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28 brigata Garibaldi Mario Gordini

Sede: Ravenna - Ferrara - Rovigo - Padova
Date di esistenza: 1944 lug. 19 - 1945 mag. 20

Intestazioni:
28 brigata GAP Mario Gordini, Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova, 1944
28 brigata Garibaldi Mario Gordini, Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova, 1944 - 1945

Altre denominazioni:
28 brigata GAP Mario Gordini, luglio - dicembre 1944

La 28 brigata GAP fu costituita il 19 luglio 1944 per disposizione del Comando unico militare Emilia Romagna (Cumer) nel quadro di una generale ristrutturazione dell'organizzazione dei gruppi di azione patriottica (gap) operanti nel territorio ravennate in vista della liberazione della provincia: i vari gruppi furono difatti sciolti e i loro componenti inseriti nella nuova formazione intitolata al martire antifascista Mario Gordini. Sebbene di ispirazione comunista, la brigata fu aperta alle diverse rappresentanze politiche locali, divenendo così il centro di raccolta di tutti i partigiani della provincia di Ravenna.
La brigata, posta sotto il comando di Alberto Bardi (alias Falco), con commissario politico Genunzio Guerrini (alias Giano), fu articolata a sua volta in sei distaccamenti intitolati ad altrettanti caduti per la causa antifascista: "Aurelio Taroni" operante ad Alfonsine, "Umberto Ricci" operante a Conselice, Lavezzola e Massa Lombarda, "Celso Strocchi" operante a Cotignola, Faenza e Lugo, "Settimio Garavini" operante a Cervia e nelle Ville unite, "Sauro Babini" operante a Bagnacavallo, Fusignano, Russi e nelle Ville disunite, "Terzo Lori" operante nella zona valliva intorno a Ravenna.
Tra le fine di novembre e l'inizio di dicembre 1944 la 28 brigata fu protagonista della cosiddetta "Battaglia delle valli", un vero e proprio scontro frontale tra le forze armate alleate, coadiuvate dalle formazioni partigiane, e quelle tedesche che portò alla liberazione del territorio costiero e appenninico fino a Ravenna, dove gli uomini del distaccamento "Garavini" fecero il loro ingresso il 4 dicembre.
Dopo la liberazione del capoluogo provinciale il comando della brigata fu assunto da Arrigo Boldrini (alias Bulow) il quale ottenne dai comandi militari alleati di poter mantenere in armi la formazione: dal 12 gennaio 1945 la nuova 28 brigata Garibaldi - forte di circa 600 uomini - fu inquadrata nell'8 armata britannica come unità autonoma di combattimento e dal successivo 19 febbraio passò alle dipendenze del Gruppo di combattimento "Cremona", un'unità militare dell'Esercito cobelligerante italiano, partecipando così alla liberazione di diversi centri compresi tra le province di Ravenna, Ferrara, Rovigo e Padova.
La 28 brigata Garibaldi fu formalmente sciolta nel corso di una solenne cerimonia svolta a Ravenna il 20 maggio 1945.


Condizione giuridica:
privato

Complessi archivistici prodotti:
28 brigata Garibaldi Mario Gordini (fondo)


Bibliografia:
G. NOZZOLI, Quelli di Bulow. Cronache della 28a brigata Garibaldi, Roma, Editori riuniti, 1971
G. F. CASADIO - R. CANTARELLI, La Resistenza nel Ravennate. Dalle prime forme di lotta armata alle elezioni amministrative della primavera 1946. Appunti per una storia locale, presentazione di A. BOLDRINI, prefazione di L. CASALI, Ravenna, Edizioni del Girasole, 1980
Carte di resistenza e di liberazione. Dall'archivio dell'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea in Ravenna e provincia, a cura di A. LUPARINI, Ravenna, Longo, 2008

Redazione e revisione:
Alongi Salvatore, 2017/04/29, prima redazione
Caniatti Giovanna, 2018/09/20, supervisione della scheda


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