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Perrone Compagni Dino

Firenze 1879 ott. 22 - Firenze 1950 gen. 5

Politico

Intestazioni:
Perrone Compagni, Dino, politico, fascista, (Firenze 1879 - Firenze 1950)

Dino Perrone Compagni nacque a Firenze il 22 ottobre 1879 dal cavalier Cesare Ranieri Perrone e Giovanna Compagni. Partecipò alla guerra del 1915-1918 come militare di truppa, e nel 1919 fondò con Giunta la Sezione fiorentina dell'Associazione combattenti; dal marzo dello stesso anno fu presidente del Fascio di azione liberale di Firenze. In occasione del primo convegno fascista, tenutosi a Firenze nell'ottobre 1919, al quale era presente anche Benito Mussolini, Dino Perrone Compagni aderì al fascismo. Dal 1920 al 1921 fu segretario con Chiostri del Fascio fiorentino di combattimento ed alla fine del 1921 era con Balbo e Gandolfo uno dei comandanti generali delle squadre fasciste di combattimento. Dal 1920 fino al 1922 fu segretario politico generale dei fasci di combattimento della Toscana, incarico conferitogli da Mussolini; nel 1922 fu ispettore generale della Quarta zona e della Settima zona del Partito nazionale fascista.
Nell'ottobre 1922 partecipò alla Marcia su Roma al comando della "Colonna Perrone" e di tutte le Legioni toscane della milizia fascista. Alla fine dello stesso anno rassegnò le sue dimissione dal Partito nazionale fascista per contrasti avuti con altri componenti del partito che gli avevano mosso accuse e avevano divulgato notizie offensive a suo riguardo. Rientrò nel Partito fascista alla fine del febbraio 1923, ma assunze posizioni polemiche, manifestando forti riserve verso la politica di normalizzazione in corso negli ambienti fascisti. Negli anni 1923-1924 Dino Perrone Compagni mosse querele contro noti elementi fascisti: il Console della milizia Tullio Tamburini, Leandro Arpinati ed altri. Nel 1925 ricoprì la carica di segretario della Federazione fiorentina del Partito. Dagli anni 1927 al 1929 fu prefetto di Reggio Emilia. Nel 1932 fu nominato ministro di Stato e nel 1934 senatore. Dal 1933 al 1941 fu membro del consiglio di amministrazione e poi presidente della Società anonima motomeccanica di Milano; amministratore unico delle Officine Colombo dal 1933 al 1934; membro del consiglio di amministrazione e poi presidente della Società anonima Alfa Romeo dal 1933 al 1942. Morì a Firenze il 5 gennaio 1950.


Complessi archivistici prodotti:
Perrone Compagni Dino (fondo)


Bibliografia:
U. Banchelli, "Memorie di un fascista, 1919-1922", Roma, 1923
D. Perrone Compagni, "La colonna Perrone", in «Gerarchia», V, pp. 992-996, 1927
G.A. Chiurco, "Storia della rivoluzione fascista", vol. V: Firenze, 1929
R. Cantagalli, "Storia del fascismo fiorentino 1919/1925" Firenze, Vallecchi, 1972

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2010, rielaborazione
Roselli Lucia, 1996, prima redazione


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