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Comune di Bormida

Sede: Bormida (Savona)
Date di esistenza: 1630 -

Intestazioni:
Comune di Bormida, Bormida (Savona), 1630 post -, SIUSA

Area anticamente ricoperta da una fitta foresta diradatasi a seguito della colonizzazione di inizio 500, Bormida fu a lungo unita alla vicina Osiglia con la quale costituiva un'unica parrocchia e con la quale ebbe i beni comunali indivisi fino al XIX secolo. Fu dominio dei Del Carretto di Millesimo dai quali passò nel corso del 1300 al ramo di Finale che, nel 1393 fece omaggio di questi territori al marchese Teodoro II di Monferrato, ricevendone investitura. Nel 1417 Manuele del Carretto, signore di Finale, cedette Bormida (con Calizzano, Massimino, Osiglia e Pallare) a Marco del Carretto, suo consanguineo, il quale darà origine a un ramo, detto dei "signori di Calizzano", alleati dei Fregoso di Genova ed ostili ai signori di Finale, mantenendo la dipendenza vassallatica dai marchesi del Monferrato. Sul finire del XV secolo i Del Carretto di Calizzano si videro costretti ad alienare progressivamente i beni e i diritti al marchese Alfonso del Carretto di Finale, che andava costituendo, a cavallo tra il mare e le Langhe, un piccolo stato signorile. L'acquisizione di Bormida fu completata nel 1530 e vanne sancita l'anno successivo dall'investitura da parte della marchesa Anna di Monferrato. I successori di Alfonso, Giovanni II e Alfonso II, fecero di tutto per rendere inoperanti gli obblighi verso il Monferrato, ottenendo dall'imperatore Carlo V lo status di feudi imperiali per tutti i loro domini. Ne nacque una lunga contesa presso la corte di Vienna che si concluse solo quando, insieme a Finale, Bormida venne acquistata dalla Spagna (1601). Essa costituì allora, insieme ad Osiglia, una podesteria retta da un podestà nominato dal governatore spagnolo di Finale. Nel 1714 passò alla Repubblica di Genova di cui seguì le vicende, quale podestaria dipendente dal "Governo di Finale". Con la riforma amministrativa della Repubblica Ligure fu capoluogo di cantone dipendente dalla giurisdizione delle Arene Candide (Finale); nel 1802 divenne invece parte del cantone di Carcare nella giurisdizione di Colombo (Savona). Con l'unione alla Francia (1805) passò sotto il cantone di Calizzano del circondario di Ceva, dipartimento di Montenotte. Con il passaggio sotto il Regno di Sardegna (1815) fu inserita nel mandamento di Cairo, della provincia di Savona.

Condizione giuridica:
pubblico

Tipologia del soggetto produttore:
ente pubblico territoriale


Soggetti produttori:

Collegati:
Congregazione di carità di Bormida
Ente comunale di assistenza - ECA di Bormida


Profili istituzionali collegati:
Comune, 1859 -

Complessi archivistici prodotti:
Comune di Bormida (fondo)
Stato civile del Comune di Bormida (fondo)


Bibliografia:
Guasco Francesco, "Dizionario feudale degli antichi stati sardi", 1, Pinerolo, 1911
"Bibliografia storica degli stati della monarchia di Savoia", a cura di Manno Antonio, 3, Torino, Fratelli Bocca, 1891
GOFFREDO CASALIS, "Dizionario geografico storico - statistico - commerciale degli stati di S. M. il Re di Sardegna", 2, Torino, 1833

Redazione e revisione:
Bovani Iolanda, 2005/03/23, rielaborazione
Bovani Iolanda, 2010/07/19, rielaborazione


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