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Ruschi Francesco

Pisa 1807 - 1875

Amministratore

Intestazioni:
Ruschi, Francesco, amministratore, (Pisa 1807 - 1875)

Francesco Ruschi, secondogenito di Giovan Battista e di Elisabetta Scorzi, nacque a Pisa nel 1807. Dopo aver frequentato il Collegio Carlo Lodovico a Lucca, si laureò in Diritto presso l'ateneo pisano.
Fu gonfaloniere di Vicopisano dal 1844 al 1846; successivamente divenne gonfaloniere di Pisa, dal 1847 fino al 1863. Partecipò alla commissione per la discussione del progetto di riforma comunale nel Granducato di Toscana, nel 1847. Quando nel febbraio del 1849 si prospettò l'adesione della Toscana alla Repubblica romana del Guerrazzi, fu contrario ad essa minacciando di dare le dimissioni dall'ufficio di gonfaloniere.
Ebbe un ruolo importante nel settore della organizzazione del credito nella provincia di Pisa, in particolare di quello agricolo: lo troviamo nel 1856 promotore e direttore della Banca di credito fondiario di Pisa, socio della Cassa di risparmio pisana nel 1859 e consigliere delegato della filiale pisana della Banca nazionale agricola di Firenze (1873), nonché membro della Camera di commercio di Pisa. Nel 1872 fu nominato consigliere onorario delle Banche agrarie autonome confederate.
Con l'Unità d'Italia assunse la carica di sindaco di Vicopisano dal 1865, carica dalla quale si dimise alla fine del 1866; Francesco Ruschi fu per molti anni membro del Consiglio comunale di Calci, dove la famiglia possedeva molti terreni e, fin dalla metà del Settecento, aveva costruito una residenza. In suo ricordo, il Consiglio comunale di Calci, con delibera 4 maggio 1875, deliberò di intestare una strada con la denominazione "Strada Francesco Ruschi", tuttora esistente nella toponomastica comunale.
Insieme al fratello Rinaldo fece parte del Consiglio provinciale dal 1865 al 1869. Francesco Ruschi si era unito in matrimonio nel 1837 con Maria Paperini appartenente ad una ricca famiglia pisana: il padre di Maria, l'avvocato e notaio Giulio Paperini, si era occupato di questioni matrimoniali e patrimoniali connesse anche alla legislazione cd. Eversiva dell'Asse ecclesiastico, con grande successo, anche economico. Dall'unione di Francesco Ruschi e Maria Paperini nacquero Maria Elisabetta coniugata Banti (- 1876), Giovanni Battista (- 1882), Giulio (dal quale continuò la discendenza degli attuali Ruschi , -1903), Paolo (- 1868), Adolfo (- 1917) e Luisa (coniugata con il cugino Girolamo Ruschi, - 1917 da cui i Ruschi Noceti di Pontremoli).
Francesco Ruschi morì nel 1875.


Complessi archivistici prodotti:
Ruschi, Francesco e Rinaldo (fondo)


Bibliografia:
P. PECCHIAI, "Lettere varie d'uomini illustri", in "Miscellanea di erudizione", anno 1 (1905), supplemento al fascicolo 2, pp. 32-40
Toschi Luca, L'epistolario di F.D. Guerrazzi. Con il Catalogo delle lettere edite e inedite, Firenze, Olschki, 1978
R. Nieri, "Amministrazione e politica a Pisa nell'età della Destra storica", Giuffrè, Milano, 1971
A. POLSI, "Possidenti e nuovi ceti urbani: l'élite politica di Pisa nel ventennio post-unitario", in "Quaderni storici", nuova serie, vol. 56, anno 19 (1984), n. 2 (maggio-agosto), pp. 493-516

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, prima redazione
Capannelli Emilio, revisione
Insabato Elisabetta, prima redazione
Lenzi Marco, revisione
Morotti Laura, 2011/11, rielaborazione


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