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Busatti Aldo

Radicondoli (SI) 1921 lug. 3 - Grosseto 2008 ago. 5

insegnante
pubblicista

Intestazioni:
Busatti Aldo, insegnante, pubblicista, (Radicondoli, 1921-Grosseto 2008)

Aldo Busatti nasce il 3 luglio 1921 a Radicondoli (Si) da genitori originari di Scansano; la sua infanzia e la sua gioventù sono caratterizzate da diversi trasferimenti dovuti alla professione del padre, ispettore dell'allora Agenzia delle entrate. Busatti frequenta le scuole elementari a Siena, il ginnasio a Lucca, il liceo e l'università a Firenze. Nel 1941 è chiamato sotto le armi e nel 1943, durante lo sbarco in Sicilia, viene fatto prigioniero dagli alleati e internato in un campo di concentramento in Egitto; risale a questo periodo un fitto carteggio (almeno 400 fra lettere e biglietti) con i familiari e gli amici più cari.
Rimpatriato nel 1946 finisce gli esami e si laurea con il massimo dei voti in un solo anno; suscita un certo interesse la sua tesi di laurea, "Heba. Saggio di topografia storica", relativa al ritrovamento della tabula hebana nella zona archeologica di Magliano.
Busatti partecipa ai primi concorsi a cattedra per insegnanti banditi nel dopoguerra, vincendo sia quello per le medie inferiori che quello per le medie superiori; insegna italiano e storia presso l'istituto magistrale "A. Rosmini" di Grosseto fino al 1976, quando, vinto il concorso per preside, ottiene la presidenza dell'istituto magistrale di Siena. Successivamente è preside del liceo di Massa Marittima, del liceo scientifico di Follonica ed infine del liceo classico di Grosseto, dove rimane fino al raggiungimento della pensione, nel 1985; nel 1986 riceve dal Ministero della pubblica istruzione la medaglia d'oro destinata ai "benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte".
Busatti, che già nel 1972 aveva pubblicato un prezioso articolo su Montale ("La generosa tristezza di Eugenio Montale"), continua la sua attività di ricercatore e studioso, pubblicando articoli sui "Quaderni di Filologia Romanza" della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna ("Dante, la delusione politica e il dogma della resurrezione", in "Quaderni di Filologia Romanza della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Bologna", 1987, n. 6 e "Luogo, tempo e azione nella più lunga novella del Decamerone", in "Quaderni di Filologia Romanza della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna", 1990, n. 7) e collaborando, con iniziative e conferenze, con numerose associazioni culturali di Grosseto - di alcune delle quali è fondatore o presidente - fra cui possiamo ricordare la Società Dante Alighieri, l'Associazione italiana di cultura classica, l'Associazione italiana per la ricerca storico critica Letteraria, l'Università delle tre età", l'Associazione mazziniana, il Centro di poesia Giacomo Leopardi. Gli scritti di Busatti riguardano più specificamente la letteratura italiana da Dante al Novecento, ma sono presenti anche studi di storia, di letteratura greca e romana, di letteratura europea. Busatti, nel corso del tempo, raccoglie le lezioni e le conferenze per le varie associazioni, insieme ad altri scritti di storia e narrativa, in diverse opere, fra cui "La Maremma nella letteratura italiana" - insieme a Giuseppe Guerrini e Zefiro Ciuffoletti - del 1992, "Letture dantesche I volume", "Per la scuola, dopo la scuola", "Le mie vacanze" (tutte e tre del 2002) e le non pubblicate "Miscellanea" (2004), "L'isola" e "Letture dantesche II volume" (2005).
Busatti continua a lavorare instancabilmente ad un'autobiografia fino al momento della morte, avvenuta a Grosseto nel 2008.


Complessi archivistici prodotti:
Busatti Aldo (fondo)


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Nannini Mariaelisa, dicembre 2010, prima redazione


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