Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Bardini Vittorio

Sovicille (Siena) 1903 set. 5 - Siena 1985 mag. 30

politico
antifascista

Intestazioni:
Bardini, Vittorio, politico, antifascista, (Sovicille 1903 - Siena 1985)

Vittorio Bardini entrò a far parte del Circolo giovanile socialista nel 1919, a soli sedici anni. Fra i fondatori del Partito comunista senese, nel 1921 fu arrestato per la prima volta a seguito degli scontri fra militanti comunisti e fascisti durante l'assalto di questi ultimi alla Casa del popolo di Siena. Nel giugno 1922, Bardini divenne segretario della Federazione giovanile dei comunisti di Siena e nel 1925 segretario della Federazione provinciale comunista di Siena. Nel 1927 egli fu arrestato, processato e condannato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato ad otto anni di reclusione, poi amnistiato nel 1932, operò in semiclandestinità e di nuovo arrestato e recluso per due mesi nel 1934. L'anno successivo Bardini espatriò prima in Svizzera poi in Francia; di qui andò a Mosca dove frequentò i corsi della scuola leninista. Nel novembre 1936, egli si trasferì in Spagna, dove combatté col grado di tenente di artiglieria presso la XII Brigata Internazionale, Batteria "Gramsci" fino al febbraio 1939. Qui ferito, venne internato in Francia. Nel 1941 fu estradato in Italia e condannato ad un anno di reclusione; l'anno successivo fu condannato a 5 anni di confino e trasferito nell'isola di Ponza. Rilasciato dopo il 25 luglio 1943, Bardini riprese l'attività politica a Siena. Dopo l'8 settembre, egli si trasferì a Firenze e divenne responsabile militare del PCI fiorentino. A Milano, divenne responsabile militare del Partito per la Lombardia e comandante dei Gruppi di azione patriotttica -GAP milanesi, ma fu arrestato il 14 febbraio 1944, deportato a Mathausen e condannato a morte. Rientrato in Italia dopo la fine della guerra, nel giugno 1945 Bardini divenne segretario della Federazione provinciale del PCI di Siena, entrò a far parte del Comitato centrale del PCI, rimanendovi fino al 1962 (dal X al XII congresso fu membro del Comitato centrale di controllo).
Nel 1946, Bardini fu eletto all'Assemblea costituente e nel Consiglio comunale di Siena, nel 1948 divenne senatore, nel 1958 e nel 1963 fu eletto deputato. Dal 1948 al 1957 egli fu segretario della Federazione regionale toscana del PCI, nel 1951 fu eletto nel Consiglio comunale di Firenze, dove risiedette fino al 1957; negli anni Settanta fu consigliere comunale in Siena. Nel 1975 gli venne attribuita, come riconoscimento civico, la medaglia d'oro dal "Concistoro del Monte del Mangia".
Tra i suoi scritti si ricordano: "In difesa dell'industria italiana e contro la repressione fascista nelle fabbriche. Discorso pronunciato al Senato della Repubblica nella seduta del 28 ottobre 1952 sul bilancio del Ministero dell'industria", Roma 1952; "Per l'avvenire e la rinascita della Provincia di Siena. Discorso pronunciato in apertura della campagna elettorale in Siena il 26 aprile 1953", Siena [1953]; "Contro il governo dei monopoli per una politica economica di pace e di lavoro. Discorso pronunciato alla Camera dei deputati nella seduta del 22 giugno 1954", [Roma 1954]; "Per rimuovere le vecchie strutture economico-sociali nelle campagne: contro la politica agraria del governo e della Confindustria. Discorso pronunciato alla Camera dei deputati nella seduta del 14 ottobre 1955", Roma 1955; "Per una giusta causa nei patti agrari senza compromessi, per il buon diritto dei contadini, per lo sviluppo dell'economia agricola. Discorso pronunciato alla Camera dei deputati nella seduta del 16 agosto 1957", [Roma 1957]; "Storia di un comunista", con prefazione di G. Pajetta, Rimini-Firenze 1977.


Complessi archivistici prodotti:
Bardini Vittorio (fondo)


Bibliografia:
Bardini Vittorio, Storia di un Comunista, Rimini-Firenze, 1977
Testimonianze per Vittorio, "Nuovo Corriere Senese", 1984 luglio 5
Nardi Lucia, I premi del Concistoro del Monte del Mangia: 1952-1985, Siena, Azienda autonoma di turismo, 1985, 87
Lunga vita a Vittorio Bardini. Opuscolo in onore di Vittorio Bardini in occasione del 50esimo compleanno, Siena, 1953
Per Vittorio Bardini, intervista di D. Magrini, in R. Bilenchi, in Le parole della memoria. Interviste (1951-1989), a cura di L. Baranelli, Fiesole 1983, pp. 134-136
Brevi note sui congressi dei comunisti senesi dal 1921 ad oggi, "Nuovo Corriere Senese", 1979 febbraio 28
Coli V., Mazzini A., Novanta pezzi da 90. Da Beppe di Bedo a Giuseppe Mussari. Immagini e biografie non autorizzate di senesi illustri, Siena, 2006, 178-179

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Mineo Leonardo, 2009, prima redazione
Romanelli Rita, revisione


icona top