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Tempestini Maurizio

Firenze 1908 dic. 16 - Firenze 1960 lug. 29

Intestazioni:
Tempestini, Maurizio, architetto, (Firenze 1908 - Firenze 1960), SIUSA

Maurizio Tempestini compì gli studi a Firenze all’Istituto d’Arte di Porta Romana, presso il quale conseguì nel 1929 il Diploma in Decorazione Industriale. Agli anni 1930-1932 risalgono alcuni bozzetti di costumi per spettacoli teatrali. Intensa fu infatti la sua attività nel campo della scenografia teatrale: ricordiamo a Firenze l’allestimento scenico, in collaborazione con Guido Carreras, per La mostra della moda al Teatro della Pergola (1932); quello per Il Gigli e la sua commedia nuova di L. Bonelli (1933) e quello per L’osteria degli immortali di M. Massa (1933); quello per La Principessa senza cuore (1933) e quello per La storia del soldatino piccino picciò (1934), entrambi di G. Venturini.
La prima opera nota risulta essere l’arredamento di Casa Vallecchi a Firenze (1931-1932), per la quale eseguì anche le decorazioni murali. Nella prima metà degli anni ’30 disegnò oggetti d’arredo per le Ceramiche Cantagalli di Firenze e per le Vetrerie Cappellin e Seguso di Murano.
Nel 1934 fu incaricato, in collaborazione con Gatteschi e Poggiolo, della trasformazione esterna del Palazzo delle Esposizioni al Parterre di San Gallo a Firenze, in occasione della Mostra dei Littoriali.
Negli stessi anni prese parte anche ad altre importanti manifestazioni espositive: alla IV Fiera Nazionale dell’Artigianato di Firenze (1934) presentò la camera da bambini (eseguita da Brandigi di Tosi), lo scrittoio in noce con sedia impagliata (eseguito da Pecorini di Firenze), la poltrona in noce e paglia (eseguita da Sottani di Firenze), la sala da pranzo (eseguita da Cini di Firenze); alla V Fiera Nazionale dell’Artigianato (1935) espose la camera da bambini (eseguita da Pecorini di Firenze), per la quale conseguì il primo premio per l’arredamento, la camera da letto (eseguita sempre da Pecorini di Firenze), la camera da letto (eseguita da Berni di Firenze), la credenza (eseguita da Benci di Firenze).
Nella seconda metà degli anni ’30 eseguì arredamenti di case e ville private tra i quali segnaliamo: l’arredamento di Casa P.C. (circa 1935) e quello di Villa P. (circa 1935-1940), entrambi a Firenze; l’arredamento di Casa Miani a Milano (1936); l’arredamento di Casa Lessona e quello di Casa R. Loria a Firenze (1937). Circa agli stessi anni risalgono anche l’arredamento di Casa Pescarolo, di Casa Segrè, di Casa Tempestini, dello Studio Boniforti, di Villa Cobianchi, tutti a Firenze, e quello di Villa Marconcini a Livorno.
Tra gli arredamenti eseguiti tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40 ricordiamo: Villa Benelli a Firenze (1938-1941); Villa Bona (1938-41) e Villa Maggia (1938-1943) a Torino; Casa R. a Milano (1939); casa non identificata a Firenze (1939); il Negozio Settepassi a Firenze (1939-1940), in collaborazione con Nello Baroni; Villa Palaiola (Villa Sacchi) a San Domenico di Fiesole (1941-42). Nel 1939 eseguì inoltre il Ristorante Dancing “La Capannina” al Forte dei Marmi.
Dal 1940 ebbe studio in Lungarno Corsini 6 a Firenze, insieme a Nello Baroni e Pietro Porcinai.
Fu chiamato alla VII Triennale di Milano (1940) dove curò, in collaborazione con L. Carminati, G. Forti e P. Porcinai, l’allestimento della Sezione del Giardino e Terrazze, esponendo tra l’altro arredamenti per “Terrazza di montagna”, “Terrazza e giardino di campagna”, “Terrazza di città”; alla VII Triennale di Milano prese parte anche alla Mostra dell’attrezzatura coloniale. A partire dai primi anni ’40 realizzò apparecchi per illuminazione per le Ditte Arteluce e Lumen di Milano.
Al sodalizio con Nello Baroni e Pietro Porcinai risalgono alcune fondamentali opere nel campo dell’architettura per le vacanze e lo svago: il riordinamento dello Stabilimento Termale Grotta Giusti a Monsummano Terme (1947); il Ristorante Dancing La Bussola a Le Focette (1947-48); lo Stabilimento Balneare La Canzone del Mare a Capri (1948); il progetto per il Roof Garden dell’Hotel Excelsior a Firenze (1951) e il Bar Ristorante Eden Roc a Monterinaldi (1951-52), con il solo Baroni; il Complesso (Piscina, Bar, Ristorante) de Le Panteraie (1954-56), con il solo Porcinai, e l’arredamento della sala da ballo del Kursaal (1956-57) a Montecatini Terme.
Nell’ambito dell’architettura cinematografica e teatrale realizzò, in collaborazione con Nello Baroni, interventi di grande rilievo quali il progetto del Cinema Quirinetta al Forte dei Marmi (1946), il restauro del Teatro Verdi (1949-50) e il Cinema Capitol (1953-57) a Firenze. Curò inoltre l’arredamento dei negozi Botto (circa 1946), Pescarolo (1947-49), Angel (1948), David (circa 1952), tutti a Firenze, e l’allestimento della Mostra di documenti della vita di Lorenzo il Magnifico in Palazzo Strozzi a Firenze (1949), in collaborazione con Nello Baroni.
A partire dal 1950 iniziò a collaborare con la Ditta John B. Salterini di New York, per la quale disegnò elementi d’arredo in ferro battuto e giunco che ottennero negli U.S.A. grandi riconoscimenti, tanto da essere pubblicati sulle più importanti riviste d’arredamento; negli stessi anni grande successo presso il pubblico americano ebbero anche gli apparecchi d’illuminazione ideati per la Ditta Lightolier sempre di New York.
Nella sua attività di Interior Architect curò anche gli interni del Treno per Re Faruk (1948, eseguito da FIAT, Torino), del Treno per Cuba (1958, eseguito da FIAT O.M., Milano) e di un Treno per il Venezuela (circa 1958-60). Atre opere importanti sono: Villa Il Granaio (Villa Moradei) a Firenze (1949-54), in collaborazione con Pietro Porcinai; Villa Spagnoli a Perugia (1950-54), in collaborazione con Nello Baroni e Pietro Porcinai; Casa Finzi a Milano (circa 1953-54); Casa Shapira a Milano (circa 1953-54), in collaborazione con Franco Buzzi e Pietro Porcinai; Casa Pescarolo a Firenze (1954); Villa Tempestini (1955) e Villa Passigli (1960) ai Ronchi, in collaborazione con Aterino Aterini.


Per saperne di più:
Pietro Porcinai

Complessi archivistici prodotti:
Tempestini Maurizio (fondo)


Bibliografia:
CARAPELLI G., Gli operatori, in Edilizia in Toscana fra le due guerre, Firenze, Edifir, 1994, 235
C. Cordoni, Maurizio Tempestini Interior Architect (1908-1960), Firenze Edifir 2010
N. BARONI, M. TEMPESTINI, Restauro e rinnovamento del Teatro Verdi di Firenze, in «Edilizia Moderna», n. 44, giugno 1950, pp. 65-68
L’arredamento e l’ornamento del giardino e la bellezza della produzione italiana alla Triennale, in «Domus», n. 151, luglio 1940, pp. 47-54
Ritrovo sul Tirreno. "La Bussola" alle Focette presso Viareggio. Baroni, Porcinai e Tempestini architetti, «Domus», n. 236, 1949, pp. 8-10
Lederwaren, vorteilhaft dargeboten im “Pescarolo” Florenz. Architekt Professor Maurizio Tempestini, Florenz, in «Die Kunst und Das Schone Heim», a. V, n. 49, febbraio 1951, pp. 192-195
Gimbels has modern wrought iron designed by Maurizio Tempestini, in «New York Times», 20 maggio 1951
Suniland Introduces An Exciting New Group Of Salterini Wrought Iron Furniture Styled By the Famous Italian Architect-Designer Prof. Maurizio Tempestini, in «Houston Chronicle», 24 febbraio 1952
Modern is for the young. An interview with Maurizio Tempestini, in «Modern Lamps», giugno 1952 [?], p. 13
B. ANGEL, Maurizio Tempestini. Intuition, Iron And Imagination, in «Garden City Newsday», 11 maggio 1954, p. 37
Tempestini is dead; Italian Architect, in «The New York Times», 4 agosto 1960, p. 25
M.A. GIUSTI, La città dei giardini, in Montecatini città giardino delle Terme, a cura di M.A. Giusti, Skira, Milano, 2001, 93-96, 103-105
BELLI G., Tre cinema fiorentini di Nello Baroni. Il Rex, lo Stadio, il Capitol, in "Opus Incertum", a. I, n. 2, 2006, pp. 18-27
Guida agli archivi di architetti e ingegneri del Novecento in Toscana, a cura di E. INSABATO, C. GHELLI, Firenze, Edifir, 2007, 359-363 (C. Cordoni)
CORDONI C., Nello Baroni e l'architettura cinematografica, in "Opus Incertum", a. I, n.
2, 2006, pp. 28-37

Redazione e revisione:
Ghelli Cecilia, 2010/08/24, prima redazione
Insabato Elisabetta, 2011/02/04, supervisione della scheda


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