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Caregaro Negrin Antonio

Vicenza 1821 giu. 13 - Vicenza 1898 dic. 26

architetto

Intestazioni:
Caregaro Negrin, Antonio, architetto, (Vicenza 1821 - Vicenza 1898), SIUSA

Figlio di Domenico Caregaro e di Maddalena Negrin, entrambi provenienti da famiglie di capomastri, Antonio frequenta un corso di istruzione tecnica e di disegno e inizia a lavorare nell'impresa edile della famiglia. Nel 1841 sposa Veronica Zanetti ed esce dall'impresa.
Tra il 1841 e il 1848 si datano i suoi primi lavori eseguiti a Vicenza e provincia su commissione delle più illustri famiglie del tempo (Salvi, Nievo, Fogazzaro, Cabianca) consistenti per lo più in ristrutturazioni di palazzi cittadini, di case e ville di campagna.
L'esperienza più significativa di questo periodo è il restauro della scena del Teatro Olimpico di Vicenza affidatogli nel 1847 dall'Accademia Olimpica, in seguito al quale fu nominato accademico olimpico e accolto nell'élite culturale vicentina.
Dal 1848 al 1849 interrompe l'attività professionale per dedicarsi completamente alla difesa di Vicenza e Venezia nella prima guerra d'indipendenza come ingegnere militare e come patriota.
Nel 1853 l'Accademia di Belle Arti di Venezia lo nomina architetto civile. Tra il 1850 e il 1862 si dedica soprattutto alla costruzione di parchi e giardini paesistici, di ville, di ampliamenti e riduzioni di palazzi in tutto il territorio veneto. Protagonista del dibattito culturale del suo tempo, diviene sostenitore della poetica del pittoresco e del medievalismo alla base dell'Eclettismo. Nel 1856 contribuisce alla fondazione della Scuola di plastica e disegno di Vicenza, di cui sarà presidente dal 1862 al 1885.
Nel 1859 l'imprenditore Alessandro Rossi gli conferisce il primo incarico a Schio, l'ampliamento dello stabilimento tessile, mentre successivamente gli affiderà la progettazione del quartiere operaio di Schio (1872), della villa e del podere modello di Santorso (1865-1884) e di una parte del villaggio industriale di Piovene Rocchette (1869-1882).
Dal 1866 al 1889 è membro della Commissione di ornato di Vicenza, carica durante la quale si interessa soprattutto a progetti di recupero di celebri monumenti cittadini: la Loggia del Capitanio, la Basilica palladiana e l'antica villa Sesso-Longhi.
Il periodo della maturità artistica lo vede ancora impegnato nell'attività di progettista di pittoreschi giardini e villini privati, interventi in cui si manifesta la tendenza a superare l'eclettismo dei contemporanei, preannunciando in alcune decorazioni interne ed esterne elementi nuovi, motivi floreali che introdurranno il Liberty.
Tra il 1882 e il 1886 pubblica a sue spese la maggior parte dei suoi progetti nell'opera dal titolo "Raccolta di disegni autografati per edifizi pubblici e privati di città e campagna (ville, chiese, teatri, giardini, stabilimenti, ecc.)". Ottiene molti titoli onorifici tra cui, nel 1891, la medaglia di bronzo dal Ministro della pubblica istruzione a titolo di merito per l'opera compiuta.


Per saperne di più:
Associazione Antonio Caregaro Negrin

Complessi archivistici prodotti:
Caregaro Negrin Antonio (fondo)
Caregaro Negrin Antonio (fondo)


Bibliografia:
B. RICATTI, L' arte del giardino di Antonio Caregaro Negrin: affinità con Marcellino e Giuseppe Roda, 2010
B. RICATTI, Antonio Caregaro Negrin un architetto vicentino tra eclettismo e liberty, Bassano del Grappa, 2001
A. COSTA, L' attività in Cadore dell'architetto Antonio Caregaro Negrin, estratto da "Antichità viva" 1993, 6
B. RICATTI, Antonio Caregaro Negrin architetto-urbanista di A. Rossi, estratto da: Schio e Alessandro Rossi: imprenditorialità, politica, cultura e paesaggi sociali del secondo Ottocento, a cura di G. L. FONTANA, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1985
B. RICATTI, Antonio Caregaro-Negrin e le Terme di Recoaro, estratto da "Antichità viva", 1978, 5/6
F. BARBIERI, Caregaro Negrin, Antonio, in Dizionario biografico degli Italiani, XX, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1977, pp. 51-53, 51-53

Redazione e revisione:
Tommasi Cristina, 2014, revisione
Zacchilli Ilaria, 2013/06/24, prima redazione


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