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Cappelli Antonio

Grosseto 1868 ott. 22 - Grosseto 1939 lug. 28

Canonico
studioso

Intestazioni:
Cappelli Antonio, canonico, studioso, (Grosseto 1868–Grosseto 1939)

Antonio Cappelli, nato a Grosseto il 22 ottobre 1868 e investito sacerdote nel 1895 a Roma, dove compie studi letterari, è uno dei personaggi culturalmente più in vista della Grosseto d’inizio ‘900. Nel 1900 Cappelli è canonico per nomina di Re Umberto I, mentre nel 1902 fa parte del Consiglio di direzione della Biblioteca Chelliana e del Museo, istituzione a cui dona opuscoli, estratti e reperti archeologici. Insegnante al Liceo Carducci Ricasoli negli anni ’20, Cappelli nel 1923 assume la carica di direttore della Biblioteca Chelliana, del Museo civico e della Pinacoteca che, per suo interessamento, saranno trasferiti nel palazzo dell'ex seminario in Via Mazzini (presso cui il museo rimarrà fino al 1955); nel 1924 è tra i soci fondatori della Società storica maremmana, del cui bollettino assume inoltre la carica di direttore dal 1928.
Studioso appassionato di archeologia, il canonico Cappelli è nominato ispettore onorario dei Monumenti degli scavi ed oggetti di antichità e d’arte per il mandamento di Grosseto e Scansano (1931) ed è uno dei più entusiasti sostenitori del Museo diocesano d’arte sacra, alla cui realizzazione contribuisce con un notevole impegno personale e con la donazione della sua collezione di opere d’arte, museo diocesano che sarà inaugurato il 9 agosto 1933 nei locali ristrutturati allo scopo, sopra la sacrestia del Duomo.
Durante la direzione di Cappelli (1923-39) il patrimonio librario della Biblioteca Chelliana cresce notevolmente; grazie ad acquisti e donazioni si raggiunge, infatti, una consistenza di circa 60.000 volumi.
Il canonico, fra il 1924 e il 1936, è anche direttore della rivista «Maremma», su cui compaiono molti suoi contributi di studio, fra cui “Scarlino nella storia e nei rapporti col vescovo di Grosseto per la colonia israelita” (1929), “Le elezioni politiche nel collegio di Grosseto per la X legislatura e Francesco Domenico Guerrazzi” (1930), nonché numerose recensioni.
Gli studi d’ambito locale di Antonio Cappelli spaziano dall’archeologia, all’architettura – in proposito possiamo ricordare “Castelli, monasteri e chiese già esistenti nel territorio grossetano” (1910) e “Abbazia alborense o di S. Rabano” (1938) – alla storia; in tale ambito risultano molto interessanti le opere relative alla città di Grosseto, pubblicate anche negli «Annuari» del R. Liceo Carducci-Ricasoli: “Lodovico il Bavaro e l'assedio di Grosseto” (1925), “Grosseto nei primordi del Risorgimento italiano” (1927), “Grosseto nella prima guerra del Risorgimento” (1928) e “Grosseto dal 1859 al plebiscito del 1860” (1929).
Monsignor Cappelli si spegne il 28 luglio 1939.


Complessi archivistici prodotti:
Cappelli Antonio (fondo)


Bibliografia:
«Maremma nuova. Numero unico del grossetano», diretto da Lino Maria Rippa, Roma, 1932.
Maria Grazie Celuzza, “Il canonico Antonio Cappelli (1868-1939)”, in “La cattedrale di San Lorenzo a Grosseto, Grosseto, 1996.
“I manoscritti della biblioteca comunale Chelliana di Grosseto. Catalogo. Volume I”, Anna Bosco, Luca Seravalle, introduzione di Piero Innocenti, Grosseto, Biblioteca Chelliana, 1998.
"L'odore della terra. Biografie di uomini e donne che hanno fatto la Maremma dalla montagna al mare tra il XIX e il XX secolo", Arcidosso, Effigi, 2008

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, rielaborazione
Nannini Mariaelisa, 2011, prima redazione


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