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Antinori, ramo di Lorenzo di Alessandro di Niccolò

Luogo: Firenze
sec. XIII -

Il 15 marzo 1751, quattro rappresentanti dei rami della famiglia Antinori: Gaetano del cavalier Amerigo Antinori Calderini, priore Vincenzo per il ramo di Niccolò, Ludovico e cavalier Antonio Domenico, ottengono l'ascrizione al patriziato fiorentino. I discendenti del ramo di Niccolò vengono riconosciuti marchesi a partire dal 1861.

Intestazioni:
Antinori, Firenze, sec. XIII -, SIUSA

Il nome degli Antinori compare per la prima volta nel 1280 nei libri di matricola dell'Arte della seta ma sulla loro origine non c'è concordanza di opinioni. Il ramo di Lorenzo di Alessandro di Niccolò ebbe origine da Lorenzo (1527-1582), marito di Giovanna Guadagni, e fu seguitato dal figlio Vincenzo (1558-1610), senatore e commissario di Arezzo. Il figlio di questi, Lorenzo (1591-1668), fu accademico della Crusca, ricoprì importanti incarichi pubblici e fu padre di Vincenzo (1618-1688), marito di Alessandra Giraldi e padre del più noto Niccolò Francesco (1663-1722), avviato da Cosimo III de' Medici alla carriera diplomatica, segretario di Stato e suo rappresentante a Milano e a Vienna. Il figlio suo e di Caterina Franceschi, Vincenzo (1701-1760), come il padre fu cavaliere dell'Ordine di S. Stefano e ambasciatore per il granducato e sposò Teresa Capponi. Dei figli, Roberto (1742-1808) fu canonico della Metropolitana fiorentina, Niccolò Gaetano (1740-1795) ricevette dal padre il priorato di Pistoia e, in sostituzione del priorato di S. Miniato, ebbe la carica di balì di Monte S. Savino. Nel 1782 sposò, per volere del granduca, la vedova di Ignazio Lazzeri, Anna Calonaci. Suo figlio Vincenzo (1792-1865) studiò materie letterarie con l'abate Rinaldo Vitali e scienze con il professore Giovanni Rabbini. Nel 1816 pubblicò le memorie, lettere ed altri scritti del fisico Alessandro Volta, dopodichè Leopoldo II gli affidò l'ordinamento dei manoscritti di Galileo, quelli dei suoi discepoli e quelli prodotti dall'Accademia del Cimento. Hanno rivestito notevole significato scientifico i suoi studi relativi ai fenomeni del magnetismo terrestre e all'induzione delle correnti termo-elettriche, portati avanti tra gli anni 1836-1837. Nel 1829, alla morte di Girolamo Bardi, egli fu nominato direttore del Museo di fisica e storia naturale di Firenze, e concepì l'idea di raccogliere in un solo locale tutte le reliquie scientifiche di Galileo e dei suoi allievi. Con l'appoggio di Leopoldo II realizzò quindi la Tribuna di Galileo, che fu inaugurata nel 1841, in occasione dell'apertura del III Congresso degli Scienziati Italiani. Niccolò (1817-1882), figlio di Vincenzo e di Adelaide Baldelli Boni, nel 1853 sposò Giulia Mannelli Galilei, partecipò attivamente alla politica e combatté nella prima guerra d'indipendenza contro l'Austria, a Curtatone e Montanara. Nel 1898 Piero (1864-1939), figlio di Niccolò e marito di Nathalie Fabbri, insieme a suo fratello Ludovico (1860-1939) e a Guglielmo Guerrini, marito della sorella Ottavia, fondarono l'attuale azienda produttrice di vini Marchesi Antinori, chiamata in origine Marchesi L&P Antinori, con l'obiettivo di "stabilire un po' di ordine tra le varie attività vitivinicole sviluppate dalle precedenti generazioni degli Antinori dal XIV secolo" (dal sito dell'ASFi, scheda Siasfi a cura di Caterina Guiducci).
Arme: "Troncato: nel 1 losangato d'oro e d'azzurro; nel 2 d'oro pieno".


Soggetti produttori:

Collegati:
Antinori duchi di Brindisi
Mannelli ramo di Luigi di Pier Francesco


Per saperne di più:
Blasoni delle famiglie toscane descritte nella Raccolta Ceramelli Papiani

Complessi archivistici prodotti:
Antinori ramo di Lorenzo di Alessandro di Niccolò, famiglia (fondo)
Antinori, famiglia (fondo)


Fonti:
ASFi, Ceramelli Papiani, n. 173
ASFi, Deputazione sopra la nobiltà e la cittadinanza, n. I, 3
ASFi, Raccolta Sebregondi, n. 165

Bibliografia:
Ademollo Agostino, Marietta de' Ricci, ovvero Firenze al tempo dell'assedio, vol. I-VI, 2 edizione a cura di Luigi Passerini, Firenze, Chiari, 1845, 1303-1309, vol. 6
AGLIETTI Marcella, Le tre nobiltà. La legislazione del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000, 215
Calonaci Stefano, Tracce di una storia familiare dalle origini all'età contemporanea (XII-XIX secolo): gli Antinori di Firenze, in Antinori, Calonaci, Maccaferri "Futuro antico. Storia della famiglia Antinori e del suo Palazzo", Firenze, Alinari, 2007, pp. 174-223.

Redazione e revisione:
Romanelli Rita, 2005/09/03, prima redazione
Romanelli Rita, 2007/03/31, integrazione successiva


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