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Salerno Enrico Maria

Milano 1926 set. 18 - Roma 1994 feb. 28

Intestazioni:
Salerno, Enrico Maria, attore, regista, (Milano 1926 - Roma 1994), SIUSA

Enrico Maria Salerno figlio di Antonino Salerno, un avvocato italiano originario di Erice e di Milka Storff, una violinista jugoslava. Era secondogenito di quattro figli, tutti artisti: Titta, pittore e critico d'arte, Ferdinando, musicista e cantautore, e Vittorio, sceneggiatore e regista. Giovanissimo segue la compagnia di Tommaso Rame, zio di Franca con la quale si ritrova a lavorare. Sono anni difficili per le compagnie teatrali girovaghe, gli anni dell'Italia che usciva dalla guerra. Nel 1949 rinuncia agli studi e tenta la strada del teatro: è scritturato dalla Compagnia Tofano-Adani-Cimara. Sposa Fioretta Pierella. Nel 1950, è scritturato da Giorgio Strehler per La morte di Danton. Dopo la breve ma fruttuosa collaborazione col Piccolo Teatro di Milano, viene diretto da Orazio Costa in alcuni spettacoli classici e recita in varie compagnie. Nel 1955-56 entra nella compagnia del Teatro Stabile di Genova. Nel 1960 insieme a Gino Cervi, Giancarlo Sbragia, Marcello Mastroianni, Arnoldo Foà e Nino Manfredi, costituisce la Società Attori Italiani - SAI che si pone come obiettivi la tutela del lavoro dell'attore e lo sviluppo della coscienza di categoria. Nello stesso anno fonda con Giancarlo Sbragia e Ivo Garrani La Compagnia degli Associati, uno dei primi spettacoli di successo è "Sacco e Vanzetti" di Roli e Vincenzoni; con la sua interpretazione Salerno vince il Premio San Genesio 1961 come migliore attore teatrale dell'anno. Al cinema interpreta "La lunga notte del '43" per la regia di Florestano Vancini, con cui vince il Nastro d'Argento come migliore attore non protagonista. Nel 1961 è il protagonista di "Odissea nuda", regia di Franco Rossi; nel 1964 interpreta lo sceneggiato "Mastro Don Gesualdo", regia di Giacomo Vaccari. Nel 1966-67 si cimenta nella scrittura del soggetto di "Anonimo Veneziano" che diventerà film nel 1970 e uno dei più grandi successi del cinema italiano. Per questo film vince il David di Donatello 1971, il David speciale per l'esordio alla regia Nel 1968 con Valeria Valeri è protagonista televisivo di "La famiglia Benvenuti". A teatro recita in "Viola, violino e viola d'amore" di Garinei e Giovannini, con Alice ed Ellen Kessler. Lavora con registi come Monicelli, Comencini, Luigi Zampa, Pasquale Festa Campanile. Dà voce a Clint Eastwood nella trilogia di Sergio Leone ("Per un pugno di dollari", "Per un pugno di dollari in più", "Il buono, il brutto, il cattivo") e all'attore interprete del "Cristo" di Pasolini nel film "Il Vangelo secondo Matteo". Dopo "Cari genitori" (1973), lavora alla terza e ultima regia cinematografica "Eutanasia di un amore" (1978), tratto dall'omonimo romanzo di Giorgio Saviane, che collabora pure alla sceneggiatura. I film di Salerno hanno in comune il tema melodrammatico del distacco dagli affetti e dalla famiglia, con una sottesa critica ai costumi e ai vincoli della società moderna. Nel 1981 porta sulle scene "Io l'erede" di Edoardo De Filippo. Nel 1987 sposa in seconde nozze Laura Andreini e nel 1989 gira per Canale 5 "Disperatamente Giulia" che raccoglie uno straordinario successo televisivo e vince il Premio Flaiano 1990 come miglior autore televisivo. Nel 1991-92 Salerno mette in scena in teatro "Sei personaggi in cerca d'autore" di Pirandello per la regia di Zeffirelli e nel 1993 dirige "Morte di un commesso viaggiatore" di Arthur Miller.

Per saperne di più:
Salerno Enrico Maria, in Dizionario biografico degli italiani, Treccani

Complessi archivistici prodotti:
Salerno Enrico Maria (fondo)


Bibliografia:
L. SPINELLI, Salerno, Enrico Maria, in Dizionario Biografico degli Italiani, volume 89 (2017), Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, 2017
A. TICOZZI, Le stagioni del nostro impegno: Enrico Maria Salerno attore e regista cinematografico, Ravenna, Sensoinverso Edizioni, 2017
M. PROCINO, Enrico Maria Salerno: un attore e un archivio tutto da riscoprire, in ĞIl Mondo degli Archiviğ, aprile 2005

Redazione e revisione:
Petese Lucia R., 2018/10/30, prima redazione
Reale Elisabetta, 2019/04/02, revisione


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