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Corpo di polizia partigiana - CPP di Reggio Emilia

Sede: Reggio nell'Emilia
Date di esistenza: 1944 set. - 1945 lug. 27

Intestazioni:
Corpo di polizia partigiana - CPP di Reggio Emilia, Reggio nell'Emilia, (settembre 1944 - luglio 1945)

Il Corpo della polizia partigiana di Reggio Emilia fu costituito all'inizio dell'autunno del 1944 per iniziativa del Comando unico zona la cui guida era stata di recente affidata al tenente colonnello Augusto Berti (alias Monti).
Principali funzioni della nuova organizzazione sarebbero state la tutela dell'ordine pubblico nelle zone controllate dalle brigate partigiane, la difesa della popolazione dalle razzie e dai delitti compiuti da criminali comuni, la protezione dei combattenti dalle incursioni delle spie tedesche e fasciste, la salvaguardia della disciplina tra le stesse formazioni di volontari e la repressione degli eventuali abusi commessi da questi ultimi.
Durante la guerra di liberazione la polizia partigiana fu composta prevalentemente da ex carabinieri, agenti di pubblica sicurezza e guardie di finanza passati alla Resistenza, mentre nel dopoguerra furono arruolati per lo più ex partigiani provenienti in maggioranza dalle disciolte formazioni garibaldine: secondo le disposizioni impartite dal Governo militare alleato il 3 maggio 1945, in ciascun comune della provincia sarebbero stati difatti costituiti gruppi di polizia partigiana composti da non più di cinque elementi. Il totale degli uomini impegnati nel Corpo non avrebbe comunque dovuto superare le trecento unità; inoltre solo ai capi delle formazioni sarebbe stato concesso di portare armi. Diversa sarebbe stata invece la condizione del capoluogo reggiano dove alla tutela dell'ordine pubblico sarebbero stati addetti esclusivamente carabinieri e agenti di pubblica sicurezza.
Nonostante le disposizioni dell'autorità militare alleata il numero degli ex volontari impegnati nel Corpo di polizia nel dopoguerra superò tuttavia le ottocento unità: questa considerevole forza fu principalmente impiegata nella repressione di reati comuni (annonari e legati al mercato nero), nel controllo e nella ricerca di fascisti e collaborazionisti, nonché nella repressione di reati compiuti da ex partigiani.
Dalla data della sua costituzione fino al 10 maggio 1945 il Corpo di polizia partigiana fu guidato dal tenente Gioacchino Fresta (alias Ferrante), con commissario Ferdinando Ferrari (alias Conti) e intendente Giovanni Fucili (Quarto). A Fresta subentrò Giacomo Fantuzzi (alias Zeta), già alla guida del Comando piazza, il quale rimase in carica fino allo scioglimento del Corpo decretato il 27 luglio 1945 dal Governo militare alleato.

Condizione giuridica:
privato

Complessi archivistici prodotti:
Corpo volontari della libertà - CVL di Reggio Emilia (complesso di fondi / superfondo)


Bibliografia:
G. FUCILI, Strane sigle: "C.P.P." - "C.P.U.", in «Reggio democratica. Organo quotidiano del Comitato provinciale di liberazione nazionale», 1° maggio 1946
F. CIPRIANI, Guerra partigiana. Operazioni nelle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Parma, STEP, 1947
G. FRANZINI, Storia della Resistenza reggiana, introduzione di G. DEGANI, prefazione di P. SECCHIA, Reggio Emilia, ANPI, 1970
M. STORCHI, Combattere si può vincere bisogna. La scelta della violenza fra Resistenza e dopoguerra (Reggio Emilia 1943-1946), Venezia, Marsilio, 1998

Redazione e revisione:
Alongi Salvatore, 2017/07/25, prima redazione
Caniatti Giovanna, 2018/02/04, supervisione della scheda


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