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Bongi Salvatore

Lucca 1825 gen. 15 - Lucca 1899 dic. 30

Archivista
Politico

Intestazioni:
Bongi, Salvatore, archivista, politico, (Lucca 1825 - Lucca 1899)

Salvatore Bongi nasce a Lucca il 15 gennaio 1825, da Francesco Leopoldo, impiegato in pubblici uffici, e Adelaide Totti a cui, rimasta vedova nel 1839, spetterà crescere e far studiare, oltre a Salvatore, i figli Carlo e Cesare e "maritare" le tre figlie Luisa, Ersilia e Caterina. La prima formazione scolastica ricevuta da Salvatore e con essa la passione bibliografica e bibliofila che caratterizzeranno tutta la sua vita, si devono probabilmente allo zio materno Francesco Totti, dottore in legge e giudice, a cui era stata affidata la cura della famiglia Bongi in quanto esecutore delle volontà testamentarie del cognato. Iscrittosi nel 1840 al Reale Liceo della città natale, istituito nel 1819 da Maria Luisa di Borbone, e completati nel 1844 gli studi di "Licenza" della Facoltà legale , Bongi non riuscirà a superare l'esame di Laurea e nel 1847 avrà termine la sua carriera scolastica che tuttavia costituirà un momento importante nella formazione del futuro archivista accompagnata dalla profonda passione per gli studi storici e bibliografici e per la ricerca d'archivio in linea con la metodologia dell'Archivio storico italiano, fondato nel 1842 da Vieusseux. Negli stessi anni, cruciali per la formazione politica della generazione risorgimentale, il giovane lucchese prende parte alle attività dei circoli liberali fiorentini, collabora con l'esule romagnolo Carlo Farini e con Giuseppe Montanelli, che da Pisa riorganizza la produzione editoriale clandestina, partecipa attivamente all'attività di stampa a Lucca ed è tra i fondatori del foglio politico ĞLa Riformağ (1847), attraverso cui si esprime il pensiero liberale, "sospeso" dallo stesso Bongi (1850) per evitarne la soppressione da parte del governo granducale e infine si arruola con i volontari lucchesi del battaglione universitario nella I guerra di Indipendenza ed è presente sui campi di Curtatone e Montanara e negli scontri di Goito e Custoza. L'impegno politico e la partecipazione alla vita civile della città natale non si interrompono neppure successivamente, quando, dopo un periodo trascorso come segretario alla Pia Casa di beneficenza, nel 1859 Bongi otterrà finalmente un impiego al Regio Archivio di Lucca. Consigliere comunale fin dal 1861, assessore all'Istruzione pubblica e vice sindaco per diversi anni, consigliere con incarichi diversi e collaboratore del comune di Lucca fino agli ultimi anni di vita ed anche consigliere provinciale e membro del consiglio del Convitto della Scuola normale di Pisa, Bongi è sempre presente sulla scena politica ma soprattutto culturale lucchese e toscana anche in qualità di membro della Reale Accademia Lucchese di Scienze, Lettere ed Arti (dal 1859) e della Deputazione toscana di Storia Patria (dal 1864) e come ispettore per i Monumenti e gli scavi di antichità della Provincia di Lucca (1888). Ma è nel campo dell'archivistica che Salvatore Bongi esprime le sue migliori qualità organizzative ed intellettuali. Dopo alcuni mesi impiegati come riordinatore delle carte dell'archivio pubblico lucchese, il 10 luglio del 1859 viene nominato con decreto del Governo della Toscana, direttore dell'Archivio di Stato di Lucca, ruolo che ricoprirà fino all'anno della morte, e dà inizio ad un complesso piano di riorganizzazione delle carte pertinenti alle antiche magistrature lucchesi, ed ai governi napoleonico e borbonico e del consistente fondo diplomatico nella nuova sede di Palazzo Guidiccioni, ricostruendone l'ordine secondo le linee del "metodo storico" indicate da Francesco Bonaini, soprintendente generale agli Archivi del Granducato, incrementandone il patrimonio attraverso acquisizioni, doni e depositi e pubblicando tra il 1872 ed il 1888 i quattro fondamentali volumi dell'"Inventario del Regio Archivio di Stato in Lucca". Contemporaneamente alla redazione di questa monumentale opera di ricostruzione storica e descrizione archivistica, Bongi continua a dedicarsi alla ricerca documentale ed alla pubblicazione di opere a carattere storico tra cui spicca l'edizione in due volumi de "Le croniche di Giovanni Sercambi, lucchese, pubblicate sui manoscritti originali del XV-XVI sec. (1892-1893)" ed alla passione bibliografica e bibliofila dando alle stampe "Gli Annali di Gabriel Giolito de' Ferrari (1890-1897)" accanto ad una ricca serie di oltre 80 testi letterari e storici rari in edizioni redatte con grande cura e di gusto raffinato. Sposato dal 1868 con Isabella figlia di Ferdinando Ranalli, professore dell'Università di Pisa e padre di Mario, Vieri e Maria, Salvatore Bongi, nominato da Vittorio Emanuele II "Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro" (1862) e da Umberto I "Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia" (1889), muore il 30 dicembre del 1899 a Lucca nella casa natale di via Fillungo.

Complessi archivistici prodotti:
Bongi Salvatore (fondo)


Bibliografia:
M.Barsali, "Bongi Salvatore" in "Dizionario Biografico degli Italiani", vol.12 (1971)
"Salvatore Bongi 1825-1899. La vita e le opere", catalogo della mostra documentaria, Lucca, 18 dicembre 1999
"Salvatore Bongi nella cultura dell'Ottocento. Archivistica, storiografia, bibliografia. Atti del Convegno nazionale, Lucca 31 gennaio - 4 febbraio 2000", Edizione Mibac, Direzione Generale per gli Archivi, 2003
A. Benedetti, "Contributo alla vita di Salvatore Bongi", in "Esperienze Letterarie", a. XXXVI (2011), n. 2, pp-87-105

Redazione e revisione:
Capannelli Emilio, 2017/12, supervisione della scheda
Macchi Laura, 2017/11, prima redazione
Morotti Laura, 2017/11, revisione


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