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Chiarugi Giulio

Castelletto di Chiusdino (Siena) 1859 gen. 28 - Firenze 1944 mar. 17

Medico, 1882 -
Docente universitario, 1888 - 1934
Politico, 1900 - 1910

Intestazioni:
Chiarugi, Giulio, medico, insegnante, politico, (Castelletto di Chiusdino 1859 - Firenze 1944)

Nacque a Castelletto di Chiusdino (Siena) il 28 gennaio 1859 da Pietro e Elisa del Puglia. A Siena frequentò i primi quattro anni della facoltà di medicina, laureandosi poi a Torino nel 1882. Subito dopo la laurea, esercitò per poco tempo la professione di medico condotto a Siena, per dedicarsi in seguito alla ricerca scientifica: il particolare interesse che dimostrò per l'anatomia gli valse, nel 1883, la nomina a prosettore nell'Istituto anatomico dell'ateneo senese. Conseguita la libera docenza in anatomia nel 1886, nel 1888 venne nominato professore di anatomia umana normale nell'Università di Siena. Nel 1890 gli fu assegnata la cattedra fiorentina di anatomia descrittiva, microscopica e topografica che diresse fino al pensionamento (1934). Preside della facoltà di
medicina e chirurgia dal 1891, nel 1924 lasciò l'incarico pluriventennale per assumere quello di rettore della nuova Università degli studi di Firenze, da cui tuttavia si dimise l'anno seguente per divergenze di natura politica. Negli anni 1890-1934 fu anche professore di anatomia pittorica all'Accademia di belle arti di Firenze. Di convinzioni saldamente laiche si impegnò politicamente nelle file radicali e nel giugno 1900 venne eletto deputato al Parlamento nel collegio di Siena, segnalandosi alla Camera soltanto per aver chiesto nel 1902 la riduzione a otto ore dell'orario legale giornaliero di lavoro per le infermiere ospedaliere. Scaduto il mandato parlamentare nel 1904, fu consigliere comunale a Firenze e nell'agosto 1909, sostenuto dal blocco democratico-socialista, fu eletto sindaco della città, rimanendo in carica fino al 1910. Socio di numerose società scientifiche italiane e straniere (tra cui l'Accademia dei Lincei, l'Accademia nazionale detta dei Quaranta e l'Institut international d'embryologie di Utrecht), fondò, in collaborazione con Eugenio Ficalbi, due riviste specializzate, il «Monitore zoologico italiano» (1890) e l'«Archivio italiano di anatomia ed embriologia» (1902); notevole fu anche il contributo personale di Chiarugi alla letteratura scientifica italiana nel campo dell'embriologia e dell'anatomia: oltre alle circa ottanta pubblicazioni che illustrano le numerose ricerche condotte in questi ambiti disciplinari, dalla lunga esperienza didattica discendono infatti i due grandi trattati "Istituzioni di anatomia dell'uomo", alle cui prime edizioni (Milano, 1904-1917 in 3 v.; Milano, 1921-1926, in 4 v.) seguirono altre da lui personalmente curate e rinnovate, fino alla sesta (1943-45) e il "Trattato di embriologia" (Milano, 1929-1944) che riuscì a completare un anno prima della morte. Giulio Chiarugi morì a Firenze il 17 marzo 1944.


Complessi archivistici prodotti:
Chiarugi Giulio (collezione / raccolta)


Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Carrara Daniela, 2012/12, prima redazione
Morotti Laura, 2012/12, rielaborazione


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