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Avalle d'Arco Silvio

Cremona 1920 giu. 3 - Firenze 2002 gen. 10

Filologo
Insegnante: Università

Intestazioni:
Avalle, D'Arco Silvio, filologo, insegnante, (Cremona 1920 - Firenze 2002)

D'Arco Silvio Avalle (1920-2002) filologo, lessicografo, semiologo, uno dei più significativi protagonisti della cultura filologica e letteraria del secondo Novecento. Inizia i suoi studi al Collegio Ghislieri di Pavia, per poi laurearsi in Letteratura italiana contemporanea nell'Università pavese. Internato in Svizzera dal 1943 al 1945, diviene assistente di Letteratura italiana all'Università di Ginevra. Nel 1949 vince il concorso per i Licei, nel 1954 si reca negli Stati Uniti come visiting professor e nel 1958 ottiene la libera docenza in Filologia romanza. Sempre nel 1958 viene nominato professore di Storia della poesia per musica nel Medioevo presso la Scuola di paleografia musicale di Cremona. Nel 1962 gli viene affidato l'insegnamento di Filologia romanza nella Facoltà di Lettere e filosofia di Torino dove, dal 1969 al 1974, diviene titolare della cattedra. Nel 1974, comandato all'Accademia della Crusca, di cui dirigerà il Centro di lessicografia, si trasferisce a Firenze e nel 1976 succede a Gianfranco Contini sulla cattedra di Filologia romanza della Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Firenze. Parallelamente, dal 1974 al 1983 dirigerà l'Opera del Vocabolario Italiano. È stato accademico dei Lincei (nel 1987 riceve il premio Feltrinelli per la Filologia romanza), della Crusca, della Colombaria e dell'Accademia delle scienze di Torino.
Notevole è stato il suo impegno anche sul fronte dell'editoria: condirettore della rivista «Medioevo romanzo» e fondatore insieme a Maria Corti, Dante Isella e Cesare Segre della rivista «Strumenti critici» (1966). Della sua amplissima e variata produzione scientifica si ricordano gli studi attinenti alla letteratura mediolatina ("Sponsus. Dramma delle vergini prudenti e delle vergini stolte", 1965, edizione in collaborazione con il musicologo Raffaello Monterosso; "Latino 'circa romancium' e 'Rustica romana lingua'", 1965); alla poesia italiana delle origini ("Ai luoghi di delizia pieni", 1977); a testi letterari provenzali antichi (edizione critica delle "Poesie" di Peire Vidal, 1960; "La letteratura medievale in lingua d'oc nella sua tradizione manoscritta", 1961; "I manoscritti della letteratura in lingua d'oc", 1993); alla metrica ("Preistoria dell'endecasillabo", 1963); e alla semiologia ("Gli orecchini di Montale", 1965, "Tre saggi su Montale", 1970; "Modelli semiologici nella Commedia di Dante", 1975; "Dal mito alla letteratura e ritorno", 1992). Di grande rilievo la sua riflessione teorica nel campo della critica testuale ("Principi di critica testuale", 1978 2). Nel 1992 esce il primo volume del monumentale lavoro delle "Concordanze della lingua poetica italiana delle origini".


Complessi archivistici prodotti:
Avalle d'Arco Silvio (fondo)


Bibliografia:
Lino Leonardi (a cura di), "Per D'Arco Silvio Avalle. Ricordi lettere immagini", Tavarnuzze, [Impruneta], SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2005

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, revisione
Morotti Laura, 2015/12/17, revisione
Rivalta Benedetta, 2015/12/09, prima redazione


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