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Zappi Ceroni

Place: Imola
sec. XV - 1932

Cassiano Zappi nel 1622 ottiene il titolo di nobile romano, trasmissibile ai primogeniti.
Faustina Maratti Zappi, per i meriti letterari, nel 1728 ottiene per sé e per i suoi successori il titolo di marchesi da parte del re di Polonia Augusto II.

Headings:
Zappi Ceroni, Imola (Bologna), sec. XV - 1932, SIUSA

Other names:
Zappi, sec. XVI - 1746

Gli Zappi compaiono a Imola nella prima metà del Quattrocento, quando dotarono alcune cappelle nelle principali chiese cittadine e parteciparono alla vita pubblica della città. All'inizio del Cinquecento, l'importanza economica e sociale degli Zappi trova conferma con la nomina di Evangelista di Giuliano a senatore e conservatore di Imola, dal 1505 al 1518. Con la definitiva sottomissione di Imola allo stato pontificio l'importanza del consiglio maggiore venne diminuendo con l'attribuzione di ereditarietà alla carica di consigliere, trasmissibile ai primogeniti delle principali famiglie. Anche i figli di Evangelista, Annibale e Ludovico, avuti da Maria Lucia Gibetti, entrarono nel senato della città. In particolare Ludovico, illustre giureconsulto, fu nominato senatore nel 1513 e gonfaloniere di giustizia nel 1518; ebbe inoltre l'incarico di capitano del Castello di Riolo e di podestà di Faenza. Egli fu assassinato nel 1548 dai membri della fazione dei Vaini in lotta con i Sassatelli nella cui abitazione egli morì.
La discendenza di questo ramo degli Zappi proseguì con l'unico figlio di Ludovico, Marc'Antonio, e con il figlio di questi, Giovanni Battista (+ 1591), uomo di vasta cultura che, oltre ad essere dottore in legge, fu astronomo e si dilettò di poesia. Dei numerosi figli che ebbe da Laura Carradori, il secondogenito Cassiano si trasferì a Roma dove rivestì importanti cariche presso la corte pontificia, ottenendo per sé e per i suoi discendenti il titolo di nobile romano nel 1622. Anche il primogenito di Cassiano, Evangelista (1577-1630), rivestì cariche nella corte pontificia e a Imola fu eletto capitano delle bande e poi castellano della Rocca. Due dei suoi figli raggiunsero posizioni di rilievo nella vita cittadina: il primogenito Giovan Battista (1620-1648) fu capitano della compagnia della città e il fratello Marcantonio fu incaricato di tutelare gli interessi cittadini presso le autorità centrali.
Il nipote di Giovan Battista, suo omonimo (1667-1719), giureconsulto e avvocato della corte pontificia, ottenne che anche i rappresentanti del suo ramo degli Zappi fossero ammessi nel consiglio cittadino. Egli contrasse matrimonio con Faustina (1679-1745), figlia naturale del pittore Carlo Maratti, da lui riconosciuta nel 1698, e da lei ebbe tre figli: Livia (n. 1706) andata in sposa nel 1729 al nobile lucchese Carlo Antonio Guidiccioni; Luigi Evangelista (n. 1701) e Rinaldo, morto piccolo. Giovan Battista e Faustina sono ricordati per aver partecipato al movimento poetico dell'Arcadia con i nomi di Tirsi Leucasio e di Aglauro Cidonia. Per i suoi meriti poetici, Faustina Maratti Zappi, nel 1728, ottenne per sé e per i suoi successori il titolo di marchesi da parte del re di Polonia Augusto II.
Il figlio di Giovan Battista, Luigi Evangelista, sposò Lavinia Mazzi figlia di Apollonia Ceroni che gli portò l'eredità fidecommissaria dell'avvocato Gerolamo Ceroni, deceduto nel 1746. Tale eredità era stata destinata al secondogenito nascituro della cugina Lavinia Mazzi Zappi, ma quest'ultima morì dopo avere generato un solo figlio, Giovan Battista. Il vedovo assunse l'amministrazione dell'eredità che tra l'altro comprendeva il grande palazzo Ceroni di Imola e che egli contribuì ad ingrandire con l'acquisto di altre case vicine. Dalla seconda moglie, la nobile cesenate Maria Faccini, ebbe due figli: Gerolamo e Rinaldo. Nel 1761 i tre fratelli ricevettero in parti eguali l'eredità del padre che dopo alcune vicessitudini passò nelle sole mani di Giovan Battista. Questo, come il padre e il nonno, sedette nel consiglio della città di Imola di cui fu anche gonfaloniere. La prima moglie, Ginevra Gommi Flamini, gli dette otto figli, lasciandolo vedovo nel 1797. Nel 1806, Giovan Battista si risposò a Firenze con la marchesa livornese Teresa Bicchierai e alla sua morte, nel 1817, il patrimonio familiare si concentrò nelle mani dei figli Luigi (1771-1849) e Gerolamo, residenti a Bologna. Gerolamo (1774-1839) fu direttore delle dogane, finanze e dazi delle Legazioni romagnole, poi intendente di finanza nel Dipartimento del Reno. Nel 1804 sposò la contessa riminese Barbara Felici dalla quale ebbe tre figli maschi, Daniele, Cesare Luigi e Giovan Battista, e due figlie, Ginevra andata in sposa al conte Vincenzo Dal Pero e Faustina, sposata con il conte Giovanni Ferrari Moreni.
Daniele (1806-1873) nel 1827 sposò Costanza, figlia del principe russo Stanislao Poniatowski. Di idee liberali, egli nel 1848 fu deputato del parlamento romano con Felice Orsini, Rinaldo Andreini e altri quando sembrava che il papa Pio IX volesse concedere la costituzione. E fu da questi amnistiato nel 1849. Giovan Battista (1816-1885) era entrato a vent'anni nell'esercito austriaco dove era diventato capitano degli Ulani. Nel 1848, sposatosi con la figlia di un generale austriaco, lasciò l'Austria per entrare nell'esercito papale. Qui fece una brillante carriera militare come maggiore istruttore nel reggimento dei Dragoni nel 1851, poi colonnello e generale di brigata nel 1860. Nel suo testamento nominò erede universale il figlio Luigi, nato a Bologna nel 1854, con quota legittima alla figlia Virginia sposata con il conte Giuseppe Murri di Faenza. Luigi Zappi Ceroni (1854-1932), sindaco di Imola dal 1885 al 1889, venne eletto deputato al parlamento per il partito liberale moderato e nominato senatore nel 1910.
Arme: "aquila al naturale coronata di oro su oro - capo d'Angiò".


Family tree:
La famiglia Zappi era originaria di San Prospero (Imola) dove gli Zappi ebbero a lungo dimora e proprietà. Un capostipite storicamente accertato, Bengo Zappi, dette origine, tra gli altri, a due rami che sono giunti fino al Novecento: il ramo dei marchesi Zappi Ceroni e il ramo dei conti Zappi Recordati, che si generarono nel Settecento. Fu il ramo di Santa Maria in Regola, poi denominato Zappi Recordati, a godere del privilegio dei primogeniti di assumere la carica ereditaria di "senatore", diritto conseguito a seguito del matrimonio con una Recordati di Mantova.

To know more:
Senato della Repubblica. Senatori dell'Italia liberale

Generated archives:
Zappi Ceroni, famiglia (fondo)


Bibliography:
Spreti Vittorio, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. I-VI, 1-2 (appendici), Milano 1928-1956, 1003-1004 (vol. VI)

Editing and review:
Insabato Elisabetta, 2011/12/21, revisione
Romanelli Rita, 2011/12/11, prima redazione


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