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Petri Aldo

Prato 1918 ott. 30 - Prato 1983 mar. 27

Uomo politico
Storico

Intestazioni:
Petri, Aldo, politico, storico, (Prato 1918 - Prato 1983)

Diplomato ragioniere, fin da giovane Aldo Petri fu studioso di storia locale formato agli studi storici da Ruggero Nuti e da Renato Piattoli, negli ambienti pratesi della Società pratese di storia patria e della rivista "Archivio storico pratese", cui iniziò a collaborare nel 1939. Chiamato alle armi, Petri fu inviato in Slovenia e Croazia come ufficiale di complemento. Ritornato in patria dopo l'armistizio del 1943, Petri entrò nella Resistenza; fu partigiano in Val di Bisenzio ed esponente del Comitato di liberazione nazionale pratese per il movimento democratico cristiano. Nel dopoguerra, Petri partecipò attivamente a numerose espressioni della vita istituzionale e associativa pratese, dall'Arciconfraternita della Misericordia al Conservatorio di S. Caterina, all'Azienda servizi municipalizzati.
Dopo le prime esperienze giovanili nell'ambito dell'Azione cattolica, egli fece parte della Democrazia cristiana pratese, rappresentandola come consigliere comunale e provinciale fino agli anni Settanta. Negli anni Cinquanta, mentre l'impetuoso sviluppo industriale poneva nuovi problemi alla gestione del territorio e della realtà urbana pratese, Aldo Petri fu in prima linea fra quanti si battevano per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale locale e nel 1952 fu fra i fondatori dell'Associazione turistica pratese. Per l'impegno profuso nell'ambito della tutela dei beni culturali, nel 1961 egli fu nominato ispettore onorario ai monumenti, antichità e belle arti in Prato per il Ministero della pubblica istruzione. Dal 1963 al 1971, fu anche consigliere dell'Azienda autonoma del turismo.
Come studioso, Petri pubblicò numerosi contributi storici o storico-artistici di interesse locale su periodici e quotidiani, tra i quali "Archivio storico pratese", "Prato storia e arte", "Progress" e "La voce". Tra i saggi editi in volume, in particolare si ricordano: "Lorenzo Bartolini artista e credente" (Prato, Rindi, 1951); "Ermolao Rubieri e il garibaldino F. Giraldi (epistolario inedito)" in "Prato e la Rivoluzione toscana del 1859" (Prato, Comune di Prato, 1959); "Sofignano: memorie e ricordi" (Prato, Azienda autonoma di turismo, 1963); "Ville pratesi - Val di Bisenzio", in collaborazione con C. Paoletti (Prato, Azienda autonoma di turismo, 1964); "Val di Bisenzio" (Prato, Edizioni del Palazzo, 1974); "Vita culturale e religiosa" in "Prato e i Medici nel '500: società e cultura artistica" (Roma, De Luca, 1980, pp. 219-271).
Appassionato collezionista di libri non meno che di oggetti d'arte, Petri fu animatore del Gruppo bibliofili pratesi, stimolando varie iniziative editoriali anche di notevole prestigio culturale, come quella legata alla pubblicazione del manoscritto di Convenevole da Prato, "Regia carmina", dedicato a Roberto d'Angiò (Gruppo Bibliofili Pratesi - A. Pizzi, Milano, 1982).


Complessi archivistici prodotti:
Petri Aldo (fondo)


Bibliografia:
Nuti G., Aldo Petri, "Archivio storico pratese", a. 59 (1983), pp. 87-89
Petri Aldo, Coccodrillo verde. Dai Sagorje ai Faggi di Iavello: diario 1943-1944, Firenze, Club degli autori, 1969
Contributo alla Bibliografia pratese, a cura di R. Guarducci, Prato, Studio bibliografico pratese, 1991, 31-36
Gurrieri F., Aldo Petri, valore senza rumore, "Prato storia e arte", a. 26, n. 67 (dicembre 1985), pp. 40-45

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Pestelli Giovanni, 2005, prima redazione
Romanelli Rita, rielaborazione


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