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Levi Alis

Manchester (Inghilterra) 1884 lug. 3 - Cortina d'Ampezzo (Belluno) 1982 feb. 7

Artista: pittrice

Intestazioni:
Levi, Alis, artista, pittrice, (Manchester 1884 - Cortina d'Ampezzo 1982)

Altre denominazioni:
Cabessa Maude Alice Rachel
Vivante Alis
Alante Andrea
Levi Alys

Nasce a Manchester da Olga Bondi e da Davide Cabessa, la figura del padre è avvolta nel mistero, era probabilmente il capo di una tribù berbera che Olga aveva conosciuto in Marocco e con il quale era fuggita in Inghilterra. Con la madre si trasferisce a Parigi, dove Olga sposa un banchiere di origine italiana, Felice Vivante, che dà il proprio cognome alla bambina. Dopo aver concluso i propri studi in un collegio inglese per fanciulle, Alis segue i corsi dell'"Ateliér chez Julian", dove è allieva di Carolus Durand, che sarà poi direttore di Villa Medici a Roma. Soltanto il patrigno asseconda le sue aspirazioni artistiche e le consente di frequentare gli studi dei pittori dell'avanguardia parigina. Alla morte di Vivante, riprendono i contrasti con la madre, così Alis preferisce sposarsi presto con un giovane ufficiale della marina italiana che la porterà a vivere in Italia, prima a Napoli, poi a La Spezia. Solo nel 1908, in una stazione termale sull'Appennino, avviene l'incontro più importante della sua vita con l'affermato pianista Giorgio Levi. Nel 1921, dopo l'annullamento del primo matrimonio, si sposano a Fiume. La loro casa di Venezia è un salotto ricercato del mondo artistico, tra i frequentatori si annoverano Ernest Hemingway, Maurice Ravel, Alfredo Casella, Wally Toscanini, Carlo Placci, Ezra Pound, Felice Casorati. I coniugi Levi frequentano anche il Vittoriale. La pittura della Levi verrà evocata da D'Annunzio nei "Ricercari". Nei primi anni Trenta la Levi si trasferisce a Monaco, dove il marito segue corsi di perfezionamento, mentre lei continua a dipingere. Durante la guerra la pittrice trova rifugio prima a Cortina d'Ampezzo, poi a Roma. Alla fine delle ostilità partecipa a varie edizioni della Quadriennale di Roma e della Biennale di Venezia. La coppia si ritira definitivamente a Cortina e la loro casa riprende ad essere il luogo d'incontro per amici e artisti fino alla morte di Giorgio Levi, nel 1971, e di Alis nel 1982.

Complessi archivistici prodotti:
Manzini Gianna (collezione / raccolta)


Bibliografia:
Alis Levi, "Souvenirs d'une enfant de la Belle Époque", Roma, De Luca, 1970.
"Arte e verità di Alis Levi", catalogo delle opere donate alla Galleria d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" delle Regole d'Ampezzo, Roma, Azzurro, 1983.
Alis Levi, "I miracoli del vivere. Scritti, immagini, testimonianze", a cura di Roberto Pappacena, San Vito di Cadore, Dolomiti Cortina, 1987.
Federica Luser, "Alis (Manchester 1884 - Cortina d'Ampezzo 1982)", San Vito di Cadore, Grafica sanvitese, 1997.
Laura Melosi, "Profili di donne, dai fondi dell'archivio contemporaneo, Gabinetto G.P. Vieusseux", Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, Università degli Studi di Firenze, 2001, p. 67-72.

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Desideri Fabio, 14 luglio 2009, revisione
Morotti Laura, 22 settembre 2008, prima redazione


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