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Nembrini ramo di Giovan Francesco

Luogo: Nembro (Bergamo), Gandino (Bergamo), Bergamo, Ancona
sec. XVI - sec. XIX inizio

sec. XVI: nobili di Gandino (Bergamo) e patrizi di Bergamo; 1652, 6 novembre: patrizi di Ancona

Intestazioni:
Nembrini ramo di Giovan Francesco, Ancona, sec. XVI - sec. XIX inizio, SIUSA

La famiglia Nembrini, presumibilmente originaria di Nembro, nel Bergamasco, si trasferì nel corso del XVI secolo nella vicina Gandino, dove Cristoforo Nembrino venne ascritto alla nobiltà di quel luogo, e da lì si spostò a Bergamo.
Tra gli onori della famiglia si ricorda Francesco che nel 1560 ottenne dall'imperatore Ferdinando II la carica di prefetto delle milizie e nel 1562 il titolo di conte del Sacro Romano Impero, oltre al privilegio di portare l'aquila e la corona imperiale nella sua arma gentilizia.
I Nembrini si imparentarono con importanti famiglie, in particolare con la famiglia Castelli: Giovan Francesco Nembrini, che visse nel XVI secolo e fu uno dei principali fondatori del monastero di S. Carlo in Bergamo, sposò, infatti, Maria di Girolamo Castelli, la cui sorella, Giulia Castelli Odescalchi, fu madre di papa Innocenzo XI. Il ramo che discende da Giovan Francesco, relativamente al quale abbiamo documentazione nell'archivio Ricci Foschi, si trasferì ad Ancona verso la metà del sec. XVII con Giovanni Pietro. Questi, nato a Gandino nel 1630 e morto in Ancona nel 1682, fu ascritto al patriziato di Ancona con breve di Urbano VIII del 6 novembre 1652. Stabilendosi ad Ancona, Giovanni Pietro, che nel 1647 aveva sposato Lucia Marinoni, raggiungeva i cugini Nembrini, che già dagli inizi del '600 si erano lì trasferiti forse per ragioni commerciali: fra questi ricordiamo Giovanni, la cui figlia Lucia, sposata con Giovanni Mosca, patrizio di Pesaro, fu madre di Elena Mosca Albani, a sua volta madre di Clemente XI. Giovanni ebbe un figlio Donato, il cui figlio Giovanni (1637-1679) sposò Livia Ferretti dei conti di Castelferretti del ramo di S. Domenico. Dal loro matrimonio nacque Carlo, che fu nominato alfiere della guardia e capitano del porto di Nettuno da Innocenzo XI, cavaliere dell'Ordine di Sant'Iago di Spagna, console della Repubblica di Genova ad Ancona e nel 1690 consigliere di Stato del duca Ferdinando Carlo Gonzaga, che, con diploma del 31 ottobre 1693, lo creò marchese di S. Damiano, dandogli anche la facoltà di accollare allo stemma Nembrini quello di casa Gonzaga e di aggiungere, al proprio, il cognome Gonzaga; nel 1694 fu nominato Ministro di Stato e nel 1697 fu aggregato al patriziato di Fano.
Tornando al mercante Giovanni Pietro, questi ebbe numerosi figli, tra i quali ricordiamo Leonardo (1660-1745) che sposò Costanza di Antonio Maria Florenzi. Dal loro matrimonio nacquero Caterina, sposata Foschi, Giovanni Pietro (1717-1782), Angela Maria, monaca di S. Bartolomeo, Cristina (1718-1752) e l'abate Ciriaco, che, ultimo del ramo, con proprio testamento del 5 maggio 1802, nominò erede usufruttuario il nipote Luigi Foschi, figlio di sua sorella Caterina, ed erede universale e proprietario il conte Giuseppe, figlio primogenito di Luigi.


Bibliografia:
Spreti Vittorio, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. I-VI, 1-2 (appendici), Milano 1928-1956, 809-810, vol. IV

Redazione e revisione:
Trovato Silvia, 2006/01/15, prima redazione


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