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Frescobaldi

Place: Firenze
sec. XIII -

Nel 1741, a Francesco Maria di Giuseppe Frescobaldi (del ramo di Rinieri) viene confermato il titolo di marchese di Capraia (già conferito da Cosimo III de' Medici nel 1680). Il 24 maggio 1751, il marchese Francesco ottiene l'ascrizione al patriziato fiorentino. Nel 1888, a Giuseppe di Matteo viene riconosciuto il marchesato di Montecastello della Pineta, poi confermato nel 1911 a Ferdinando di Angelo, all'estinzione del ramo di Giuseppe di Matteo, con Dino.

Headings:
Frescobaldi, Firenze, sec. XIII -, SIUSA

Nel Medioevo, la famiglia Frescobaldi si trasferì a Firenze, nei pressi di S. Spirito, da Montecastello in Val di Pesa. Qui i Frescobaldi condussero le loro attività di mercanti e cambivalute, ottennero cariche politiche e la loro Compagnia uscì indenne dal tracollo economico che alla metà del Trecento coinvolse molte famiglie di banchieri fiorentini. La linea ancora in vita della famiglia è quella di Stoldo (1260-1308) di Ranieri di Frescobaldo, la cui discendenza si divise in vari rami. Da Gherardo (1452-1514) di Stoldo e Brigida di Recco Capponi, naque Gherardo (1549-1591), marito di Caterina di Matteo Strozzi e padre di molti figli, fra cui Matteo (1577-1652), marito di Ginevra di Odoardo Acciaioli ultima erede del proprio ramo familiare, che nel 1645 fu nominato senatore, poi lo furono i suoi figli Lorenzo e Giuseppe. Un altro figlio, Lamberto (1630-1711), marito di Alessia di Gherardo Frescobaldi, dette continuità alla linea con il figlio Pier Matteo (+ 1764), che ebbe Lamberto (1721-1802). Questi fu padre di Matteo (+ 1841), il Sor Matteo, sposo di Maddalena di Bettino Ricasoli (+ 1800), poi di Cinthia di Vincenzo Rosselli Del Turco (+ 1824). Alla diminuita attività commerciale, corrispose la crescita del patrimonio terriero (fattorie nella Val di Sieve: Castiglioni, Senni e Soli; nella Val di Pesa: Carcheri, Montagnana e Montecastello). Nel 1863 Angelo Frescobaldi sposò Leonia degli Albizi, ultima della famiglia, e si vennero così incorporando anche le proprietà di questi, con le fattorie della Val di Sieve: Nipozzano, Pomino e Poggio a Remole e Montefalcone nella diocesi di Lucca.

Family tree:
Nel XVIII secolo la famiglia era ancora divisa nei due rami che avevano preso origine nel XIII secolo da Lamberto e da Ranieri di Frescobaldo. Nel 1809, il primo ramo si estinse con Giuseppe di Francesco e tutti i beni passarono ai discendenti di Ranieri: Carlo, Niccolò, Orazio, Matteo e Gherardo.


Creators:

Connected:
Albizi


Generated archives:
Frescobaldi, famiglia (fondo)


Sources:
ASFi, Deputazione sopra la nobiltà e la cittadinanza, n. II, 13

Bibliography:
AGLIETTI Marcella, Le tre nobiltà. La legislazione del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000, 230
Frescobaldi Dino, Solinas Francesco, I Frescobaldi: una famiglia fiorentina, Firenze, Le Lettere, 2004

Editing and review:
Insabato Elisabetta, 2006/01/18, revisione
Romanelli Rita, 2005/09/10, prima redazione


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