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Vespignani Virginio

Roma 1808 - Roma 1882

architetto

Intestazioni:
Vespignani, Virginio, architetto, (Roma 1808 - Roma 1882), SIUSA

Architetto camerale, presidente dell'Accademia di S. Luca; inizia la sua attività professionale come allievo dell'architetto Luigi Poletti, con il quale ha collaborato all'inizio della sua carriera. Attivo prevalentemente sotto il pontificato di Pio IX, è stato uno dei principali architetti nel periodo di passaggio dal neoclassicismo all'eclettismo.
Tra le sue opere romane si citano: Porta S. Pancrazio (1857), la facciata esterna di Porta Pia (1868), l'ngresso monumentale, il quadriportico e la chiesa del cimitero del Verano, la sistemazione del raccordo tra via della Dataria e la piazza del Quirinale, la chiesa di S. Tommaso di Canterbury. Si ricordano inoltre interventi di restauro e di nuova decorazione in numerose chiese e basiliche di Roma come l'altare maggiore di S. Pietro in Vincoli, la Confessione di S. Maria Maggiore, il restauro di S. Lorenzo fuori le mura, il tabernacolo e il presbiterio di S. Maria in Trastevere.
Fuori Roma ha realizzato, tra l'altro, il teatro di Viterbo (1855), il palazzo e la villa della famiglia Bruschi Falgari a Tarquinia.

Complessi archivistici prodotti:
Vespignani Virginio (fondo)


Bibliografia:
S. TIRANNA, Viriginio Vespignani architetto restauratore, in La cultura del Restauro, a cura di E. CASIELLO, Venezia 1996, 411 e sgg
C. BARUCCI, Virginio Vespignani architetto tra Stato pontificio e Regno d'Italia, Roma 2006

Redazione e revisione:
Reale Elisabetta, 3.3.08, prima redazione


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