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Associazione nazionale ingegneri e architetti italiani - ANIAI, 1922 -

L'ANIAI, Associazione nazionale ingegneri e architetti italiani, è nata nel 1922 sotto forma associativa, centralizzata e rappresentativa in Italia ed all'estero degli ingegneri e degli architetti italiani, mutuando la precedente esperienza dell'ANII, Associazione nazionale ingegneri italiani, costituita nel 1919 a Milano.
Nei primi anni di attività l'ANIAI ha svolto un'importante funzione sociale per le categorie degli ingegneri e degli architetti promuovendo, nel febbraio 1923, l'adozione della legge sulla tutela del titolo e dell'esercizio della professione, cioè la costituzione degli albi professionali e la costituzione dei relativi ordini. La distinzione fra associazioni libere ed ordini professionali, costituiti per legge, rappresenta tuttora la filosofia di base dell'azione dell'Associazione. Resta fermo il principio della piena collaborazione fra ANIAI, gli ordini e i sindacati.
Venuta pressoché meno nel 1926 l'attività culturale, trasferita ai sindacati della corporazione intellettuale, l'Associazione è stata ricostituita nel novembre 1944 a Napoli su iniziativa dei rappresentanti degli ingegneri e degli architetti presso il Comitato di Liberazione Nazionale nelle zone dell'Italia allora già liberate.
Nel giugno 1946, a Roma, la struttura dell'Associazione venne modificata nella forma di federazione di tutte le associazioni provinciali, regionali e interregionali di ingegneri e di architetti, di associazioni culturali nazionali e infine di sindacati nazionali di ingegneri e architetti.
Ciascun organismo federato ha piena autonomia ed ha un proprio statuto; contribuisce al fondo dell'Associazione con una quota fissa annuale ed una quota variabile in ragione del numero dei soci effettivi di ogni sodalizio. Fanno parte della Federazione soci individuali nonché soci sostenitori individuali e/o collettivi e soci benemeriti.
Gli organi dell'Associazione sono l'assemblea federale, composta dai delegati dei sodalizi federati e delle associazioni culturali o professionali; la giunta esecutiva, con il compito di esaminare e dibattere tutti i problemi riguardanti l'Associazione, individuare i mezzi ed i modi per la realizzazione degli scopi della Associazione in base alle direttive dell'assemblea, coordinare l'azione dei sodalizi federati e delle associazioni aderenti, convocare l'assemblea generale e i congressi, stabilire i contributi annuali a carico dei sodalizi federati e delle associazioni aderenti; il comitato di presidenza, composto dal presidente, dai vicepresidenti, dal segretario generale e dal tesoriere o da altri membri inviati dallo stesso comitato, cui spetta il compito di collaborare con il presidente nell'assicurare la gestione operativa dell'Associazione, sulla base degli indirizzi adottati dall'assemblea federale e dalla giunta esecutiva. Sono poi previsti dallo statuto il collegio dei sindaci e il collegio dei probiviri, cui spetta la soluzione delle vertenze che possono aver luogo fra organismi federati, fra i soci ed i loro organismi su ricorso e dopo deliberazione dei collegi dei probiviri degli organismi stessi, o fra i soci di organismi diversi su ricorso diretto. Il presidente, i vicepresidenti e gli altri membri degli organi dell'Associazione rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili.
L'Associazione ha contribuito alla ricostruzione professionale e culturale dell'Italia postbellica partecipando alla ricostituzione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dell'ANAS, dei provveditorati alle opere pubbliche e delle soprintendenze ai monumenti, alla messa a punto della legislazione sull'edilizia, sulle acque pubbliche e per gli impianti elettrici, sulla viabilità, sull'urbanistica, sui porti e sulla navigazione, fluviale, alla nascita della Cassa per il mezzogiorno.
Oggi l'ANIAI riunisce 11 sodalizi di ingegneri e di architetti e 7 associazioni culturali; inoltre vi aderiscono tre sindacati nazionali di liberi professionisti ingegneri ed architetti e di ingegneri docenti. L'Associazione è ufficialmente rappresentata nel Consiglio superiore delle miniere e della marina mercantile, nonché in commissioni e comitati nazionali di studi e di ricerca. Nel complesso sono rappresentati nei sodalizi aderenti all'Associazione circa 15.000 fra ingegneri, architetti e tecnici laureati.
Gli scopi statutari, sanciti dall'art. 1 dello statuto del 2003, sono: assumere nell'ambito della vita nazionale e dei rapporti internazionali la rappresentanza morale degli ingegneri e degli architetti italiani; coordinare il lavoro dei sodalizi, sollecitarne l'attività, assumerne la rappresentanza per problemi di carattere generale e, su richiesta dei singoli organismi, per problemi particolari; promuovere il perfezionamento della legislazione professionale degli ingegneri e degli architetti; consultarsi e collaborare con i consigli nazionali degli ordini degli ingegneri e degli architetti nei limiti delle attribuzioni fissate dalla legge per essi, con le organizzazioni culturali e sindacali a carattere nazionale; collaborare al miglioramento della cultura e della preparazione professionale; provvedere anche alla tutela del prestigio e alla valorizzazione delle funzioni degli ingegneri e degli architetti nei rapporti con gli enti e con i privati che ne utilizzano l'opera; promuovere rapporti di collaborazione e di solidarietà con le associazioni scientifiche, tecniche e professionali italiane e straniere con congressi, riunioni locali, nazionali ed internazionali, pubblicazioni e manifestazioni varie; promuovere la collaborazione, a livello scientifico, tecnico ed economico fra professione, università, operatori economici e pubbliche istituzioni, allo scopo di impostare ed avviare a soluzione i problemi dell'Italia.
L'ANIAI ha sede in Roma; a tale sede fanno capo alcune associazioni culturali fra le quali l'ANDIS (Associazione nazionale di ingegneria sanitaria-ambientale), l'ANIM (Associazione nazionale ingegneri minerari), la SIMA (Società italiana di meteorologia applicata).

(tratto da http://www.aniai.org)


Soggetti produttori collegati:
Associazione fra gli ingegneri della provincia di Perugia e gli architetti dell'Umbria


Redazione e revisione:
Lonzini Silvia, 2006/05, prima redazione
Santolamazza Rossella, 2006/06, revisione


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