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Sansedoni

Luogo: Siena
sec. XII - sec. XX

1753, 31 dicembre: il cavaliere Ottavio Antonio ottiene l'ascrizione al patriziato senese.

Intestazioni:
Sansedoni, Siena, sec. XII - sec. XX, SIUSA

La famiglia Sansedoni ebbe, secondo lo storico ed erudito senese Giugurta Tommasi, radici francesi. Un Sansedonio di Martino appare tuttavia console a Siena nel 1174 e poi ancora nel 1197. Furono poi consoli dei mercanti Anconetano di Sansedonio nel 1211 e nel 1215 e Gilberto di Sansedonio nel 1219.
Nella "Genealogia" compilata da Giovanni Sansedoni nel 1764 e conservata nell'Archivio Chigi Saracini (n. 4852) si legge: "In più rami si è in diverse volte divisa la famiglia, sollecitamente di poi tornata ad essere ridotta in un solo ramo, con un'unica discendenza. La divisione ultima e più recente seguì circa l'anno 1490, tra li figli di Tofo di Francesco, cioè Pietro e Bartolomeo, la di cui discendenza si estinse colla morte di Jacomo Romulo di Volunnio dottore di medicina, morto nel 1655, dal quale fu lasciato suo erede lo Spedale Grande di S. Maria della Scala. E da quel tempo trovasi in Siena il solo ramo dei figli e discendenti del sopradetto Pietro, componenti l'unica famiglia attualmente esistente".
La suddivisione dell'ampio carteggio conservato nell'archivio Sansedoni fa riferimento alle vicende genealogiche della famiglia.
Ottavio di Giovanni Sansedoni unì al suo cognome quello dei Pinocci in base alla volontà testamentaria di Niccolò di Ottavio Pinocci, arciprete della Metropolitana di Siena e suo zio materno, che nel 1692 lo lasciò erede delle sue sostanze con l'onere di assumere il proprio cognome e il proprio "Monte", che era quello del Popolo. I figli di Ottavio, Giovanni e Alessandro, riassunsero il loro antico "Monte" del Gentiluomo in virtù di un rescritto granducale del 1731 e - come figli di Ginevra di Cornelio Guglielmi Guidini - furono investiti nel 1713, con l'estinzione della linea mascolina delle dette famiglie, dei fedecommessi Guidini e Guglielmi, aggiungendo tali cognomi a quello dei Sansedoni.
Il matrimonio di Teresa Isabella di Ambrogio Sansedoni con Arcangelo Raffaello Pucci nel 1826 fece assumere ai discendenti della casata senese anche il cognome del nobile livornese. Piera Pucci Sansedoni, ultima discendente della famiglia ormai estinta, sposò alla fine del sec. XIX il marchese De Grolée Virville.


Albero genealogico:
Una Genealogia della famiglia Sansedoni, compilata dal cav. Giovanni del cav. Ottavio Sansedoni nell'anno 1764, è conservata a Siena presso l'Archivio Chigi Saracini (Monte dei Paschi di Siena, Archivio Chigi Saracini, n. 4852).
Il ms. contiene alle cc. 45r-54r: "Armi gentilizie delle famiglie nelle quali sono passate donne della famiglia Sansedoni", alle cc. 57r-64r: "Armi gentilizie delle famiglie imparentate colla famiglia de'Sansedoni per donne maritate nella medesima" e alle cc. 68-69: "Albero genealogico della famiglia de'Sansedoni".

Complessi archivistici prodotti:
Sansedoni, famiglia (fondo)


Fonti:
ASFi, Deputazione sopra la nobiltà e la cittadinanza, n. XXIV, 23

Bibliografia:
AGLIETTI Marcella, Le tre nobiltà. La legislazione del Granducato di Toscana (1750) tra Magistrature civiche, Ordine di Santo Stefano e Diplomi del Principe, Pisa, ETS, 2000, 275
G. CATONI e A. LACHI, L'archivio del Monte dei Paschi di Siena. Inventario della sezione storica, Siena 1994, XXXIV-XXXVII
G. TOMMASI, Dell'historie di Siena - Parte prima, Venetia, 1525, 100
L. BONELLI CONENNA, Fattorie e ville nelle terre dei Sansedoni tra XVI e XX secolo, in Palazzo Sansedoni, a cura di Fabio Gabbrielli, Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, 2004, 89-124
L. VIGNI, La famiglia Sansedoni dal Cinquecento all'estinzione, in Palazzo Sansedoni, a cura di Fabio Gabbrielli, Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, 2004, 57-88
Palazzo Sansedoni, a cura di Fabio Gabbrielli, testi di Duccio Balestracci et alii, Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, 2004

Redazione e revisione:
Insabato Elisabetta, 27 giugno 2006, revisione
Trovato Silvia, 2005/09/22, prima redazione


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