Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Famiglie » Soggetto produttore - Famiglia

Borromeo D'Adda

sec. XIV fine - sec. XX

conti

Intestazioni:
Borromeo D'Adda, conti, sec. XIV - sec. XXI, SIUSA

La sua origine può essere fatta risalire a Vitaliano de' Vitaliani (+1449), figlio di Giacomo e di Margherita Borromeo, che, trasferitosi da Padova a Milano, fu adottato dallo zio materno, Giovanni Borromeo, da cui assunse il cognome. Cameriere e poi consigliere ducale, nel 1439 ottenne il feudo di Arona, nel 1440 quello di Camairago, poi quello di Lesa; nel 1445 fu nominato conte di Arona. Accrebbe di molto il proprio patrimonio grazie al banco che aveva a Londra e a Barcellona. La famiglia, nei suoi diversi ramiè imparentata con i Visconti, i Savoia, i Saluzzo e i Monferrato, gli Sforza, i Medici; essa vanta governatori, consiglieri ducali, senatori, patriarchi, cardinali; da Giulio Cesare (+1572), zio di San Carlo, nacque il cardinale Federico Borromeo (1564-1631), arcivescovo di Milano. Il figlio di Giulio Cesare (+1638), di Renato e di Ersilia Farnese, Federico (1617-1673), fu a sua volta patriarca di Alessandria, cardinale e segretario di Stato.
Attraverso discendenze e matrimoni la famiglia si distinse in due linee: ramo di Carlo (1657-1734), di Renato, che aggiunse al proprio il cognome della madre Giulia Arese; ramo secondogenito di Francesco (1713-1775) che, giunto a Febo, (n. 1871), di Carlo, acquisì il cognome D'Adda.
Tra i Borromeo si ricordano ancora Gilberto (n. 1815), pittore, presidente dell'Accademia di Belle Arti, Vitaliano (1792-1874), che fu membro del Governo Provvisorio di Lombardia, i senatori Guido (n. 1818), Emanuele (n. 1821), Gilberto (n. 1859).

Complessi archivistici prodotti:
Borromeo D'Adda, famiglia (fondo)


Bibliografia:
V. Spreti, Enciclopedia storico nobiliare italiana, Bologna 1969

Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/10/24, prima redazione
Gobbo Raffaella, 2005/03/10, raccolta delle informazioni


icona top