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Cironi Piero

Prato 1819 gen. 11 - Prato 1862 dic. 1

Membro del Comitato per la formazione della Costituente Nazionale Italiana
Patriota mazziniano

Intestazioni:
Cironi, Piero, pubblicista, patriota, (Prato 1819 - Prato 1862)

Pietro Cironi fece i suoi studi nella città natale, per poi concluderli a Pisa nel 1843 con il conseguimento della laurea in Scienze matematiche. Negli anni della sua permanenza a Pisa, nella cui università si era iscritto solo per assecondare i desideri paterni, svolse una intensa attività patriottica distinguendosi tra i compagni per la fede repubblicana e la propaganda rivoluzionaria. Non si può dire che con questo tirocinio universitario Cironi abbia dato solide basi teoriche al suo pensiero, ma è certo che attraverso di esso, egli pose le premesse per la sua futura piena adesione al programma mazziniano. Presto Pietro Cironi fu a fianco di Mazzini a Milano, più tardi lavorò a Roma, come inviato del "Circolo del Popolo" di Firenze e come redattore de "Il Popolano" a sostegno della causa democratica.
La restaurazione non riuscì a smorzare la sua azione patriottica e fu così arrestato e condannato a otto mesi di carcere, che in parte scontò nel Forte di Piombino. Ancora arrestato nel 1851, Cironi fu posto nella condizione di lasciare la Toscana. Trasferitosi a Genova egli divenne animoso collaboratore dell'"Italia e Popolo", giornale mazziniano diretto da Francesco Bartolommeo Savi, ma dopo i fatti del febbraio milanese del 1853, dovette abbandonare l'Italia e cercare rifugio in Svizzera. Tornò in Italia solo nel 1857, in una sorta di volontario esilio nella casa paterna, nel corso del quale di dedicò a raccogliere e ordinare la sua preziosa "Bibliografia di Giuseppe Mazzini".
Pietro Cironi fece il suo ritorno sulla scena pubblica nel 1859, assumendo una posizione possibilista e aperta alla collaborazione con le forze nazionali, con l'intento di convogliare tutte la forze possibili nella guerra contro l'Austria. Sono di questo periodo i suoi opuscoli della serie "Unità italiana", notevoli perché costituirono il primo esempio di propaganda elettorale tra il popolo. Dopo il 1860, Cironi riprese la sua libertà di azione assumendo la direzione della fiorentina "Unità italiana", dalle cui pagine appoggiò con ogni mezzo Garibaldi. Fu quindi animatore a Firenze e a Prato delle "Società Unitarie" e nello stesso periodo cooperò per la costituzione della "Fratellanza Artigiana".
Rientrato dalla trasferta a Spezia, dove si era recato insieme con Jacopo Martellini per rendere omaggio a Garibaldi reduce dalla disavventura di Aspromonte, Cironi ebbe un peggioramento delle sue condizioni di salute, minate da anni da una forma di insufficienza cardiaca.


Complessi archivistici prodotti:
Cironi Piero (fondo)
Cironi Pietro (fondo)


Bibliografia:
Assing Ludmilla, Vita di Piero Cironi, Prato, Giachetti, 1865
G. Baccini, "Di Piero Cironi e dei suoi scritti", in «Rivista delle biblioteche e degli archivi», XIII, 1902
G. Baccini, Diario politico inedito di Piero Cironi (1846-1849), in «Rivista delle biblioteche e degli archivi», XXV-XXVII, 1914-1917
Pansini Giovanni, Democrazia e umanitarismo in Pietro Cironi, in Prato e la rivoluzione toscana del 1859, Firenze, 1959, pp. 47-118
Comune di Prato, Primo centenario della morte di Piero Cironi 1862-1962. Onoranze promosse dalla amministrazione comunale, Prato, La tipografica pratese, 1962
Adami Giacomo, Pietro Cironi: dibattiti e contrasti per la libertà nazionale e la democrazia, Arnaud, Firenze, 1962
Acrini Innocenti Maria Grazia, I rapporti tra Mazzini e Cironi dal 1857 al 1862, Pisa, Pacini, 1975
"Dizionario Biografico degli Italiani", Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 1960-, Vol. XXVI, pp. 1-7
"Guida agli Archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area fiorentina", a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Firenze, Olschki, 1996, 178-180 (A. M. Russo)

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2007/06/22, revisione
Porciatti Gianna, integrazione successiva
Romanelli Rita, rielaborazione


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