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Torri Alessandro

Verona 1780 ott. 13 - Pisa 1861 giu. 13

Intestazioni:
Torri Alessandro, letterato, (Verona, 1780-Pisa, 1861)

Alessandro Torri nacque a Verona il 13 ottobre del 1780. Compiuti gli studi ginnasiali ed universitari nella città natale ed a Padova, si dedicò dapprima alla carriera legale per poi entrare a far parte dell'amministrazione del Regno italico. Col ritorno dell'Austria, nel 1814 abbandonò quest'occupazione non volendo essere impiegato di un governo "non nazionale" e si diede all'editoria, promuovendo l'edizione di opere assai curate tra cui quelle del Pindemonte.
Ostacolato nella sua attività, nel 1822 si trasferì in Toscana, per potersi dedicare più liberamente ai prediletti studi danteschi. Fino al 1826 visse a Firenze collaborando con l'editore Giuseppe Molini per poi stabilirsi definitivamente a Pisa. Qui iniziò la sua attività con Giovanni Rosini: pubblicò vari studi tra cui va segnalato "L'Ottimo commento della Divina commedia", testo inedito di un contemporaneo di Dante (Pisa, 1827-29, 3 voll.), che fu oggetto di molte critiche a causa dei criteri seguiti da Torri nell'edizione. A causa delle difficoltà economiche sopraggiunte nell'impresa a cui si era dedicato, Torri non riuscì a portare a termine la pubblicazione del "Convivio" e delle "Liriche". In questo periodo volle riproporre, con alcune novità, l'edizione fiorentina delle "Tragedie" manzoniane (dicembre 1826).
Dopo la rottura con Rosini, Alessandro Torri entrò nell'altra importante stamperia pisana, quella di Carlo Nistri, nel cui ambiente circolavano opinioni liberali, e presso la quale pubblicò diversi volumi, e in questo periodo collaborò fittamente al «Nuovo giornale de' letterati». Considerato politicamente sospetto per le sue idee liberali e per la sua attività pubblicistica, lo troviamo nel 1837 segretario della Società pisana per le scuole infantili di carità, succedendo a Luigi Frassi che fin dal 1833 si era fatto promotore di una società per l'apertura di "scuole infantili" per i ceti meno abbienti.
Appassionato di studi danteschi, in linea con una tradizione culturale che aveva radici profonde nella sua città d'origine, soltanto negli anni Quaranta Alessandro Torri iniziò la pubblicazione delle opere di Dante e dei suoi studi danteschi: si ricordano le opere minori di Dante "Vita nuova" (Livorno, 1843), "Epistolario" (Livorno, 1844), "Monarchia" (Livorno, 1845) e il "Volgare eloquio" (Livorno, 1850). Torri morì a Pisa il 13 giugno 1861.


Complessi archivistici prodotti:
Torri Alessandro (fondo)
Torri Alessandro (fondo)


Bibliografia:
A. D'ANCONA, "Necrologio [di Alessandro Torri]", in "La Nazione", 19 giugno 1861
"Dal carteggio di Alessandro Torri. Lettere scelte sugli autografi e postillate", a cura di A. SALZA, Pisa, Nistri, 1897, cfr. partic. pp. 1-40 (prefazione)
A. SALZA, "Prefazione" a "Dal carteggio di Alessandro Torri. Lettere scelte sugli autografi e postillate (Pisa, Nistri, 1897)", in "Annali della R. Scuola Normale Superiore di Pisa", sez. "Filosofia e Filologia", serie 1, vol. 13, 1899
R. Pertici, "Uomini e cose dell'editoria pisana del primo Ottocento", in "Una città tra provincia e mutamento. Società, cultura e istituzioni a Pisa nell'età della Restaurazione. Mostra documentaria, Pisa, Archivio di Stato Palazzo Toscanelli, 16 novembre - 21 dicembre 1985", Pisa, Archivio di Stato - Giardini, 1985, pp. 49-91, partic. pp. 78-81
R. PERTICI, "Sulla prima traduzione inglese dei 'Promessi sposi': Pisa, Niccolò Capurro, 1828", in "Rivista di Letteratura Italiana", 7 (1989), pp. 447-468, cfr. partic. pp. 451-457
"Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area pisana", a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Firenze, Olschki, 2000, pp. 304-307

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Carlucci Paola, prima redazione
Lenzi Marco, revisione
Morotti Laura, 2011/11, rielaborazione


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