel territorio di azione della Brigata.
Dopo il periodo di sbandamento, a partire dal mese di maggio 1944 la formazione - forte di circa 150 unità - fu riorganizzata dal comandante Tabarri, assistito da Guglielmo Marconi (alias Paolo) e da Bruno Vailati (alias Italo Morandi). Fu in quella circostanza che il Comitato di liberazione nazionale alta Italia assegnò il numerale all'organizzazione che assunse così l'ultimo appellativo di 8ª brigata Garibaldi Romagna.
Tra l'estate e l'autunno 1944 la Brigata - divenuta la maggiore e più compatta formazione militare partigiana di tutto l'Appennino romagnolo - instaurò inoltre rapporti di collaborazione con altri organismi partigiani, quali la 29ª brigata Garibaldi Gastone Sozzi, operante nella pianura, e il Battaglione Corbari.
Alla fine del mese di settembre 1944 la Brigata entrò in contatto diretto con le forze militari alleate, rappresentate dall'8ª armata inglese, che avevano superato la Linea Gotica all'altezza di San Piero in Bagno. Da quel momento la Brigata passò dal combattere la guerriglia nelle retrovie tedesche ad operare lungo il fronte che avanzava.
Dopo aver partecipato alla liberazione di numerosi centri della provincia di Forlì ed infine dello stesso capoluogo, il 30 novembre 1944 su ordine del Comando alleato la Brigata fu smobilitata.


Condizione giuridica:
privato (1943 dic. 1 - 1944 nov. 30)

Tipologia del soggetto produttore:
partito politico, organizzazione sindacale (1943 dic. 1 - 1944 nov. 30)

Complessi archivistici prodotti:
8ª brigata Garibaldi Romagna (fondo)


Bibliografia:
S. FLAMIGNI - L. MARZOCCHI, Resistenza in Romagna. Antifascismo, partigiani e popolo in provincia di Forlì, Milano, La Pietra, 1969
L'8ª brigata Garibaldi nella Resistenza, a cura di D. MENGOZZI, prefazione di L. MARZOCCHI, II, Catalogo dell'archivio, Milano, La pietra, 1981, pp. 5-163
R. BORRONI, Vita da partigiani: l'8ª Brigata Garibaldi, in Cesena e Forlì dalla guerra alla ricostruzione, a cura di A. DALTRI, Cesena, Il Ponte Vecchio, 1995, pp. 67-75
M. BALESTRA, L'8ª brigata Garibaldi "Romagna", Cesena, Stilgraf, 2005, estratto da «Studi romagnoli», 53 (2002), pp. 745-762
R. MIRA - S. SALUSTRI, Partigiani, popolazione e guerra sull'Appennino. L'VIII brigata Garibaldi Romagna, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2011

Redazione e revisione:
Alongi Salvatore, 2017/04/20, prima redazione
Caniatti Giovanna, 2018/02/17, supervisione della scheda


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