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Epifanio Luigi

Monreale (Palermo) 1898 - Palermo (Palermo) 1976

architetto, 1924 - 1976

Intestazioni:
Epifanio, Luigi, architetto, (Monreale 1898 - Palermo 1976), SIUSA

Architetto palermitano, Luigi Epifanio è prevalentemente attivo in Sicilia tra la prima metà e la fine del Novecento. Conseguito nel 1921 il diploma del Corso Speciale di Architettura presso il Regio Istituto di Belle Arti di Palermo, nel 1924 si laurea in Architettura, presso la Regia Scuola per Ingegneri e Architetti del capoluogo siciliano. Tra il 1925 e il 1931 diviene assistente del suo maestro Ernesto Basile alla cattedra di Architettura del corso biennale dell'Accademia di Belle Arti di Palermo e, contemporaneamente, ottiene l'incarico di Architettura e Rilievo dei Monumenti che svolge tra il 1925 e il 1934.
Presso la facoltà di Ingegneria di Palermo, dal 1934 al 1936, insegna Caratteri Stilistici delle Costruzioni. La sua attività didattica prosegue presso la facoltà di Architettura di Palermo dove, dal 1944 al 1946, ottiene l'incarico dell'insegnamento di Storia dell'Architettura e delle Arti figurative e, dal 1947 al 1965, insegna Composizione architettonica.
La sua attività professionale inizia con la partecipazione a un concorso nazionale di Architettura, del 1924, per il monumento ai caduti siciliani nella grande guerra. Al progetto, redatto in collaborazione con B. De Lisi e G. Rutelli, verrà riconosciuto il primo premio ex aequo. Successivamente parteciperà ad altri concorsi ottenendo, nel 1932, il primo premio nel Concorso Nuove Chiese nella Diocesi di Messina con un progetto di chiesa a Spatafora (Messina). Nel 1934, in collaborazione con Ferdinando Stassi ed Emilio Ferrara, partecipa al concorso nazionale di progettazione dei nuovi fabbricati viaggiatori della stazione di Firenze Santa Maria Novella e, nel 1938, a quello per il palazzo di Giustizia di Palermo e per l'Auditorium della stessa città. Esperienze razionaliste ed espressioniste influenzano le sue prime progettazioni.
La lezione del primo razionalismo europeo, a partire dagli studi di Alexander Klein del 1928 sull'existens minimum, (standard abitativo minimo ammissibile), fino ai grandi quartieri operai tedeschi e anglosassoni, gli sarà utile, in particolare, quando si troverà ad affrontare il tema, ricorrente nell'ambito della sua attività, dei quartieri di edilizia economica e popolare; consentendogli di sperimentare tipologie diverse con cui affrontare il tema dell'alloggio popolare, inserendolo in una maglia distributiva di respiro urbano adeguato alla crescita della città.
Tra il 1927 e il 1931, progetta, in collaborazione con l'ingegnere palermitano Giovan Battista Santangelo, il Quartiere del Littorio (oggi Matteotti), il primo di una lunga serie di progetti di edilizia residenziale pubblica che vedrà l'architetto Epifanio impegnato nei programmi dell'Istituto Autonomo delle case popolari di Palermo fino a tutti gli anni Cinquanta e Sessanta. L'esperienza maturata negli anni '20, con la progettazione del Quartiere del Littorio, sarà infatti messa a frutto da Epifanio nella produzione di alcune significative realizzazioni come il quartiere I.N.A. Casa in via Pitré a Palermo, il quartiere della Palma a Trapani, il villaggio dei pescatori all'Arenella a Palermo, un quartiere I.N.A. Casa a Catania, un quartiere I.N.A. Casa a Messina, il quartiere di via Principe di Palagonia, il quartiere Ruffini a S. Lorenzo e il Villaggio S. Rosalia, tutti a Palermo.
In tutte queste realizzazioni, il tema del rapporto architettura/natura, indagato a partire dal progetto del Quartiere Matteotti, che si ispirava al concetto delle città giardino, reinterpretato da Epifanio alla luce di un recupero della cultura abitativa spontanea della Sicilia rurale, trova occasione di verifica nella progettazione dei due borghi rurali (1939), Borgo Fazio e Borgo dell'Alto Belice, nati sulla base della riforma del latifondo agricolo conseguente alla legge Serpieri e successive, del 1923 e del 1924, di bonifica agraria integrale.
Nell'ambito della sua attività professionale si occupa altresì di Urbanistica partecipando a due concorsi, nel 1933, per il Piano Regolatore di Monreale (Palermo) per il quale si classifica al secondo posto e, nel 1939, in gruppo con Edoardo Caracciolo, Luigi Piccinato, Vittorio Ziino, e Giuseppe Spatrisano, per il Piano Regolatore di Palermo, vincendo il primo premio ex aequo.
L'attenzione alla dimensione urbanistica è d'altronde connessa alla sua attività di progettista dell'I.A.C.P. e alla sistemazione dei quartieri progettati nel dopoguerra.


Complessi archivistici prodotti:
Epifanio Luigi (fondo)


Bibliografia:
Luigi Epifanio, in ‹‹Architetti di Palermo››, Bollettino dell'Ordine degli Architetti di Palermo, III, agosto - dicembre 1987, pp. 3-4., 3 - 4
M. IANNELLO, Luigi Epifanio architetto, appunti in una biografia, in ‹‹PER Salvare Palermo››, gennaio - aprile 2011, 29, pp. 20-22., 20 - 22
M. IANNELLO, Luigi Epifanio (Monreale, Palermo 1898 - Palermo 1976), in Archivi di architetti e ingegneri in Sicilia 1915 - 1945, a cura di P. Barbera e M. Giuffrè, Palermo, Caracol, 2011, pp. 104 - 107., 104 - 107
Palermo: architettura tra le due guerre (1919 - 1939), Palermo, S. F. Flaccovio editore, 1987, pp. 213-215., 213 - 215
M. IANNELLO - G. SCOLARO, Palermo. Guida all'architettura del '900, Palermo, Salvare Palermo, 2009., 66 - 69; 102 - 103; 108 - 109; 116 - 120
U. DI CRISTINA, G. TROMBINO, ‹‹Epifanio Luigi››, in L. Sarullo, Dizionario degli artisti siciliani, vol. I, Architettura, a cura di M. C. Ruggieri Tricoli, Palermo 1993, p. 164, 164
P. BARBERA, Architettura in Sicilia tra le due guerre, Palermo, Sellerio, 2002., 230 - 232

Redazione e revisione:
Burgio Maria Rita - direzione lavori Romano, 2011/12/12, prima redazione


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