Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Famiglie » Soggetto produttore - Famiglia

Inghirami

Luogo: Volterra (Pisa)
sec. X -

1757, 21 marzo: il cavaliere Curzio ottiene l'ascrizione al patriziato volterrano
1792, 19 settembre: il cavaliere priore Giovan Gastone ottiene l'ammissione alla nobiltà di Prato

Intestazioni:
Inghirami, Volterra (Pisa), sec. X -, SIUSA

La famiglia Inghirami è una delle più antiche di Volterra. Secondo la tradizione sarebbe venuta dalla Sassonia ai tempi di Ottone I. Tra i personaggi più illustri ricordiamo: Paolo, detto Pecorino, che nel 1472 si aggiudicò, insieme ad altri soci, l'appalto dell'allumiera del Sasso (?-1472); Tommaso, detto Fedra, che crebbe alla corte medicea sotto la protezione di Lorenzo dei Medici, si dedicò allo studio delle arti, della poesia e della retorica, si rese illustre nella filosofia, nella storia e nel diritto, fu pure protetto da papa Giulio II che lo elesse bibliotecario della Vaticana e quindi segretario suo e del collegio dei cardinali (1470-1516); Bernardo, che fu eletto vescovo di Volterra nel 1617 (1581-1633); Giulio, che si laureò in giurisprudenza a Pisa nel 1611 e entrò al servizio della corte medicea come segretario e ambasciatore granducale, svolgendo anche importanti incarichi internazionali (1589-1639); Iacopo, che fu ammiraglio dell'Ordine di S. Stefano (1565-1624); Mario, che fu nominato nel 1581 rettore dello Studio Pisano (1560-1623); Bartolomeo di Michelangelo, che fu capitano di vascello nella prima metà del sec. XVIII; Pier Girolamo di Michelangelo, che fu commissario e capitano generale della città di Pisa nella prima metà del sec. XVIII (1701-1758); Luigi, che fu operaio del Conservatorio di S. Lino in S. Pietro di Volterra e provveditore delle strade alla fine del sec. XVIII; Curzio, che fu cavaliere di S. Stefano nel 1773, viaggiò molto per mare come tenente di vascello della marina da guerra olandese, visitando molti paesi, soprattutto in Africa e in America, di cui ha lasciato ricordo nei suoi diari di viaggio, ma partecipò anche attivamente alla rivolta antifrancese del 1799 (1765-1815); Marcello, che nel 1791 aprì a Volterra, nei locali del soppresso monastero di S. Dalmazio, una fabbrica di alabastro con annessa scuola di disegno, ornato e scultura, ma fu anche capitano delle bande aretine durante l'insorgenza contro i francesi nel 1799 (1766-1841); Francesco, che fu storico, archeologo, etruscologo (1772-1846); Giovanni, che fu astronomo e geodeta (1779-1851); Michelangelo di Giovan Bartolomeo, che fu capitano nel Corpo dei Dragoni di Toscana dal 1798 e colonnello comandante la piazza di Volterra dal 1816 (1750-1819); Michelangelo, che fu sindaco di Volterra nel 1907-1908 e presidente della Congregazione di Carità e della Cassa di Risparmio di Volterra dal 1923 al 1937 (1854-1937).

Albero genealogico:
http://www.inghirami.it/Famiglia/Inghirami.htm

BIBLIOTECA GUARNACCI VOLTERRA, Archivio Maffei, LII, "Alberi genealogici di R.S. Maffei", pp. 10, 19, 223, 232-233
I.E. INGHIRAMI, Curzio Inghirami: alla riscoperta di uno studioso volterrano ante-litteram, in Rassegna Volterrana, a. LXXXII (2005), pp. 239-241

Per saperne di più:
Cenni storici famiglia Inghirami
La Fabbrica Inghirami
Palazzo Inghirami
Personaggi illustri - Famiglia Inghirami
Scheda storica famiglia Inghirami

Complessi archivistici prodotti:
Inghirami, famiglia (fondo)
Inghirami, famiglia (complesso di fondi / superfondo)
Inghirami, famiglia (fondo)


Fonti:
ASFi, Deputazione sopra la nobiltà e la cittadinanza, n. XLII, 24 e 25
E. BALDASSERONI, La famiglia Inghirami nell'Ordine di S. Stefano, Atti del Convegno "Volterra e l'Ordine di S. Stefano", Volterra, Centro Studi "Santa Maria Maddalena", 19 maggio 2006.
G. PASQUINUCCI, Istituzioni ed economia locale: il caso della Cassa di Risparmio di Volterra: 1893-1943, tesi di laurea, Università degli Studi di Siena, Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie, a.a. 1991-1992, prof. Guido Melis, pp. 185-206, relative alla presidenza Inghirami

Bibliografia:
AGLIETTI Marcella, Le tre nobiltà. La legislazione del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000, 315
Annuario della nobiltà italiana, Milano, 2000, sub voce
Dizionario di Volterra, a cura di L. Lagorio, vol. I-III, Pacini Editore, Pisa, 1997, 1056-1075, vol. III
E. BALDASSERONI, La famiglia Inghirami nell'Ordine di S. Stefano, in Atti del convegno "Volterra e l'Ordine Stefano", Volterra, 19 maggio 2006,
Enciclopedia Italiana, Roma, Treccani, 1949, sub voce
Famiglie illustri. Stemmi e biografie, 1840, sub voce
I. INGHIRAMI, Notizie dei codici, degli autografi e delle stampe riguardanti le opere dell'umanista volterrano Tommaso Inghirami, detto Fedro, in Rassegna Volterrana, a. 1955
(l'articolo è pubblicato anche sul sito: http://www.inghirami.it/Storia/Notizie_dei_codici.pdf)
I.E. INGHIRAMI, Curzio Inghirami: alla riscoperta di uno studioso volterrano ante-litteram, in Rassegna Volterrana, a. LXXXII (2005), pp. 237-248
L. INGHIRAMI, Figure minori dell'Ordine Stefaniano: note biografiche su Tommaso Fedra Inghirami, in "Quaderni Stefaniani", a. IV, Prato, 18 maggio 1985 (l'articolo è pubblicato anche sul sito http://www.inghirami.it/Storia/Figure_minori.pdf)
M. BATTISTINI, L'Ammiraglio Jacopo Inghirami e le imprese dei cavalieri dell'Ordine di S. Stefano contro i turchi nel 1600, Volterra, Tip. Confortini, 1912
M. GEMIGNANI, Il cavaliere Iacopo Inghirami al servizio dei Granduchi di Toscana, Pisa ETS, 1996
PAZZAGLI Carlo, Nobiltà civile e sangue blù. Il patriziato volterrano alla fine dell'età moderna, Firenze, Olschki, 1996, passim
Spreti Vittorio, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. I-VI, 1-2 (appendici), Milano 1928-1956, 685-686, vol. III

Redazione e revisione:
Trovato Silvia


icona top