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Guidi Ignazio

Roma 1904 mar. 15 - Roma 1978 ago. 16

architetto e urbanista

Intestazioni:
Guidi, Ignazio, architetto, urbanista, (Roma 1904 - Roma 1978), SIUSA

Consegue la laurea in Architettura presso l’Università di Roma nel 1929, specializzandosi nel 1934 in Urbanistica.
Dal 1930 al 1935 è impegnato presso l’Università degli studi di Roma in vari incarichi di assistente presso la facoltà di Ingegneria e di architettura, tra cui quello presso la cattedra di Tecnica Urbanistica (prof. Cesare Valle).
Nel periodo 1929-1936 opera presso l’Ufficio Architettura e fabbriche del Comune di Roma curando la progettazione e l’esecuzione di varie opere, tra le quali: la scuola all’aperto “Rosa Maltoni Mussolini” a Monte Mario (1931), la scuola elementare “Guglielmotti” a via Vetulonia (1932), la scuola elementare “Fratelli Garrone” al Lido di Roma (1933), il dispensario antitubercolare “Regina Elena” a piazzale degli Eroi (1933), la caserma dei Vigili del fuoco in via Genova (1934), la sede degli uffici comunali (III e IV Ripartizione, V Ripartizione) in via del Mare (1934) e la scuola elementare a viale Parioli (1934). Nello stesso periodo prende parte ai lavori di redazione del Piano Regolatore di Roma del 1931 e partecipa avari concorsi: concorso nazionale per un Centro agricolo in Somalia (1932), concorso di progettazione dell’Auditorium di Roma (1935), concorsi per la progettazione degli Uffici statali a Taranto (1° premio) e di tre scuole elementari a Napoli (3° premio).
In collaborazione con l’ingegnere Cesare Valle dal 1935 al 1940 è impegnato nella progettazione del Piano regolatore della città di Carbonia per la quale progetterà alcuni edifici (asilo nido, chiesa parrocchiale, due scuole elementari e ospedale civile).
Nel 1936 unitamente agli ingegneri A. Bianchi e Cesare Valle è tra i componenti del gruppo di progettazione del Piano regolatore di Addis Abeba (Etiopia), i cui lavori si protrassero fino al 1939; realizza vari edifici tra i quali il Palazzo Vicereale e le sedi dei vari Governi generali.
Dal 1932 al 1940 Guidi partecipa a innumerevoli concorsi sia per la progettazione di piani regolatori o edifici pubblici, tra cui quelli per i Piani regolatori delle città di Catania (1932), Castel di Sangro (1934), Aprilia (1936), Rieti (1937), Vicenza (1938), Alessandria (1938), Bologna (1939), Lecce (1939) e Verbania (1940), sia per edifici ed opere pubbliche quali: il ponte sul Tevere alla Magliana (1938, 1° premio), l’ospedale civile di Rosignano Solvay (1940), le case per i dipendenti del comune di Roma (1940).
Nel secondo dopoguerra apre uno studio associato con gli architetti Enrico Lenti e Giulio Sterbini con i quali si impegnò in molteplici progetti di carattere urbanistico, tra cui il Piano di ricostruzione di Anzio (1946), il Piano di ricostruzione di Nettuno (1946), il Piano di ricostruzione di Castel di Sangro (1946) e il Piano regolatore del Terminillo (1954), ed architettonico, tra cui la casa comunale (1949) e una scuola elementare (1950) nel comune di Ateleta (AQ), il progetto di sistemazione delle pendici di Monte Mario a Roma (1951), il progetto dell’Ospedale civile di Castel di Sangro (1952) e il progetto degli uffici provinciali di Cuneo (1953); per l’edilizia privata vanno ricordati il progetto per il cinema Europa a Roma (1947), il progetto della sede della Cisa Viscosa a Roma (1949), il progetto per la sede della Cassa di Risparmio di Palermo (1950), il progetto della sede della Federazione dei Consorzi Agrari a Roma (1952), oltre a una quantità innumerevole di edifici e lottizzazioni a Roma, Palermo e Terracina (1948 – 1953). Nel 1951 partecipò, per la seconda volta, insieme agli architetti E. Lenti e G. Sterbini al concorso per la progettazione del nuovo Auditorium a Roma vincendo il 1° premio ex-equo.
Dal 1947 al 1953 Guidi fece parte della Commissione edilizia del Comune di Roma, assumendo il ruolo di architetto dirigente presso l’Ufficio speciale per il nuovo Piano Regolatore di Roma, fino alla sua edizione definitiva adottata dal Consiglio comunale il 18 dicembre 1962.
Dalla fine degli anni 50 sino agli anni 70 prosegue un’intensa attività con diversi progetti urbanistici come il Quartiere C.E.P. di Potenza (1958-1960), il Quartiere INA-Casa San Filippo a Messina (1959 – 1964) e il Quartiere I.N.C.I.S. in località Decima a Roma (1961 – 1963); e ad alcuni progetti architettonici di edilizia privata tra i quali le sedi di Sulmona (1958) e Avezzano (1960) della Cassa di Risparmio de L’Aquila; Piano regolatore di Castel di Sangro (1968 – 1972);ampliamento dell’Ospedale civile della stessa città (1974).


Complessi archivistici prodotti:
Guidi Ignazio (fondo)


Bibliografia:
G. MURATORE, A. CAPUANO, F. GAROFALO, E. PELLEGRINI, Italia. Gli ultimi trent'anni, Bologna 1988, 332
V. BACIGALUPI, G. BOAGA, B. BONI, Guida dell'architettura contemporanea in Roma, Associazione Nazionale Ingegneri ed Architetti, Roma 1965, scheda F6
G. STRAPPA-G. MERCURIO, Architettura moderna a Roma e nel Lazio (1920-1945). Atlante, Roma 1996, 134, 190
A.M.IPPOLITO, M.PAGNOTTA, Roma costruita. Le vicende, le problematiche e le realizzazioni dell'architettura a Roma dal 1946 al 1981, Roma 1982, 59, 146
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I. DE GUTTRY, Guida di Roma moderna dal 1870 ad oggi, Roma 1989, 128

Redazione e revisione:
Mirante Raffaella, 2006/03/18, prima redazione
Reale Elisabetta, 2012/05/28, revisione


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