Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Guida on-line agli archivi non statali
Menu di navigazione

Home » Ricerca guidata » Soggetti produttori - Persone » Soggetto produttore - Persona

Accame Giano

Stoccarda 1928 lug. 30 - Roma 2009 apr. 15

politico, giornalista

Intestazioni:
Accame, Giano, giornalista e politico, (Stoccarda 1928 - Roma 2009), SIUSA

Giano Accame è stato senza dubbio l'intellettuale più significativo nella cultura di destra del secondo dopoguerra. Nasce da madre tedesca, Elisabeth von Hofenfels, mentre il padre ed il nonno furono ammiragli e gli antenati piccoli armatori di Loano (Savona). Volontario nella Marina repubblicana della Rsi, il 25 aprile 1945 fu catturato dai partigiani a Brescia. Nel 1946 si è iscritto a Genova al Fronte dell'italiano, organismo confluito poi nel Msi, di cui ha creato le prime sezioni nella provincia di Savona ed è stato dirigente regionale e nazionale.
Nel 1954 si laurea, presso l'Università di Genova, in Giurispudenza con Carlo Castello, titolare della cattedra di Diritto romano, con una tesi dal titolo Influenze etrusche nel diritto romano primitivo.
Nel 1956 lascia il Msi e si dedica di più alla attività di giornalista e saggista, collaborando a «Tabula Rasa», a «Cronaca Italiana», per poi passare come inviato a «Il Borghese» di Mario Tedeschi dal 1958 al 1968. Collabora al Centro di vita italiana, l'iniziativa culturale fondata negli anni Sessanta da Ernesto De Marzio, e di cui Accame è segretario. Organizza a Roma, per il Centro di vita italiana, due incontri internazionali di scrittori di destra. Pubblica alcuni articoli su «L'Italia che scrive» e cura soprattutto la rubrica "Notizie bibliografiche" della rassegna insieme ad altri colleghi (1962-1966). Nel 1964 inizia la sua collaborazione a «Folla», poi dirige «Nuova Repubblica», i due organi di stampa dell'Unione democratica per la Nuova Repubblica, il movimento presidenzialista di Randolfo Pacciardi e di cui Accame diventa segretario nazionale. Dal 1969, come inviato ed editorialista de «il Fiorino», si specializza in giornalismo economico; collabora quindi agli «Annali dell'Economia italiana», l'opera che, intrapresa da Epicarmo Corbino, si era arrestata al 1914, completandola, sotto la direzione di Gaetano Rasi, e portandola fino alla fine degli anni Ottanta. In questo ambito, va segnalata la prestigiosa mostra sull'Economia italiana fra le due guerre, organizzata da Accame e da Rasi al Colosseo nel 1983. Dal 1988 al 1991 dirige «il Secolo d'Italia» e collabora con diverse riviste: «L'Italia settimanale», «Il Sabato», «Lo Stato», «Pagine libere», «Letteratura - Tradizione», «La Meta sociale» e «Area», oltre che con «Il Tempo».


Complessi archivistici prodotti:
Accame Giano (fondo)


Redazione e revisione:
Petese Lucia R., 2015/10/30, prima redazione


icona top