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Ligabue Beatrice

Savigliano (Cuneo) 1895 giu. 5 - Modena 1981 set. 21

militante politica, 1921 - 1951
partigiana, 1943 - 1945

Intestazioni:
Ligabue, Beatrice, Bice, militante politica, partigiana, (Savigliano 1895 - Modena 1981), SIUSA

Altre denominazioni:
Ligabue Bice

Beatrice Ligabue, detta Bice, nasce a Savigliano (Cuneo) il 5 giugno 1895 da una famiglia di commercianti che nei primi anni del Novecento si trasferisce a Modena. All'origine del suo impegno politico c'è la morte della sorella minore Anna, attivista del Fronte giovanile socialista, ripetutamente arrestata per motivi politici. Nel 1918 Bice si iscrive al Partito socialista italiano (PSI) e l'anno seguente partecipa alle manifestazioni legate alle lotte operaie e contadine. Nel 1921 viene eletta nel Comitato direttivo del Partito comunista modenese, di cui fanno parte anche Guido Giberti, Bruno Baroni, Carlo Baroni e il delegato della Federazione giovanile socialista Alfeo Corassori. Nel gennaio del 1922 viene nominata segretario della Federazione comunista modenese a seguito dell'arresto del segretario del partito Guido Giberti. E' la prima donna a livello nazionale ad assumere tale incarico.
Nel 1923 viene arrestata e rinchiusa per circa nove mesi nel carcere di S.Eufemia; successivamente è rinviata a giudizio con l'imputazione di associazione a delinquere e di incitamento all'insurrezione contro i poteri dello Stato presso il tribunale di Roma, dove veniva istruito il primo processo contro i quadri dirigenti del Partito comunista d'Italia (PCD'I). Dopo essere stata assolta, rientra a Modena e prosegue la sua attività politica; nel novembre del 1923 è la referente per l'attività di riorganizzazione del partito, delegata dal segretario interregionale.
Nella primavera del 1924 partecipa al V Congresso dell'Internazionale comunista a Mosca, con la delegazione di cui facevano parte anche Mauro Scoccimarro, Giuseppe Dozza, Palmiro Togliatti, Amedeo Bordiga e Camilla Ravera. Al rientro da Mosca la Ligabue, insieme ad Alfeo Corassori e ai fratelli Baroni, riconferma la sua posizione a sostegno di Bordiga contro le posizioni di Gramsci e avvia la campagna elettorale che diede a Modena per il PCD'I risultati superiori alla media emiliana e nazionale. Nell'agosto del 1924 un'annotazione nella documentazione della Prefettura di Modena la indica come "maggiore esponente" della Federazione comunista provinciale modenese.
Nei mesi successivi rallenta la propria attività a seguito delle prime divergenze intercorse tra i sostenitori della linea bordighiana e i fautori della linea gramsciana. Dopo aver abbandonato la direzione provinciale del partito, nel 1926 fa parte della delegazione italiana diretta da Palmiro Togliatti al 6 Plenum dell'Internazionale comunista tenuto in Unione Sovietica. Al rientro in Italia viene posta sotto stretta sorveglianza dalla Prefettura di Modena. La Ligabue continua l'attività clandestina e cambia il proprio domicilio modenese; nel 1937 si trasferisce a Dinazzaro di Casalgrande in provincia di Reggio Emilia, dove possiede una casa che durante la Resistenza sarà una base di appoggio per i partigiani. Nel 1945 è nel primo comitato provinciale dell'Unione Donne Italiane (UDI). Eletta consigliera comunale, capogruppo del PCI a Modena nel 1946, resta in Consiglio comunale fino alla chiusura della legislatura nel 1951, quando si ritira dalla militanza attiva.
Muore a Modena il 21 settembre 1981, all'età di 86 anni.


Complessi archivistici prodotti:
Ligabue Beatrice (fondo)


Bibliografia:
C. LIOTTI, Ligabue Beatrice, in Dizionario storico dell'antifascismo modenese, II, Milano, Unicopli, 2012, pp. 209-212
L. BEDOGNI, Il partito comunista nel modenese (1921-1940), Università degli Studi di Bologna, Tesi di laurea, a.a. 1982/83

Redazione e revisione:
MenghiSartorio Barbara, 2016/02/13, supervisione della scheda
Verrini Sara, 2014/03/28, prima redazione
Xerri Maria Lucia, 2015/10/12, revisione


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