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Berenson Bernard

Butremanz (Lituania) 1865 giu. 26 - Firenze 1959 ott. 6

Storico: arte
Collezionista

Intestazioni:
Berenson Bernard, critico d'arte, collezionista, (Butremanz-Lituania, 1865-Firenze, 1959)

Bernard Berenson nacque in Lituania nel 1865 e si trasferi nel 1875 a Boston con l'intera famiglia. Iscrittosi alla Boston University, si distinse ben presto per il suo eccezionale talento e fu ammesso, nel 1884, alla Harvard University dove proseguì i suoi studi linguistici specializzandosi in letteratura e frequentando allo stesso tempo il Museum of fine arts. Come borsista di Harvard si recò in Europa durante il secondo semestre del 1887. Visitò Parigi, Londra ed Oxford, dove incontrò la futura moglie Mary Whitall Smith Costello e dove a poco a poco i suoi interessi puramente letterari finirono per lasciare il passo alle arti figurative e in particolar modo allo studio e alla conoscenza della pittura italiana. Trasferitosi a Firenze nel 1890, Berenson iniziò assieme a Mary Whitall Smith una serie di viaggi attraverso la Toscana, l'Umbria, l'Emilia e l'Italia del Nord, che costituiranno il fondamento delle sue eccezionali conoscenze della pittura italiana. Una volta conclusisi i rapporti con Harvard, benché fosse contrario a percepire commissioni in denaro dalla vendita di opere d'arte, Berenson divenne il consulente di famosi collezionisti americani, tra i quali si annoverano: Isabella Stewart Gardner, John G. Johnson, Colnaghi, il mercante Duveen, Joseph Widener, Carl Hamilton e la ditta Wildenstein con la quale si associò dopo la Seconda guerra mondiale. Intorno al 1894, egli pubblicò a Londra e a New York un primo nucleo di volumi, più noti con i titoli delle successive edizioni: "Italian Pictures of the Renaissance" (1932), "Florentine Painters of the Renaissance" (1896), "The Central Italian Painters of the Renaissance". Il 29 dicembre del 1900, Berenson sposava Mary Whitall Smith nella cappella di Villa I Tatti a Firenze. La villa, prima affittata ed acquistata poi negli anni a venire, diventò la dimora stabile dei coniugi e rappresentò per tutti gli studiosi italiani e stranieri di passaggio a Firenze una tappa obbligatoria per ammirare la ricchissima collezione e la straordinaria biblioteca di Bernard. Nel 1903, fu pubblicato a Londra il lavoro di ricerca più sostanzioso di Berenson: "The Drawings of the Florentine Painters, Classified, Criticised, and the Studied as Documents in the History and Appreciation of Tuscan Art with a Copians Catalogue Raisonné", in due volumi. Anche nel lungo periodo delle due guerre, Villa I Tatti continuò ad essere quel privilegiato luogo d'incontro che era stato fino dalla sua primitiva costituzione, un salotto noto in tutto il mondo, in cui ci si recava per discorrere amabilmente col suo fondatore, del quale era impossibile non ammirare la profonda cultura e la conoscenza storico artistica. Bernard morì il 6 ottobre 1959 e venne sepolto vicino alla moglie, deceduta nel maggio del 1945, in quella stessa cappella dove si erano sposati.


Soggetti produttori:

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Berenson Mary


Complessi archivistici prodotti:
Berenson Bernard e Mary (fondo)


Bibliografia:
N. Mariano, "Quarant’anni con Berenson", Firenze, Sansoni 1969
"The Letters of Bernard Berenson and Isabella Stewart Gardner, with correspondance by Mary B., 1887-1924" edited and annotated by Rollin Van Hadley, Boston, 1987
"The Letters of Edith Wharton", edited by R.W.B. Lewis and Nancy Lewis, 1988
"Dizionario Biografico degli Italiani", Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, 1960-, Roma, 1989, vol. 34, pp. 348-359, sub voce
B. Berenson-R. Longhi, "Lettere e Scartafacci, 1912-1957", a cura di C. Garboli e C. Montagnani, Adelphi, Milano, 1993.
"Guida agli Archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area fiorentina", a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Firenze, Olschki, 1996, pp. 86-88

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2008/09/08, revisione
Lombardi Elena, prima redazione
Morotti Laura, 2011/12, rielaborazione


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