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Associazione nazionale marinai d'Italia - ANMI, 1934 -

Denominazioni:
Associazione d'arma gruppi marinai d'Italia, 1934 - 1954

Con decreto 19 maggio 1943 del Capo del Governo e Ministro per l'Interno, emanato d'intesa col Ministro per le Finanze, fu riconosciuta all'Associazione d'arma gruppi marinai d'Italia, con sede in Roma, la capacità giuridica ai sensi e per gli effetti del regio decreto legge 18 ottobre 1934, n. 1779, convertito nella legge 31 dicembre 1934, n. 2244, che l'aveva costituita come erede delle attività e degli scopi della precedente Unione marinara italiana - UMI, sorta a Milano nel 1911.
Con successivo decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1954, n. 435, l'ente assunse la denominazione di Associazione nazionale marinai d'Italia; contestualmente fu approvato lo statuto, poi modificato con i successivi decreti presidenziali 21 aprile 1965, n. 788 e 18 settembre 1984, n. 788. Allo statuto del 1984 furono apportate variazioni una prima volta con decreto del Ministro della Difesa del 1 aprile 1992 registrato alla Corte dei Conti il 18 maggio 1992 (registro n. 25 Difesa, foglio n. 270 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135
del 10 giugno 1992) e successivamente con l'approvazione del Gabinetto del Ministro della Difesa mediante iscrizione in data 25 marzo 2010, 15 maggio 2012 e 19 settembre 2015 nel registro delle persone giuridiche presso la Prefettura di Roma (ai sensi del D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361).
L'Associazione, che si definisce apolitica e non ha fini di lucro, riunisce coloro che sono appartenuti o appartengono senza distinzione di grado, alla Marina militare e che siano cittadini di nazionalità italiana, anche se residenti all'estero.
Ha sede in Roma, in piazza Giovanni Randaccio n. 2, ed è posta sotto la vigilanza del Ministero della Difesa.
Gli scopi che si propone sono stabiliti all'art. 2 dello statuto. Fra le attività che svolge, in accordo e con il coordinamento della Marina militare e in aggiunta a quelle sociali tendenti a rafforzare la coesione interna tra i soci e a sottolineare la loro partecipativa presenza in eventi di rilievo della vita nazionale e cittadina, vi sono: la promozione e lo sviluppo dell'assistenza morale e materiale, alimentando i sentimenti di reciproca solidarietà; l'organizzazione di mostre/concorsi di pittura, modellismo, filatelia, fotografia per studenti su soggetti ed argomenti di carattere militare-navale-marinaro, nonché di tutte quelle manifestazioni culturali che possano incrementare la diffusione della cultura marinara; le relazioni con le autorità locali affinché intitolino e mantengano vie, piazze, monumenti, cippi, lapidi dedicati ai Caduti del mare; l'offerta da parte di Gruppi ANMI delle "bandiere di combattimento" alle unità di nuova costruzione della Marina militare e la partecipazione ai vari delle unità di nuova costruzione; l'organizzazione, presso i Gruppi metropolitani ed esteri, di cerimonie "patriottiche" e la partecipazione di rappresentanze dell'ANMI a tutte le manifestazioni patriottiche a carattere nazionale e locale indette dal Ministero della Difesa e dagli Stati maggiori delle Forze armate.
Sempre in stretto coordinamento con lo Stato maggiore della Marina, l'ANMI ed i suoi Gruppi concorrono alla attività dei Musei della Marina, favoriscono consulenze alle Agenzie che preparano gli esami di patente nautica, mantengono un Albo del proprio personale specializzato per rispondere a richiesta sia di imbarco sia di insegnamenti specifici sulla sicurezza di bordo.
L'Associazione svolge la propria attività anche nell'ambito della Confederazione marittima internazionale (CMI), della quale è membro sin dal 1980, assieme alle associazioni similari di Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra ed Olanda.
L'ANMI, infine, collabora anche con Sail Training Association Italia (STAI), di cui sono soci fondatori lo Yacht Club italiano e la Marina militare, che ha lo scopo di contribuire alla diffusione dell'amore per il mare e per la vela, consentendo tra l'altro ai giovani di età compresa tra 16 e 25 anni la partecipazione ad attività alturiere (crociere e regate, nazionali ed internazionali) su unità a vela idonee a navigazioni prolungate.
L'ANMI pubblica mensilmente il periodico "Marinai d'Italia", che contribuisce alla diffusione della cultura marinara storica, tecnica e scientifica, della memoria dei Caduti, delle ricorrenze solenni e delle informazioni di assistenza, solidarietà e promozione sociale.
Nel titolo III dello statuto sono stabiliti la struttura organizzativa, gli organi e le cariche sociali (centrali e periferiche) dell'Associazione, definendo i compiti, le responsabilità e le relazioni funzionali.
L'elemento di base dell'Associazione è il Gruppo, costituito ed operante in una città o area. I Gruppi, diffusi in modo capillare sul territorio sono, a loro volta, riuniti in Delegazioni regionali e nazionali per i Gruppi all'estero. I soci, a seconda dei requisiti posseduti, sono iscritti in una delle categorie stabilite al titolo II.
Il massimo organo deliberante è l'Assemblea nazionale che è costituita dai presidenti dei Gruppi. C'è poi il Consiglio direttivo nazionale, composto dai consiglieri nazionali eletti dai congressi regionali, il cui numero è variabile in quanto è proporzionale al numero dei Gruppi esistenti nelle Delegazioni
regionali. Altro organo è la Presidenza nazionale, retta dal presidente nazionale che, per la condotta delle attività, si avvale della collaborazione del Segretario generale, del Capo servizio amministrativo e del Direttore responsabile del giornale. Ci sono infine: due Vice Presidenti nazionali; il Comitato esecutivo nazionale, composto dal Presidente, dai due Vice Presidenti e da altri tre membri eletti in seno al Consiglio direttivo; il Collegio dei sindaci nazionali; il Collegio dei probiviri.
Il vessillo nazionale è il simbolo dell'Associazione e la rappresenta nel suo complesso e nella sua unità ideale; esso è costituito da un drappo di seta recante da un lato i colori nazionali con lo stemma della Marina, dall'altro il colore azzurro-mare dell'Associazione con al centro un'ancora ricamata in seta giallo oro
sormontata dalla corona turrita. Il vessillo è presente, di massima, a tutte le cerimonie a cui interviene il Presidente nazionale quando è assente il Medagliere; viene custodito presso la sede centrale dell'ANMI.
La Presidenza nazionale custodisce, invece, il Medagliere della Marina militare.


Siti web:
Marinai d'Italia

Soggetti produttori collegati:
Associazione nazionale marinai d'Italia - ANMI. Gruppo di Foligno


Redazione e revisione:
Santolamazza Rossella, 2017/12/18, prima redazione


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