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Chigi Saracini Fabio da Siena

Siena 1849 dic. 25 - Castelnuovo Berardenga (Siena) 1906 ott. 18

possidente
politico
storico

Intestazioni:
Chigi Saracini, Fabio, possidente, politico, storico, (Siena 1849 - Castelnuovo Berardenga 1906)

Figlio di Carlo Corradino e di Violante Camaiori, nacque il 25 dicembre 1849. Fu consigliere comunale, nonché consigliere provinciale dal 1889 al 1901 eletto nel mandamento di Poggibonsi, membro della Deputazione provinciale dal 1889 al 1894, membro della Commissione consultiva provinciale conservatrice di belle arti e della Commissione per i restauri della chiesa di San Francesco, membro della Società di esecutori di pie disposizioni, soprintendente dell'Istituto di belle arti e a lungo membro della Deputazione del Monte dei Paschi. Cultore delle lettere e delle arti, fu egli stesso pittore dilettante, ma non di meno s'interessò alla cultura politica del suo tempo, sostenendo su invito di Fabio Bargagli Petrucci la rivista "Il Regno" di Enrico Corradini. Si dedicò inoltre a studi economici, collegati in particolare all'agricoltura, al fine di migliorare l'attività dei propri possedimenti. Nel 1877, alla morte dello zio Alessandro Saracini - marito di Anna Camaiori, sorella della madre - ne divenne l'erede universale con la condizione di aggiungere al proprio cognome quello dei Saracini Lucarini. A seguito dell'eredità, Fabio Chigi si trovò in possesso di un patrimonio immobiliare ingentissimo: le proprietà Chigi provenienti dal padre Carlo Corradino - beni cittadini nella zona di Camollia e due tenute, una presso San Gimignano l'altra a Fivizzano in Lunigiana, entrambe già proprietà della nonna paterna Maria Benedetti degli Useppi - e le cospicue proprietà Saracini - il palazzo di via di Città, due tenute a Castelnuovo Berardenga, una a Vescona, una a Monastero d'Ombrone, una a Palazzo al Piano ed una presso Arezzo. Fu priore della Contrada dell'Istrice dal 1886 al 1906. Morì il 18 ottobre 1906 vicino a Castelnuovo Berardenga ucciso casualmente, durante una battuta di caccia alla lepre, da un colpo sparato da Piero Busatti. Gli succedé il nipote Guido Chigi Saracini, allora appena ventisettenne.

Complessi archivistici prodotti:
Chigi Saracini Fabio (fondo)


Bibliografia:
Frittelli, Umberto, "Albero genealogico della Nobil famiglia Chigi", Siena, 1922, 105-106

Redazione e revisione:
Bettio Elisabetta, 2010 feb. 16, rielaborazione
Capannelli Emilio, revisione
Moscadelli Stefano, 2009, prima redazione


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