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Sommi Picenardi

sec. XII - sec. XX

Intestazioni:
Sommi Picenardi, sec. XII - sec. XX, SIUSA

La famiglia Sommi Picenardi vanta una genealogia ininterrotta dal 1128 con Alberico da Sommo. Già dal Secolo XII i Sommi erano investiti del feudo nobile, perpetuo, gentile, avito e proavito di alcune terre nel luogo di Sommo e di caccie, pesche, decime e molti altri diritti stabiliti su altre ventidue terre della diocesi cremonese. Alberico fu tra i testimoni dell'atto con cui nel 1128 Oddone, abate del monastero di San Sisto in Piacenza, investe Oddone di Comazo della corte di Guastalla.
Tra i personaggi illustri della famiglia Picenardi si annoverano la Beata Elisabetta, terziaria dell'ordine dei Servi di Maria, morta nel 1428; Annibale (XVI Secolo) famoso per le sue gesta militari; Antonio Maria si distinse nella per le sue doti di letterato e diplomatico; Ottaviano (XVII secolo) legato al Pontefice Paolo V, senatore e podestà di Pavia nel 1621, fu inviato come ambasciatore presso la Repubblica veneta da Filippo IV e da questi elevato alla carica di Presidente del Senato di Milano (morto nel 1646). Ottavio (nato nel 1661) fu assunto nella sede vescovile di Reggio da Clemente XI.Nel 1816 Ottavio Luigi Picenardi, marchese di Calvatone, insieme al fratello Giuseppe ultimi della loro famiglia, con istrumento di donazione chiamarono i nipoti Girolamo e Antonio a raccogliere i beni, le ragioni, i diritti e il nome dei Picenardi. Con questo pervenne in casa Sommi la villa delle torri Picenardi.

Albero genealogico:
http://www.sardimpex.com/FILES/SOMMI%20PICENARDI.htm

Complessi archivistici prodotti:
Sommi Picenardi, famiglia (fondo)


Bibliografia:
G. Grasselli, Memorie genealogiche di alcune illustri famiglie cremonesi, Cremona, 1817 (ristampa del 1980).
V. Spreti, Enciclopedia storico nobiliare italiana, Bologna 1969

Redazione e revisione:
Bianchi Paola, 2005/06/01, raccolta delle informazioni
Doneda Cristina, 2005/09/09, prima redazione


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