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Arcaleni Roberto

Città di Castello (Perugia) 1883 giu. 6 - Città di Castello (Perugia) 1973 ott. 11

musicista

Intestazioni:
Arcaleni, Roberto, musicista, (Città di Castello 1883 - Città di Castello 1973), SIUSA

Roberto Arcaleni, nato a Città di Castello nel 1883, diciassettesimo di ventiquattro figli, apprese i primi rudimenti dell'arte musicale dal padre, che gli insegnò il solfeggio e la teoria; successivamente, intraprese lo studio del violoncello e del pianoforte. Le condizioni economiche della famiglia non gli permisero di seguire studi musicali completi ed ageduati alle sue capacità e, pertanto, dovette continuare la sua formazione da autodidatta. Partecipò alla vita culturale cittadina come compositore e collaborando alle varie operette, melodrammi e commedie che si allestivano nei teatri locali.
Fu soprannominato "maestrino", per distinguerlo dai colleghi più anziani, essendo lui non ancora ventenne, e per la sua gracile costituzione fisica.
Nel 1905 venne eletto maestro di cappella della cattedrale di San Florido, incarico che mantenne per oltre sessant'anni, praticamente fino alla morte. Nel 1910 ebbe la direzione della Banda musicale locale, fino allo scioglimento del complesso, nel 1915, per lo scoppio della guerra. Nel primo dopoguerra fu impegnato in molteplici attività in campo musicale, come insegnante presso la Scuola comunale di musica e come organista in duomo e in altre chiese cittadine. Anche durante il fascismo rivestì un ruolo primario nella vita musicale cittadina, come maestro concertatore e direttore d'orchestra in opere liriche, operette e concerti. Nel secondo dopoguerra fu soprattutto insegnante e scopritore di talenti, quali il soprano Anita Cerquetti e il tenore Adelio Alunni.
Nel 1951 ricevette la nomina di cavaliere dell'Ordine pontificio di San Gregorio Magno. Numerose furono le composizioni di vari generi che produsse durante la sua lunga vita: brani per pianoforte, romanze, inni sacri, operette, vaudeville, musica vocale profana e sacra, trascrizioni e rielaborazioni per orchestra o banda.
Roberto Arcaleni si spense a Città di Castello nel 1973.


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Arcaleni


Per saperne di più:
Storia tifernate. Biografie

Complessi archivistici prodotti:
Arcaleni Roberto (fondo)


Bibliografia:
R. MAGNANI, A. TACCHINI, Roberto Arcaleni il "Maestrino", Città di Castello, Scuola Grafica IPSIA, 1995
A. TACCHINI, Città di Castello 1921-1944. Dal fascismo alla liberazione, Città di Castello, Petruzzi editore, 1990, 218; 322
A. TACCHINI, Città di Castello: 1860-1960. La città e la sua gente, Città di Castello, Petruzzi editore, 1988, 249-250; 260; 355; 461
A. TACCHINI, Il fascismo a Città di Castello, Città di Castello, Petruzzi editore, 2004, 49; 54; 150
G. GUERRUCCI, La banda musicale di Città di Castello, Città di Castello, Scuola grafica Ipsia, 2000
T. SERGENTI, Città di Castello; più volti...una storia, Trestina, Grafiche Sabbioni, 2003, 16-20
L. ARCALENI, Roberto Arcaleni. Un musicita di Città di Castello tra Ottocento e Novecento, Università degli studi di Perugia. Facoltà di lettere e filosofia, Tesi di laurea, a.a. 1998-1999

Redazione e revisione:
Pistelli Gianluca, 2011/11/25, revisione


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