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Giovenale Giovan Battista

Roma 1849 - Roma 1934

architetto

Intestazioni:
Giovenale, Giovan Battista, architetto, (Roma 1849 - Roma 1934), SIUSA

Dopo la laurea conseguita nel nel 1876, iniziò l’attività professionale nel periodo della cosiddetta ‘febbre’ edilizia, in cui avviene la trasfomazione della capitale ad opera di artefici quali Azzurri, Carimini, Pistrucci e Podesti
Tra le opere principali in Roma si rammentano i lavori nel palazzo Wedekind (1879) attuale sede de "Il Tempo" - , il casamento Mencacci-Pericoli (1886-1890) - attuale Hotel Tritone -, i casamenti Spithower (1886) e Tombari (1888), la risistemazione dei palazzi Theodoli, Malatesta (oggi Pecci Blunt) e Costaguti, interventi connotati da una grande sobrietà stilistica e perfettamente reinseriti nel contesto della città storica. Curò lavori di restauro nelle chiese di S. Maria in Cosmedin (1896-99), di Santa Cecilia in Trastevere (1892-1901), di S. Maria del Popolo (1897-98), di S. Maria dei Monti (1904),nel museo della Fabbrica di s. Pietro.
Di grande interesse le scelte progettuali adottate per quanto alle realizzazioni dei villini Folchi e Boncompagni, tra i più pregevoli della zona di villa Ludovisi.
Fondatore, nel 1890, dell’Associazione Artistica fra i Cultori di Architettura, si cimentò pochi anni dopo nel controverso intervento nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin (1896-99), manifesto del cosiddetto restauro scientifico, in occasione del quale venne abbattuta la settecentesca facciata di Giuseppe Sardi ed operato il ripristino della facies medioevale.
Fuori Roma si ricordano il Grand Hotel di Fiuggi, il restauro della casa di Martino V a Genazzano, commissionatogli dal cardinal V. Vannutelli, i progetti per la basilica del Rosario di Patrasso (non realizzata) e per la chiesa metropolitana di Porto Alegre.
Affiancò costantemente all’attività professionale quella di storico e di archeologo: numerosi gli studi aventi ad oggetto i principali siti romani e laziali. Ricoprì anche importanti cariche pubbliche: fu più volte consigliere comunale capitolino nelle liste della clericale Unione Romana, assessore all’edilità e ai servizi tecnologici; membro delle accademie romane di Archeologia e dei Virtuosi del Pantheon e della Società degli ingegneri e architetti italiani, accademico di S. Luca nel 1897 e suo presidente nel biennio 1911-1912; dal 1923 al 1925, componente del Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti.
Nel corso dell’ultimo periodo di attività si dedicò prevalentemente alla divulgazione delle sue ricerche storiche.
E' autore di varie pubblicazioni tra cui "Inventario dei Monumenti di Roma".


Complessi archivistici prodotti:
Giovenale Giovan Battista (fondo)


Bibliografia:
Il Villino Folchi, a cura di R. DI PAOLA, Roma, Edindustria, 2003
R. CATINI, Giovenale, Giovan Battista Giovenale, in Dizionario biografico degli italiani vol. LVI, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2001 (DBI, Giovenale GB, vol. 56, versione on line)

Redazione e revisione:
Mirante Raffaella, 2006/09/05, prima redazione
Reale Elisabetta, revisione


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