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Commissione amministrativa comunale di beneficenza (Regno di Napoli), 1809 - 1862

La legislazione di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat contribuì ad un importante riordino delle strutture della beneficenza pubblica. Con regi decreti 31 luglio 1806 e 13 settembre 1808 fu attribuita al Ministero dell'Interno la competenza sulla vigilanza degli ospedali civili, dei soccorsi, degli stabilimenti di mendicità e di beneficenza. Il Ministero esercitò questo potere attraverso i Consigli degli ospizi, stabiliti in ogni capoluogo di provincia e le Commissioni amministrative.
Il regio decreto del 16 ottobre 1809 istituì infatti in ogni provincia del Regno un Consiglio generale di amministrazione della beneficenza incaricato della sorveglianza degli interessi di ospizi, ospedali ed altri stabilimenti di beneficenza esistenti nei comuni e destinati al sollievo dei poveri, degli ammalati e dei proietti. Il Consiglio, presieduto dall'Intendente, istituiva in quei comuni ove fosse ritenuto opportuno la Commissione amministrativa di beneficenza o "Commissione degli ospizi" , con compiti di amministrazione diretta dei beni e delle rendite degli stabilimenti locali, esercizio dei diritti ed esazioni, cura degli introiti e delle spese.
Il Consiglio generale per l'amministrazione delle istituzioni locali era costituito dal vescovo e da tre probi cittadini della provincia; la Commissione amministrativa era formata da tre cittadini 'domiciliati nel medesimo luogo ove erano siti gli stabilimenti - dal segretario, dal contabile e dal cassiere, identificato di solito con il ricevitore comunale. Il regio decreto 2 dicembre 1813 stabilì che anche i luoghi pii laicali dovessero essere sottoposti alla suddetta Commissione; in particolare l'art. 5 prevedeva che "in ogni comune del regno l'amministrazione dei luoghi pii laicali sarà considerata come una sezione della amministrazione municipale, nel modo che si trova stabilito per gli ospizi".
Il funzionamento delle commissioni fu nuovamente disciplinato con le "Istruzioni per l'amministrazione degli Stabilimenti di beneficenza e dei luoghi pii laicali del regno", emanate dal Ministro degli affari interni il 20 maggio 1820 per autorizzazione sovrana. Quest'ampio testo normativo, di ben 158 articoli, rimase in vigore con minime modifiche fino al 1860.
Secondo quanto disposto dall'art. 87 dell'istruzione 20 maggio 1820, ciascuna Commissione era presieduta dal sindaco e composta da due amministratori delegati per tre anni.
Le attribuzioni delle Commissioni amministrative erano elencate all'art. 88 e riguardavano: il mantenimento dei proietti; di tutti i luoghi pii, stabilimenti e cappelle che nel 1805 (cioè prima dell'occupazione militare) venivano amministrati da deputati ed agenti comunali; delle istituzioni governate nel 1805 da particolari individui non chiamati o designati da testatori, né garantiti nelle loro amministrazioni da statuti o regole corroborate da regio assenso; delle istituzioni che, per essere estinte o disciolte le corporazioni che le rappresentavano, mancassero d'un legittimo corpo rappresentativo.
Non erano di competenza delle Commissioni amministrative: le arciconfraternite, le confraternite e le congregazioni, le cui regole fossero munite di regio assenso; le istituzioni laicali e i luoghi pii laicali, amministrati fino al 1805 da ecclesiastici; i conservatori e i ritiri che nel 1805 erano governati dalle proprie superiore o da particolari amministratori laici.
La legge del 3 agosto 1862 n. 753 sancì la soppressione delle Commissioni di beneficenza e la nascita della Congregazione di carità che assunse la gestione dei Luoghi Pii.


Soggetti produttori collegati:
Commissione amministrativa comunale di Auletta
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Albanella
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Calvanico
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Colledimezzo
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Elice
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Fara San Martino
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Giffoni Valle Piana
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Laterza
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Leonessa
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Moliterno
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Palombaro
Commissione amministrativa comunale di beneficenza di Sarno
Commissione amministrativa di beneficenza di Calvello
Commissione amministrativa di beneficenza di Casalbordino
Commissione amministrativa di beneficenza di Casoli
Commissione amministrativa di beneficenza di Castelnuovo
Commissione amministrativa di beneficenza di Cittaducale
Commissione amministrativa di beneficenza di Gioia del Colle
Commissione amministrativa di beneficenza di Petrella Salto
Commissione amministrativa di beneficenza di Pietraferrazzana


Bibliografia:
Opere pie e beneficenza a Sarno tra pubblico e privato, a cura di R. BUONAIUTO, Sarno, 2003

Redazione e revisione:
Sessa Michelina, 2006/02/09, prima redazione


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