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Ojetti Ugo

Roma 1871 lug. 15 - Fiesole 1946 gen. 1

Scrittore
Critico letterario
Giornalista

Intestazioni:
Ojetti, Ugo, scrittore, critico letterario, giornalista, (Roma 1871 - Fiesole 1946)

Ugo Ojetti nacque a Roma il 15 luglio 1871. Dal padre architetto ereditò l'amore per le arti figurative, ma studi approfonditi di ogni problema estetico e la sua cultura umanistica gli permisero una competenza specifica in ogni campo, dalla letteratura alla critica d'arte, dal teatro al giornalismo e come inviato speciale fu dovunque si svolgessero avvenimenti importanti; Ugo Ojetti fu anche presidente dell'Alfa Romeo tra la guerra e i primi anni venti, compiacendosi di questa sua seconda personalità di industriale e finanziere. I suoi primi articoli comparvero nel 1894 nella «Tribuna» e nella «Nuova Rassegna» di Roma. Nel 1898 Luigi Albertini gli affidò la rubrica artistica del «Corriere della Sera» che tenne per oltre venti anni. La possibilità di viaggiare e di controllare quello che gli stranieri facevano, la serietà meditata dei suoi giudizi, gli procurarono una larga e solida reputazione. Fu chiamato in molte e importanti commissioni anche governative; ideò e organizzò mostre ed esposizioni retrospettive fatte in Italia; si ricordano in particolare quelle di Firenze nel 1911 ("Mostra del ritratto"), nel 1922 ("Mostra della Pittura italiana del '600 e '700") e nel 1931 ("Mostra del Giardino italiano"). Dal 1904 al 1908 scrisse per l'«Illustrazione italiana» argute cronache settimanali con lo pseudonimo di "Conte Ottavio". Nel 1910, dopo alcune esperienze giovanili fallite, Ojetti tornò al teatro con "Il matrimonio di Casanova" (Milano, F.lli Treves, 1910) scritto in collaborazione con Renato Simoni ma anche questa prova non riuscì felicemente. Le qualità migliori di scrittore piacevole, uomo di spirito e d'esperienza si trovano nelle opere di cronaca, nei ritratti e nei ricordi come "Alla scoperta dei letterati" (Milano, F.lli Dumolard, 1895), "I capricci del conte Ottavio" (Milano, F.lli Treves 1909), "Cose viste" (Milano, F.lli Treves, 1923-1939), "I taccuini" (Firenze, Sansoni, 1954). Fondò la rivista d'arte «Dedalo» (1920-1933), di letteratura «Pègaso» (1929-1933), di lettere, musica e arte «Pan» (1933) che diresse fino alla sua morte. Nel periodo di guerra di cui, durante la neutralità, era stato tra i più efficaci invocatori, fu volontario e, col grado di tenente, gli fu dato dal governo l'incarico di vigilare per la salvaguardia degli oggetti d'arte e dei monumenti nelle zone colpite. Nel 1922 iniziò per il «Corriere» la serie degli articoli che chiamò "Cose viste". In questa raccolta Ojetti è cronista scrupoloso di venti anni di storia italiana e, se pure raccontata con giudizi conformisti che in quel momento gli venivano dettati dal suo entusiasmo per il fascismo, seppe conservare la sua natura di scrittore lucido ed elegante, libero dalle pastoie dominanti del dannunzianesimo. Nel 1925 assunse la direzione del «Corriere» che mantenne fino al 1927. Dal 1930 fu accademico d'Italia e fino al 1933 fece parte del consiglio di amministrazione dell'Enciclopedia Italiana; sempre nel 1933 fondò e diresse la collana di Emilio Treves "Le più belle pagine degli scrittori italiani" e nel 1934 la collana "I classici italiani" di Rizzoli. Ugo Ojetti morì a Fiesole nel 1946.


Soggetti produttori:

Successori:
Ojetti Paola


Complessi archivistici prodotti:
Ojetti Ugo (fondo)
Ojetti Ugo (fondo)
Ojetti Ugo e Galiani Elena (fondo)
Ojetti Ugo e Ojetti Paola (fondo)


Bibliografia:
Cosimo Ceccuti, Marcello Vannucci, "Immagini nelle parole. Ugo Ojetti", Milano, Longanesi, 1978.
Isabella Nardi, "Il primo passo. Note sulla formazione di un giornalista-letterato, Ugo Ojetti", Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 1989 (stampa 1990).
"Firenze e Ugo Ojetti. Letture ojettiane", a cura di Ferruccio Canali, Firenze, Società di studi fiorentini, 2001.
"Ritratto bibliografico di Ugo Ojetti", a cura di Marta Nezzo, «Bollettino d'informazioni. Centro di ricerche informatiche per i beni culturali», (2001 [stampato nel 2002]) n° 11.
Marta Nezzo, "Critica d'arte in guerra: Ojetti (1914-1920)", Vicenza, Terra ferma, 2003.
Giovanna De Lorenzi, "Ugo Ojetti critico d'arte. Dal «Marzocco» a «Dedalo»", Firenze, Le Lettere, 2004.
"Ugo Ojetti critico tra architettura e arte", a cura di Ferruccio Canali, «Bollettino della società di studi fiorentini», (2005 [ma stampato nel 2008]) n° 14.
"Da Fattori a Casorati. Capolavori della collezione Ojetti", catalogo della mostra, Viareggio, 26 giugno-12 settembre 2010, a cura di Giovanna De Lorenzi, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 2010.
"Dizionario Biografico degli Italiani", Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, vol. 79 (2013), p. 177-182, sub voce. (Dizionario biografico degli italiani)

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Desideri Fabio, 23 gennaio 2015, integrazione successiva
Di Loreto Rosaria, 1996, integrazione successiva
Manghetti Gloria, 1996, prima redazione
Morotti Laura, 2008, revisione


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