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Barbiano di Belgioioso

Luogo: Belgioioso
sec. XIV - sec. XX

conti

Intestazioni:
Barbiano di Belgioioso, conti, Belgioioso (Pavia), sec. XIV - sec. XX, SIUSA

I Barbiano di Belgioioso sono una famiglia dedita alle attività guerresche. Capostipite è Alidosio (forse discendente dagli Alidosi di Imola), conte di Cunio e di Barbiano, che fu al servizio di Barnabò Visconti. Il figlio, Alberico detto il Grande (post 1350-1406-1409?), ritenuto dai cronisti del tempo e dagli storici dei secoli successivi il primo restauratore della milizia italiana, fondò la Compagnia di S. Giorgio, dalla cui scuola uscirono insigni condottieri. Nel 1431 i Barbiano lasciarono definitivamente la Romagna (della quale erano originari) e ottennero da Filippo Maria Visconti il feudo di Belgioioso, assumendo nel cognome anche tale toponimo. Lodovico (1488-1530), capitano di ventura, militò sotto Gian Giacomo Trivulzio e, dopo la battaglia di Pavia e il suo passaggio nelle fila imperiali, nel 1529 venne nominato governatore e capitano generale dello Stato di Milano, ricevendo in dono il castello di S. Colombano e la terra col castello di Soncino. Con il matrimonio tra Ludovico, di Pietro Francesco, e Barbara Trivulzio, discendente di Gian Giacomo, i Barbiano aggiunsero al proprio il cognome Trivulzio, che venne a lungo utilizzato nella linea primogenita. Alberico (m. 1621) e Galeotto (m. 1626), figli di Ludovico e Barbara, divennero rispettivamente capostipiti della linea principesca dei Belgioioso d'Este e della linea comitale. Antonio (1693-1799) nel 1769 venne creato da Giuseppe II principe del Sacro romano Impero e di Belgioioso, con diritto di batter moneta d'oro e d'argento e di coniarvi la propria effigie. Fu Antonio a curare l'ampliamento del Palazzo Belgioioso di Milano e la costruzione della facciata su disegno del Piermarini.
Fu un altro Alberico, il XII, figlio di Antonio (1725-1813) ad assumere dalla moglie, Anna Ricciarda d'Este, figlia di Carlo Filiberto, sposata nel 1757, il cognome d'Este; consigliere intimo di S.M.I., ciambellano, questi fu il primo Prefetto dell'Accademia di Belle Arti di Brera. Alberico fu uomo colto, intelligente, amico di letterati (tra cui Foscolo e Parini) e di artisti, appassionato raccoglitore di rare edizioni e preziosi codici. La sua ricchissima biblioteca e la sua raccolta di stampe è ora raccolta alla Biblioteca Trivulziana.
Il nipote Emilio (1800-1858) fu marito di Cristina Trivulzio, celebre patriota e letterata.

La famiglia Barbiano di Belgioioso si divide nelle linee e rami seguenti:
ramo primogenito o principesco (poi Barbiano di Belgioioso d'Este)
ramo secondogenito o comitale (Barbiano di Belgioioso).

Albero genealogico:
http://www.sardimpex.com/files/barbiano.htm

Complessi archivistici prodotti:
Barbiano di Belgioioso d'Este, famiglia (fondo)
Barbiano di Belgioioso, famiglia (fondo)


Bibliografia:
G. Bascapè, Belgioioso, Pavia 1981
V. Spreti, Enciclopedia storico nobiliare italiana, Bologna 1969

Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/09/22, prima redazione
Gobbo Raffaella, 2005/03/17, raccolta delle informazioni


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