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Curia vescovile di Polignano

Seat: Polignano a Mare (Bari)
Date of live: sec. XI - 1818

Headings:
Curia vescovile di Polignano, Polignano a Mare (Bari), [sec. XI] - 1818, SIUSA

Le tracce più antiche dell'esistenza della diocesi di Polignano si ritrovano in due distinte bolle dell'ottobre 1089, con le quali papa Urbano II assegna la diocesi alle province ecclesiastiche sia di Bari che di Trani; con bolla del 1152 papa Eugenio III attribuisce definitivamente Polignano alla metropolia di Bari.
Il primo vescovo ad essere storicamente attestato è Ambrogio, documentato nel 1109, seguito da Bonaventura (1140), Milone (1151-1170) e Arpino (fine XII secolo).
La cattedrale, di epoca normanna, venne ristrutturata nel sec. XVI secolo e consacrata il 13 luglio 1513 dal vescovo Cristoforo de Magnaninis (o Magnacurio).
Nel territorio diocesano sorgeva anche il monastero benedettino di San Vito, di epoca normanna e citato nella bolla di Urbano II nel 1089, oggi nella località omonima; un altro monastero di benedettine si trovava all'interno delle mura cittadine, fondato nel sec. X, ristrutturato nel 1585 e abbattuto nel 1932.
Per poco più di un anno la diocesi fu affidata 'in commendam' al cardinale Giovanni Maria Ciocchi del Monte, futuro papa Giulio III. Sono noti i sinodi diocesani indetti da Raffaele Tomei nel 1590 e da Scipione de Martinis nel 1675. Al vescovo Vincenzo Pinieri (1649-1672) si deve il rifacimento del palazzo episcopale e l'innalzamento del campanile della cattedrale.
Nel XVIII secolo la diocesi fu guidata da Andrea Vinditti, nativo di Arpino, già vicario generale di Narni, che fu consacrato vescovo dal cardinale Giovanni Antonio Guadagni; morì in Polignano l'8 giugno 1767 e fu sepolto nel sepolcro dei vescovi nella cattedrale.
Ultimo vescovo di Polignano fu Mattia Santoro, originario di Bovino. Alla sua morte, nel 1797, la sede vescovile rimase vacante e soppressa il 27 giugno 1818 con la bolla 'De utiliori' di papa Pio VII ed il suo territorio aggregato a quello della diocesi di Monopoli.
Dal 1968 Polignano a Mare è una 'sede vescovile titolare' della Chiesa cattolica, affidata cioè ad un vescovo che però non ha più giurisdizione sul territorio che una volta era della 'sede vescovile residenziale' (cioè una sede con giurisdizione).

Legal position:
enti di culto

Type of creator:
ente e associazione della chiesa cattolica

Historical and administrative context:
Diocesi, sec. XI -

Connected institutional profiles:
Curia vescovile, sec. XII -

Generated archives:
Diocesi di Conversano - Monopoli. Archivio unico diocesano di Monopoli. Pergamene (fondo)


Bibliography:
F. UGHELLI, 'Italia sacra', vol. VII, Sala Bolognese, Forni editore, 1972 - 1989.
V. D'AVINO, 'Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili, e prelatizie (nulluis) del Regno delle Due Sicilie' raccolti, annotati, scritti per l'ab. Vincenzo D'Avino', Napoli, tip. Ranucci, 1848.

Editing and review:
Mincuzzi Antonella - supervisore Rita Silvestri, 2017, prima redazione


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