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Rinaldi Antonio

Potenza 1914 lug. 5 - Firenze 1982 giu.

Poeta
Insegnante: liceo
Uomo politico

Intestazioni:
Rinaldi, Antonio, poeta, insegnante, politico, (Potenza 1914 - Firenze 1982)

Si trasferisce adolescente a Bologna dove frequenta il Liceo Galvani e l'Università di Lettere. Nel 1934 durante i corsi di Storia dell'arte di Roberto Longhi conosce Giorgio Bassani, Lanfranco Caretti, Franco Giovanelli, Attilio Bertolucci, Francesco Arcangeli. Il gruppo di giovani intellettuali viene introdotto dal Maestro nello studio di Giorgio Morandi in via Fondazza: le frequentazioni, soprattutto con alcuni, diventeranno quasi quotidiane. Lo scoppio della guerra divide i giovani che intraprendono strade diverse: Rinaldi e Bassani entreranno nel gruppo di Ragghianti insieme a Gnudi e costituiranno uno dei centri dell'antifascismo bolognese.
Intorno al 1940 inizia quindi il difficile periodo della lotta clandestina, durante il quale Rinaldi viene arrestato ed incarcerato due volte nel 1943 (dal 23 maggio al 25 luglio) e nel 1944 dal 14 al 19 luglio; sarà poi costretto a rifugiarsi fino alla Liberazione.
L'attività politica prosegue poi con la militanza nel Partito d'azione e con l'adesione al Movimento di unità popolare nel 1953. Finita questa esperienza si legherà al Partito socialista, nelle cui fila viene eletto consigliere per il Comune di Ferrara, nel 1960.
Nel 1945 sposa Liliana De Astis, che morirà dopo soli sette anni, a causa di una grave malformazione cardiaca.
A guerra conclusa Rinaldi riprende la carriera dell'insegnamento iniziata nel 1937, anno in cui fu supplente del giovane Pasolini e di Luciano Serra al liceo Galvani di Bologna. Parallelamente si dedica al giornalismo con collaborazioni a quotidiani e periodici tra cui «L'Unità», «La Nazione» e «Il Resto del Carlino», «Rinascita», «Botteghe oscure», «Paragone», «L'approdo letteraio», «Il Ponte».
Nel dopoguerra riprende anche la pubblicazione di opere poetiche, inaugurata nel 1938 con la raccolta "La Valletta" per i tipi di Guanda, seguono "La notte" (Venezia, Neri Pozza, 1949) con la quale vinse il Premio Serra nel 1947, "Poesie" (Milano, Mondadori, 1958) e "L'età della poesia" (Firenze, Vallecchi, 1969) in cui ha raccolto la produzione poetica degli ultimi vent'anni.
Si trasferisce a Firenze a metà degli anni Sessanta, affittuario presso l'amica Lina Baraldi Dessí, ed entra a far parte del cenacolo riunito intorno a Claudio Varese.


Complessi archivistici prodotti:
Rinaldi Antonio (fondo)


Bibliografia:
Francesco Arcangeli, "Antonio Rinaldi", «Paragone», (luglio 1950).
Fiorenzo Forti, "La poesia notturna di Antonio Rinaldi", «Convivium», (1951), n° 3, p. 412-418.
Pietro Civitareale, "Antonio Rinaldi. La poetica della solitudine", «Il lettore di provincia», a. 3 (dic. 1972) n° 11, p. 25-35.
Carlo Carlucci, "Pasolini, Contini e A. Rinaldi", «Molloy», a. 2 (inverno 1989-1990) n° 5, p. 2.
Francesca Bartolini, "Il carteggio Rinaldi-Dessí", in "Insularità. Immagini e rappresentazioni nella narrativa sarda del Novecento", a cura di Ilaria Crotti, Roma, Bulzoni, 2011, p. 235-252.
Francesca Bartolini, "Il realismo elegiaco della scuola bolognese", «Quaderni del '900», (2013) n° 13, p. 97-109.
Francesca Bartolini, "Antonio Rinaldi. Un intellettuale nella cultura del Novecento", Firenze, Firenze University Press, 2014. (Rinaldi - FUP)

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Desideri Fabio, 23 ottobre 2015, integrazione successiva
Morotti Laura, novembre 2011, revisione
Pancani Eleonora, novembre 2011, prima redazione


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