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Bardi Pietro Maria

La Spezia 1900 feb. 21 - 1999 ott. 10

Intestazioni:
Bardi, Pietro Maria, (La Spezia 1900 - 1999), SIUSA

Studente irrequieto, Bardi lasciò presto la scuola e, ancora adolescente, cominciò a lavorare prima come apprendista presso l'Arsenale marittimo di La Spezia, sua città natale e successivamente come fattorino in uno studio legale. A 16 anni scrisse il primo dei suoi cinquanta libri, un saggio sul colonialismo. Nel 1917 fu chiamato sotto le armi e lasciò per sempre la città. Collaborò a diversi giornali, come la Gazzetta di Genova e l'Indipendente, ai quali, dopo il suo trasferimento a Bergamo, si aggiunsero il Giornale di Bergamo, il Popolo di Bergamo, il Secolo, il Corriere della Sera. Nel 1924 Bardi si trasferì a Milano e sposò Gemma Tartarolo, dalla quale ebbe due figlie, Elisa e Fiorella. Proprio in questa città Bardi iniziò la propria attività di critico e mercante d'arte, acquisendo la Galleria dell'Esame. Nel 1929 divenne direttore della Galleria d'arte di Roma e si trasferì nella capitale. Durante il regime fascista stabilì solidi legami con i gerarchi del fascismo e con lo stesso Mussolini, ma successivamente venne espulso dal partito per avere messo in discussione l┐estetica fascista e per aver chiamato a collaborare alle sue pubblicazioni intellettuali ebrei.Come critico d┐arte scrisse per le riviste L'Ambrosiano e Stile e nel 1933 fondò, con Massimo Bontempelli, la rivista Quadrante, alla quale collaborarono anche Le Corbusier, Léger, Mies van de Rohe, Gropius.Nel 1946 Bardi sposò Lina Bo, un architetto che lavorava con lui allo Studio d'Arte Palma di Roma. Il viaggio di nozze ebbe come destinazione il Brasile, dove Bardi si era già recato in un viaggio nel 1933. Durante una esposizione di arte italiana a Rio de Janeiro che i due coniugi avevano organizzato, Bardi conobbe il magnate e mecenate brasiliano Francisco de Assis Chateaubriand; questi lo incaricò di costituire un museo a San Paolo e a tale scopo Bardi acquistò in Europa centinaia di capolavori d'arte in un momento in cui, a causa delle difficili condizioni economiche, questi venivano messi all'asta senza incontrare molti compratori. Nel 1947 nacque così il MASP, il Museo d'arte di San Paolo, il più importante dell'America latina, che raccoglie dipinti di Goya, Raffaello, Tiziano, Van Gogh, Cézanne, Modigliani, Picasso, Guaguin, Renoir e una collezione unica delle sculture di ballerine di Degas. Inizialmente ospitato nell┐edificio del gruppo Diarios Associados di Chateaubriand, il museo ebbe presto bisogno di una sede dedicata; Bardi acquistò quindi un terreno sul punto più panoramico dell'Avedida Paulista e lì, su progetto di Lina Bo, fece costruire la sede definitiva del MASP, un edificio avveniristico che ancor oggi richiama numerosi turisti: un blocco di vetro sospeso tra quattro pilastri rossi, costruito tra il 1957 e il 1968 anno dell┐inaugurazione. Direttore del MASP fino al 1990, ne divenne successivamente presidente onorario; in quello stesso anno fondò l'Istituto Lina Bo e P.M. Bardi, fondazione privata che raccoglieva la sua collezione privata, poi donata allo stato brasiliano.

Complessi archivistici prodotti:
Bardi Pietro Maria (fondo)


Redazione e revisione:
Doneda Cristina, 2005/10/25, prima redazione
Gobbo Raffaella, 2005/04/29, raccolta delle informazioni


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